Abete: «Luis Enrique? Mi sta simpatico»
Il presidente della Figc a pochi giorni da Roma-Juve: «Il tecnico dei giallorossi mi piace per il modo che ha di porsi e di fare comunicazione di prima qualità»
© Foto LiveraniLA PACE? - "Sarà il presidente del Coni, Gianni Petrucci, a dettare l'agenda e le linee guida della giornata. Spero si arrivi al 14 dicembre con lo spirito giusto per creare un ambiente più sereno. Da parte mia, cercherò di dare un contributo in questo senso". Così il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha spiegato le sue aspettative in vista del 'tavolo della pacè del 14 dicembre, convocato dal numero 1 del Coni, Gianni Petrucci. "Creare un clima più sereno è una responsabilità che spetta ai dirigenti. Tifosi juventini arrabbiati per il presunto passo indietro di Andrea Agnelli? Il calcio ha una dimensione logica di faziosità, ma noi abbiamo la necessità di guardare al futuro con ricette e sacrifici impegnativi".
TECNOFIFA - "Siamo dalla parte di chi pensa che alcune aree debbano essere oggetto d'innovazione tecnologica. Da anni, in Italia, abbiamo portato avanti la sperimentazione con l'Udinese e il Cnr, portandola all'attenzione della Fifa. Ma anche gli arbitri di porta hanno ricevuto il nostro appoggio, producendo buoni risultati nelle competizioni europee. Insomma, quella di Blatter (apertura al gol fantasma dai Mondiali del 2014), e quella di Platini (i due arbitri di porta), sono filosofie diverse. Una privilegia l'aspetto tecnologico, l'altra quello umano: credo serva il giusto equilibrio". Così il presidente della federcalcio ha commentato le parole di Blatter, favorevole all'utilizzo della tecnologia sul gol fantasma a partire dai prossimi Mondiali del 2014. "Detto questo sono due realtà incomparabili, perchè gli arbitri di porta fanno anche altre valutazioni".




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