Tuttosport.com

2 commenti

L. Enrique: «Roma piazza difficile, ci vuole pazienza»

«Voglio che i giocatori si guadagnino il posto. Gli attaccanti? Tutti sono bomber, chi giocherà me lo deve dimostrare»

L. Enrique: «Roma piazza difficile, ci vuole pazienza»© LaPresse
ROMA - "L'importante è avere un po' di pazienza, mi rendo conto questa è piazza difficile, ma succede in tutte le grandi piazze". Luis Enrique presentando la partita con il Siena rivolge quasi un appello ai tifosi. L'obbligo di vincere domani non aiuta: "Con il Siena è partita difficile per noi, dovremo cercare più occasioni possibile in attacco ma dobbiamo stare attenti, gli attaccanti dovranno anche rientrare e difendere. L'intenzione è la stessa di Milano e delle partite prima, la Roma deve fare sempre la partita. Io schiero la squadra in un certo modo perchè per noi modo migliore per certi risultati, sono questi prima di tutto. questa è la strada".
 
L'allenatore spagnolo ammette che ci sono "molte cose da migliorare", e che ama mettere i giocatori in concorrenza: "Voglio che i giocatori si guadagnino il posto. Gli attaccanti? Tutti sono bomber, chi giocherà me lo deve dimostrare". Sicura l'assenza di Stekelenburg, ma Luis Enrique non dice chi giocherà: "Ho deciso già chi gioca ma lo voglio comunicare prima la giocatore. Sicuramente uno tra Lobont e Curci".

ALEMANNO E DIBENEDETTO - «Nessuna area è esclusa e nessuna è in pole position». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha smentito le indiscrezioni apparse su alcuni giornali che parlano di Tor di Valle e Romanina come possibile aree dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma. «Sono ipotesi prive di fondamento», ha detto Alemanno. Dopo l'incontro con il nuovo patron della squadra capitolina Thomas Di Benedetto Alemanno è tornato a parlare proprio degli stadi un tema su cui si è «impegnato in campagna elettorale. Per il momento non ho nessun progetto né da parte della Roma né della Lazio e per questo non posso parlare di aree perché prima devo sapere che idea hanno in mente. Posso solo partire dal piano regolatore generale». «Credo di poter dire - ha aggiunto - che entro un anno si possa arrivare a un accordo. Ma non posso fare promesse se non entriamo nel vivo: finchè non cominciamo a parlare seriamente rimane tutto ipotetico»«Non possiamo pensare a questo o quel costruttore: io devo pensare a parlare ai cittadini e a fare in modo che in questo processo non ci sia un clima di sospetto e che le scelte vengano fatte nel modo più trasparente possibile - ha detto Alemanno -. D'altronde poi le decisioni passeranno in Assemblea capitolina per passare al vaglio tutti gli strumenti urbanistici necessari». Di Benedetto «mi ha assicurato - ha detto Alemanno - che vuole fare in fretta e che vuole uno stadio che faccia paura alle squadre avversarie. Non certo per la violenza ma per la forza dei tifosi». «Non avveleniamo il clima - ha concluso - mettendo in campo 5mila ipotesi anche perché devo andare alle elezioni: non posso fare scelte di parte ma devo pensare agli interessi della città».

«A ROMA CI SONO DEGLI AMICI» - «Ho fornito massima garanzia: tutta l'amministrazione sarà collaborativa e dovrà considerare che qui ci sono degli amici». Questo il messaggio lanciato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine dell'incontro con il patron dell'As Roma Thomas DiBenedetto, un primo incontro «di cortesia e conoscenza. Mi ha fatto un'impressione ottima: mi è sembrato molto determinato e carico di spirito sportivo e innamorato di questa nuova attività in cui si sta impegnando». DiBenedetto, ha continuato il sindaco, «mi è sembrato molto attento all'aspetto sociale» e in particolare ha espresso «la volontà di lavorare sui giovani, sulla formazione di nuovi calciatori, contro la droga e la violenza». Inoltre, nell'ottica della corsa di Roma alle Olimpiadi, «ho visto una grande propensione a valorizzare l'immagine internazionale di Roma che è utile, anche perché non c'è nessuna città americana candidata». Infine, appuntamento a ottobre quando «andremo a Trigoria ma, per par condicio andremo prima dalla Lazio».

ALEMANNO SU TOTTI - Anche il capitano della Roma Francesco Totti è entrato, seppur simbolicamente, nell'incontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il patron dell'As Roma Thomas DiBenedetto. Alemanno, infatti, ha confessato di aver dato a DiBenedetto «un consiglio di cui forse non c'era bisogno» e cioè gli «ho ricordato quanto è importante la figura di Totti, la simpatia e l'affetto della città nei suo confronti. Al di là degli aspetti strettamente calcistici e sportivi, bisogna tenere presente anche il valore simbolico che ha questa figura tra i tifosi di questa città».

COMMENTI
  • willythefox23/09/2011 09:15:54
    "Chi vive sperando,muore......(con quel che segue!).E infatti il gioco che sta propinando questo sbruffo ne fa proprio......cagare!!!!
  • sturginho21/09/2011 15:55:47
    Pazienza ce l'abbiamo noi grazie!
     
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     

    Juve, il saluto di Del Piero: «Giocherò all'estero»

    Le foto della conferenza stampa in cui il capitano bianconero Alessandro Del Piero...

    Vucinic, gol contro il Belgio in amichevole

    Il capitano del Montenegro sblocca il match dopo cinque minuti. La gara terminerà 2-2

    in edicola

    Edicola
    • 7.0
    • 9.0
    • 7.5
    • 7.0
    • 7.0
    • 8,71
    • 8
    • 5,73
    • 6,2
    • 6,5
    FLOP
    • 4.5
    • 5.0
    • 4.5
    • 5.0
    • 5.0
    • 4,27
    • 5,6
    • 5,67
    • 4,33
    • 4,27