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Per Cassano l'unica soluzione possibile è...la Samp!

Per Cassano l'unica soluzione possibile è...la Samp!
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© Foto Pegaso
 
Garrone: «Non cambio linea, è ineducato. Ma chi gioca come lui?»
MILANO, 10 novembre - Quale futuro per Antonio Cassano? La doman­da aleggia sulla riunione di Lega, dove c’è chi il barese se lo ritrova in rosa ma sostiene di non volerlo più; chi magari lo vorrebbe ma rinvia il tutto al futuro e chi ci pensava se­riamente in passato, mentre oggi sembra decisamente me­no caldo sul tema. Diamo un volto ai protagonisti della vi­cenda. Il primo, va da sé, è Ric­cardo Garrone presidente of­feso e determinato. Il secondo risponde al nome di Maurizio Zamparini, che dopo aver spalancato (a parole) la porta all’asso di Barivecchia, ieri l’ha richiusa, almeno per il momento: «Confermo che a me Cassano piace, ma oggi non saprei cosa farmene. Un domani, se non avessi Pasto­re, magari...». Il terzo prota­gonista è Beppe Marotta, che nei giorni scorsi ha fatto sape­re alll’avvocato Giuseppe Boz­zo, manager del giocatore, di non essere intenzionato a in­serirsi nella disputa. Salvo ripensamenti clamorosi, a gen­naio la Juve quindi non pre­senterà offerte a Cassano, né tantomeno alla Samp se la stessa fosse ancora titolare del cartellino. Troppe le controindicazioni: dal rapporto Del Piero­-Cassano che sarebbe tutto da decifrare, alle possibi­li ripercussioni su un gruppo che va facendosi squadra ve­ra. Quanto al futuro, ovvero alla prossima estate, è super­fluo sottolineare che nel calcio le inversioni di marcia sono troppo frequenti per concede­re chiavi di lettura definitive.

BASTONE E CAROTA? - A parole non c’è nessun spira­glio di perdono per Antonio Cassano, anche se il presi­dente Riccardo Garrone ieri è apparso molto combattuto: «La linea rimane quella che ho già deciso - ha dichiarato al suo arrivo in Lega Calcio -­. Cassano in un’intervista ha detto di non avermi mai rivol­to quegli insulti e penso che sia davvero in buona fede. Tutti noi quando siamo arrab­biati diciamo cose che poi ci di­mentichiamo di aver detto, anche perché lo hanno sentito i tifosi, lo hanno sentito i colle­ghi, ma io difficilmente me le dimenticherò e quindi la so­stanza non cambia». Il presi­dente blucerchiato ammette di aver sottovalutato le paor­le del suo vecchio entourage: «Aveva ragione Del Neri nello scorso gennaio. Il tecnico mi disse che un giorno Cassano si sarebbe comportato male con me, così come aveva già fatto con Sensi e con il presi­dente del Real Madrid. E io non volli credergli...». Rovescio della medaglia: la Sampdoria perde molto sul piano tecnico senza il giocatore di maggior talento. Anche qui Garrone va al cuore del problema: «Se ci manca? E chi gioca come lui...». Per poi parlare del Cas­sano uomo: «Il calcio è bellissi­mo, ma a volte ci sono episodi bruttissimi e inaccettabili - ha proseguito il numero uno del­la Sampdoria -. Bisogna ripor­tare il calcio a valori impor­tanti, cosa difficile e faticosa. Antonio è ineducato e, anche se è spavaldo, rimae una per­sona molto fragile. Se sono de­luso personalmente? Senza dubbio...». Si parlava di una causa che la Erg avrebbe deci­so nei confronti di Cassano per danni di immagine, Gar­rone smentisce: «No, non è ve­ro. Per la Erg sarà, però, un danno di immagine nel caso Antonio lasciasse la Sampdo­ria. Sarebbe una mancata presenza sui media per le sue giocate e per il suo solo esser­ci».

ORA IL COLLEGIO ARBITRALE - Si aspetta quindi il collegio arbitrale, che secondo Mauri­zio Berretta, il presidente di Lega, l’organo sportivo non potrebbe funzionare in assen­za dell’accordo collettivo. Si tratta, però, di una questione controversa, infatti Garrone dopo aver incontrato lo stesso Berretta torna sulla questio­ne: «Il Collegio Arbitrale può decidere (ieri la Samp ha no­minato l’avvocato Andrea Galli come proprio arbitro, ndr). Se pensiamo di vendere Cassano? Vediamo come va a finire...». Uno spiraglio? For­se, di sicuro l’avvocato Bozzo sta facendo di tutto per tra­sformarlo in una vera apertu­ra, in quel perdono che gli stessi tifosi blucerchiati auspi­cano. Perché senza Cassano ­che a 28 anni dovrebbe aver imparato la lezione - il calcio è un po' più prevedibile e meno divertente. Per dirla con Gar­rone, vediamo come va a fini­re.

Gianni Lovato
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • bianconerorso10/11/2010 13:24:04
    Garrone avanti così tutta la vita. Cassano vada a raccogliere pomodoriin Puglia
  • tonino7710/11/2010 11:49:12
    io sono dalla parte di garrone perchè sta dimostrando di essere un uomo serio, tirandosi indietro avrebbe fatto la figura del pagliaccio, e non solo, credo che questo possa solo far bene a cassano che per la verità è tanto migliorato rispetto al passato, in più direi che molti presidenti dovrebbero avere lo stesso coraggio(pur rinunciando all'apporto tecnico e sponsor vari), se alle doti tecniche seguissero quelle umane giocatori come lui e ballotelli sarebbero osannati in tutto il mondo
  • Boxeador_vlc10/11/2010 10:58:30
    troybayliss: se te vai dal tuo datore di lavoro e lo mandi a farsi benedire ... che reazione t'aspetteresti? Non é che x essere un calciatore ... uno puó permettersi di fare quel che vuole sempre.
  • troybayliss10/11/2010 10:12:08
    Caro sylvester Garrone, per il bene della tua samp, e del tuo portafoglio, ti conviene reintegrarlo, senza scordare per la qualità della squadra senza di lui....ripensaci ti conviene.
     
     
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