Luis Enrique: «Giusto stop». De Rossi: «Roma nella pelle»
Il tecnico della Roma: «Impossibile giocare su quel campo». Montella: «Giusto lo stop». Totti: «Da quanto tempo non diluviava così a Catania?»
© LaPresseTOTTI: «GIUSTO COSI'» - «Il campo era diventato impraticabile, è un esito inaspettato perchè una pioggia simile a Catania non so da quanto si vedeva. Ma è stato giusto così». Così Francesco Totti, intervistato da Sky, sulla decisione dell'arbitro Tagliavento di interrompere per la pioggia Catania-Roma, che quando verrà giocata riprenderà sull'1-1 dal 65'. «Io cercavo di fraseggiare - spiega Totti - ma su quel campo era impossibile giocare, non era il caso di continuare. Il campo era impraticabile, la palla si fermava e non rimbalzava più». In attesa della data ufficiale della prosecuzione del match, è certo che non si riprenderà domani, giorno in cui a Catania sono previste di nuovo piogge abbondanti. «Meno male, perchè io devo andare al circo», è la battuta di Totti, che comunque non potrebbe comunque scendere in campo perchè, al momento dello stop, era già stato sostituito da Luis Enrique, così come De Rossi, autore del gol romanista. Il centrocampista per esultare si è tolto la maglia, ed è stato ammonito. Ora verrà squalificato, perchè era in diffida.
DE ROSSI: «LA ROMA MI STA NELLA PELLE» - «La Roma mi sta nella pelle, è inutile ripeterlo ogni volta». Daniele De Rossi lancia indizi sul suo futuro senza però scoprire le carte. «Io ho le idee chiare ma questo non significa che le situazioni siano chiuse o aperte. Per me vincere a Roma è la cosa più importante, è il mio sogno», ha detto il centrocampista a Mediaset Premium. «Non ho ancora rinnovato. L’amore che ho per questa squadra è qualcosa di grande, e questo influisce le mie scelte quando vado a parlare del rinnovo».
MONTELLA: «IMPOSSIBILE GIOCARE» - L'allenatore del Catania Vincenzo Montella, intervistato da Sky, approva la decisione dell'arbitro Tagliavento di interrompere la partita contro la Roma, per il 'diluvio' abbattutosi sulla città siciliana. «Non si poteva più giocare - dice Montella - e il campo era troppo pesante, non c'era più spettacolo. A parte il rischio d'infortuni, sinceramente anch'io preferisco che la squadra abbia la possibilità di giocare al calcio». Una battuta sulla partita, interrotta al 20' st sull'1-1 e che dovrebbe essere recuperata, per la parte mancante, l'8 o il 15 febbraio. «Siamo stati bravi ad essere corti ed a lasciare pochi spazi alla Roma - dice Montella -, soprattutto centralmente dove pensavamo che ci avrebbero creato le maggiori difficoltà. La Roma ha tanta qualità, a volte ci costringeva ad abbassarci un po', ma abbiamo creato tantissimo, forse più di sempre: ho contato almeno otto-nove azioni pericolose nostre».




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