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Roma, Luis Enrique carica: «Tutto per la Champions»

Il tecnico giallorosso: «Dobbiamo battere la Fiorentina per continuare a sperare. Domani la proprietà fa un anno? Auguri, hanno fatto tutto bene tranne prendere questo allenatore...»

Roma, Luis Enrique carica: «Tutto per la Champions»© Foto Liverani
ROMA - «La squadra ha fatto delle cose buone altrimenti non staremmo a questo punto in campionato, con l'opzione di poter arrivare al terzo posto. Ma è evidente che non siamo stati regolari, lavoriamo per migliorare ma non è facile Mancano ancora sei partite, quasi niente, ma in fondo tutto l'importante, quello che dirà se abbiamo fatto una bella stagione o no. Posso assicurare che metteremo tutto in campo, faremo la nostra proposta, e dopo vediamo se ce la facciamo». Alla vigilia della gara contro la Fiorentina, in programma domani sera allo stadio Olimpico, Luis Enrique difende la stagione della sua Roma che, tra alti e bassi, ancora aspira a centrare la qualificazione alla prossima Champions League. «Siamo vicini a tutti quelli che stanno facendo un grande campionato, quindi anche la nostra stagione non può essere cattivissima - sottolinea lo spagnolo in conferenza stampa -. Abbiamo vinto 15 partite, che sono tante, con una squadra giovanissima che potrà crescere nei prossimi anni».

Per continuare a recuperare punti alle dirette concorrenti, però, i giallorossi dovranno fare bottino pieno anche coi viola di Delio Rossi. «Domani ci dobbiamo preoccupare di tutto - avverte l'asturiano -: prima di noi stessi e del nostro livello, e dopo della Fiorentina, che arriva in un momento di difficoltà, anche se nell'ultima trasferta ha vinto in casa della capolista (Milan, ndr)». «La Fiorentina non è una squadra fatta per stare in zona retrocessione - conclude Luis Enrique -, ha tantissima qualità, Jovetic e Montolivo sono giocatori di livello top. Hanno bisogno di fare punti per arrivare presto alla salvezza e questo mi preoccupa».

«Totti è un giocatore di un livello unico, non so come catalogarlo, sa sempre cosa fare in campo. Interpreta il calcio in un modo diverso dal 95% dei giocatori». Luis Enrique si coccola il suo capitano alla vigilia della gara che la Roma giocherà all'Olimpico con la Fiorentina. Il tecnico spagnolo, parlando del numero 10, non fatica infatti a riempirlo di complimenti, anche per l'apporto che riesce a dare in campo al resto della squadra. «Francesco non parla molto, ma nel calcio conta più l'esempio. E quello che fa vedere al resto dei compagni è sempre importante. Il cuore che mette quando entra in campo aiuta tutti. Ha fatto una prestazione bellissima con l'Udinese e mi aspetto che si ripeta con la Fiorentina». La gara coi viola, che vedrà in tribuna anche il presidente statunitense Thomas DiBenedetto, sarà disputata esattamente a distanza di un anno dalle firme che a Boston sancirono il passaggio di proprietà dalla famiglia Sensi alla cordata americana. La ricorrenza, però, non sembra interessare più di tanto Luis Enrique, che anzi a precisa domanda risponde in maniera ironica: «Domani si festeggia il primo anno della Roma americana? Auguri..che altro posso dire alla società? Hanno fatto tutto bene, tranne prendere questo allenatore...il resto ottimo».

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