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Mazzarri: «Samp, vinci a Napoli». E attacca il Toro

Mazzarri: «Samp, vinci a Napoli». E attacca il Toro
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© Foto Pegaso
 
«Attaccano Ayroldi? Contro i granata c'era un rigore per noi»
GENOVA, 8 novembre - «Vorrei che i ragazzi se ne fregassero dello stadio, del tifo, dell'avversario...». Una Samp menefreghista per cancellare il tabù trasferta. La desidera Walter Mazzarri, che deve fare i conti con una squadra imbattuta in casa ma colabrodo in trasferta. Un punto in quattro partite, perchè la quinta (con la Roma) non si è giocata per il nubifragio abbattutosi sull'Olimpico e la sesta stazione della via crucis blucerchiata non promette niente di buono. Il sorprendente Napoli al San Paolo sa solo vincere: «Prima di tutto cerchiamo la prestazione, sempre - dice il tecnico della Samp - Avremo di fronte una grande squadra con un grande pubblico, una specie di prova di maturità anche se partite di alto livello in stadi importanti ne abbiamo già giocate. Lo sapete voi e lo sanno nello spogliatoio, bisogna concentrarsi esclusivamente su fase attiva e fase passiva: se riusciremo a farle al meglio e a contenere gente come Lavezzi, Hamsik o Gargano, beh, potremo andare a sviluppare il nostro gioco come è nel dna di questa squadra. Anche se avrei voluto avere l'organico al completo, per una sfida così. Imporre il gioco sarebbe l'ideale, ma tra il dire e il fare ce ne passa. Vorrei che i ragazzi se ne fregassero dello stadio, del tifo, dell'avversario... A volte non ce l'hanno fatta, tante altre invece sì. La mia Samp, può mettere sotto chiunque e fare risultato dappertutto».

CASSANO-LAVEZZI SHOW - Ma la prima vittoria lontano da Marassi ancora non arriva: «Non pensiamoci, per cortesia. Meno ci pensiamo e prima arriverà». Magari già al San Paolo, dove andrà in scena il duello Cassano-Lavezzi. Per Mazzarri, però, non sarà lì la chiave della partita: «Uno, perchè sono giocatori diversi tra cui un confronto non è possibile. Due, perchè la forza della Sampdoria sta nell'organizzazione, nel gruppo, e non in un singolo giocatore. Non dipendiamo da nessuno: vi ricordano niente le quattro vittorie senza Antonio, l'anno scorso?».

POLEMICHE CON IL TORO - Ancora non si sono spente, intanto, le polemiche del Torino per il gol del possibile pareggio ingiustamente annullato domenica scorsa contro la Samp: «Col Torino l'errore è stato a nostro favore, niente da dire: ma il rigore, nettissimo, che non è stato fischiato a Delvecchio? Eravamo sullo 0-0, sarebbe stato importante sbloccare il risultato: magari ci usciva anche un risultato rotondo. E fossimo andati sotto potevamo sempre ribaltarla, no? Comunque questo non conta più niente, e la designazione di Rosetti per la sfida con il Napoli dovrebbe fare stare tutti tranquilli - conclude - È un arbitro di personalità, un uomo di spessore e con una grande intelligenza».

 
 
 
 
 

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