Luis Enrique: «Roma non è al livello di Milan e Juve»
Il tecnico giallorosso: «In questo momento non siamo come bianconeri e rossoneri. Alla fine, come dico sempre, sono i risultati a parlare. Vedremo cosa succederà da qui a fine stagione: da questo punto di vista, vedremo quello che dirà la classifica a fine maggio. De Rossi? Un punto di riferimento per noi, oltre che un calciatore con grandi qualità»
© REUTERS/STRINGER/ITALYLA STAGIONE - Il tecnico spagnolo preferisce pensare a una partita alla volta, senza fissare obiettivi: «Mi dispiace ma non parlo di obiettivi di classifica, l’unico obiettivo che ho è quello di vincere domani a Catania e poi a Siena. Non mi piace pensare se il prossimo anno saremo da Champions o se riusciremo a competere per lo Scudetto. Se un gruppo inizia a pensare cosa farà il prossimo anno si dimentica cosa deve fare oggi. A me interessa ragionare giorno per giorno. Questo è il mio pensiero: mi concentro sulla stretta attualità e come obiettivo ho solo la partita che ci sarà domani. A fine stagione, poi, tireremo le somme».
RINNOVO DE ROSSI - Luis Enrique si sofferma poi sul rinnovo contrattuale di De Rossi: «Mi aspettavo il rinnovo di Daniele: ho parlato con lui appena arrivato qui a Roma e ho visto e apprezzato sin da subito la sua mentalità. Lui si è confermato dall’inizio un punto di riferimento per noi, oltre che un calciatore con grandi qualità. Mi aspetto moltissimo da lui anche in futuro. È importante per ogni allenatore conoscere il pensiero di ogni elemento della rosa, perché il mio lavoro è quello di migliorare la squadra gara dopo gara».
IN CRESCITA - Per il mister giallorosso la Roma è ancora «in crescita». «Oggi - ha precisato il tecnico giallorosso - la Roma non è ancora alla pari delle grandi. Per competere ad alti livelli dobbiamo raggiungere una qualità che ancora non abbiamo. Durante la partita contro il Milan ho visto realmente una squadra superiore a noi. La classifica dice che ci manca ancora tantissimo e che non siamo stati regolari in questa metà di campionato. Manca ancora tutto il girone di ritorno e sono fiducioso per quello che vedo». «L’unica cosa che mi ripropongo di cambiare nella mia squadra - prosegue lo spagnolo - sono quelle cose che possono migliorarla. Credo che iniziamo a sapere sempre di più cosa dobbiamo fare: io non cambio da una settimana a un’altra perché magari ho perso 3-0 a Torino. Il calcio non è così, noi abbiamo una nostra idea di gioco e la proponiamo sempre, cercando, come detto, di migliorarla partita dopo partita: poi il risultato finale di una gara dipende anche dagli avversari che hai di fronte». «Se siamo all’altezza di Juve e Milan? In questo momento no, basta vedere la classifica - ha aggiunto -. Alla fine, come dico sempre, sono i risultati a parlare. Vedremo cosa succederà da qui a fine stagione: da questo punto di vista, vedremo quello che dirà la classifica a fine maggio. Ma in prospettiva sono fiducioso: la squadra si sta esprimendo bene, ha una sua identità. A fine anno la classifica dirà se siamo stati bravi».
SU MARQUINHO - «Ha fatto solo un allenamento con noi ed è ancora lontanissimo dal livello fisico della squadra: deve allenarsi moltissimo, conoscere il gruppo e lo staff. Le sue caratteristiche mi piacciono molto: è un mancino con qualità, bravo a saltare l’uomo e spero che sia all’altezza delle cose viste nei suoi video. È un giocatore che viene da un altro campionato e questa in Italia sarà una prova difficile per lui. Sono fiducioso dalle cose che ho visto nei primi giorni mi pare che possa aiutare molto la squadra».
SU OSVALDO E BURDISSO - «Osvaldo si è iniziato ad allenare con la squadra, non ha ancora fatto tutto il lavoro con il gruppo ma è quasi pronto. Non mi piace di rischiare con i calciatori: quando lo stato fisico di Dani migliorerà, verrà convocato. Per ora ancora non è al cento per cento. Burdisso lavora ogni giorno in palestra e sta benissimo. Lo vedo spesso e credo che la sua gamba sia migliorata. Sono contentissimo di averlo sempre qua a Trigoria perché è un calciatore che aiuta la squadra in qualsiasi momento, anche se non può scendere in campo. Non so da dove esca la notizia della necessità di un nuovo intervento chirurgico».
PROBLEMA GHIACCIO - Sul maltempo il tecnico giallorosso ha le idee chiare: «Problema ghiaccio? Non credo sia necessaria una pausa invernale. Quest’ondata di freddo è stata un’eccezione. L’unica cosa che si può fare è migliorare il livello dell’erba dei campi. È importante per i calciatori e per gli spettatori: con un terreno migliore si assicura uno spettacolo maggiore. E con un campo in cattive condizioni aumenta anche il rischio infortuni».
PRIMAVERA AL VIAREGGIO - In conclusione, un 'in bocca al lupo' per la Primavera giallorossa impegnata al Viareggio: «Faccio un grande in bocca al lupo ai ragazzi che iniziano questo torneo. Mi auguro per loro un grande rendimento anche perché vedo come lavora Alberto De Rossi ogni giorno. I suoi ragazzi devono capire che se fanno bene hanno possibilità di salire in Prima Squadra: in questo senso l’esordio domenica di Piscitella è un esempio per loro».




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