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Garrone: «Samp, vittoria commovente»

Garrone: «Samp, vittoria commovente»
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© Foto Pegaso
 
Del Neri: «Siamo una squadra importante». Colomba: «Bologna, non era la giornata buona per esordire»
GENOVA, 24 ottobre - «Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra importante». Ma più delle parole è il sorriso di Luigi Del Neri a raccontare una vittoria che regala il primato in classifica. «Il risultato di oggi è stato importante sotto il profilo numerico ma soprattutto dal punto di vista mentale - prosegue il tecnico della Samp- la mia squadra è conscia della sua forza e questo è quello che conta». Non una vittoria frutto della rabbia quindi, come qualcuno prova a chiedere: «La società ha parlato al momento opportuno, noi abbiamo solo pensato a giocare, ripeto: nel calcio si può sbagliare tutti. Oggi c'era solo voglia di giocare al calcio , nessuna rivincita». Il pensiero però è già rivolto alla prossima sfida di Torino contro la Juventus: «Andremo a Torino per fare una grande partita, ma siamo consapevoli della differenza, di sicuro sarà un passaggio d'esperienza importante». L'ultima battuta è dedicata alla nazionale, e quindi su Cassano: «Lasciamo scegliere Lippi in maniera tranquilla..», risponde il tecnico dei doriani.

COLOMBA
- «Non era la partita giusta per esordire - ammette l'allenatore del Bologna Franco Colomba - soprattutto per una squadra malata come il Bologna. In settimana ho parlato coi ragazzi e credo che possiamo uscirne». In una sconfitta così pesante il neotecnico rossoblù riesce a scorgere anche un raggio di luce: «Nel secondo tempo non abbiamo perso la testa come nel primo, non aver mollato è un segnale importante e mi da fiducia per il futuro». Un futuro che non vedrà sempre avversarie come i blucerchiati «oggi obiettivamente non era la partita che volevamo - riprende Colomba - ma ce la teniamo e cercheremo di fare tesoro degli errori».

PAZZINI
- Giampaolo Pazzini si gode il momento e confessa che la maschera non l'avrebbe tolta più. «Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo, molto intenso - dice l'attaccante -. La squadra voleva vincere e si è visto. Nella ripresa siamo calati ma siamo contenti lo stesso». La testa adesso è già rivolta alla grande sfida con la Juventus: «Speriamo di andare a Torino e riuscire a fare la nostra partita - dice Pazzini -: abbiamo tutte le carte in regola per fare bene a cominciare dall'entusiasmo e dalla tranquillità giusta».

MAROTTA
- Se il bomber toscano non parla di nazionale, differente è il pensiero di Beppe Marotta, visto parlare a lungo con Pezzotti: «Ma abbiamo parlato di altri argomenti. - esordisce subito l'amministratore delegato blucerchiato -, Pazzini e Cassano rispondono sul campo, ma anche altri meriterebbero una convocazione, ad esempio Mannini». Lapidario il commento sulla partita: «Una vittoria meritata, come la classifica che occupiamo. Credo che la rabbia degli ultimi giorni abbia dato più forza alla squadra. Non voglio parlare di obiettivi, adesso dobbiamo continuare con prestazioni così , anche inaspettate. Se poi vengono i risultati tanto meglio. Va dato comunque molto merito a Luigi Del Neri».

ZIEGLER
- Citato anche dal presidente Garrone, Reto Ziegler non si esalta troppo: «Ho lavorato tanto in questi mesi e l'allenatore mi ha dato fiducia, ora vado in campo con la testa libera. Adesso sarà importante per me continuare su questo livello». Un gol da applausi ma l'esterno svizzero quasi si schernisce: «Più importante del mio gol è la vittoria della squadra frutto del lavoro che facciamo tutti insieme». Daniele Mannini , autore di una doppietta, riceve i complimenti di Marotta e quando l'argomento è la nazionale non si tira indietro: «Diciamo che io sono una piccola novità».

DI VAIO
- Marco di Vaio, espulso nel primo tempo, prova invece a spiegare cosa è accaduto tra lui e il direttore di gara Saccani : «Non credo d'aver fatto nulla di male - spiega l'attaccante rossoblù -, probabilmente non ha gradito il mio gesticolare e il fatto che l'ho rincorso, perchè mi sono limitato a dirgli che non doveva trattarci così».
 
GARRONE
- Un Garrone senza freni a fine partita si gode il momentaneo primato e scomoda paragoni importanti. «Una partita perfetta - esordisce il presidente della Sampdoria -: da commuovere una gara così. Sembrava una partita del '91. Stasera per me abbiamo 24 punti». I richiami alla Sampdoria dello scudetto non finiscono qui: «devo dire che anche la squadra ha ricordato quella del '91, ma non voglio esagerare, adesso vediamo come si va avanti». L'ultimo pensiero è dedicato a presenti e assenti: «ci sono dei giocatori che l'anno scorso non giocavano nemmeno, come Ziegler ad esempio..». A Mazzarri fischieranno le orecchie.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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