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Ecco Sanchez, il nuovo capo degli osservatori

Ecco Sanchez, il nuovo capo degli osservatori
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© M. Dreosti
 
«Girerò il mondo per il Toro. Questo club era nel mio destino...»
TORINO, 2 gennaio - Buon anno, Ribalta Sanchez. E buon lavoro nel Toro.
«Grazie. E’ un onore essere il responsabi­le degli osservatori, continuare a lavora­re per un ds bravo come Pederzoli. E’ un bel salto. Il Toro è una società molto im­portante. Con un passato glorioso e un fu­turo ambizioso. Quando Pederzoli è pas­sato al Toro ero felicissimo. Mi ha spiega­to i progetti di Cairo, mi ha trasmesso l’en­tusiasmo del presidente. E quando ho parlato anch’io con Cairo sono rimasto su­bito stupito. E ammirato. E’ pieno di mo­tivazioni. Sa quel che vuole, è molto con­creto, convinto. Il Torino è la dimensione perfetta per me: sono affamato, voglio la­vorare bene nell’ombra, crescere».

Lei ha 28 anni, è spagnolo, parla 4 lin­gue, gira il mondo e tifa per...?
«Espanyol. Sono di Barcellona».

E’ un po’ come tifare Toro nella città che è anche della Juve.
«EÈvero, anche se nella mia città i tifosi del Barcellona sono un mare, mentre a Tori­no la maggioranza è granata. Quando avevo 11 anni mi recai proprio a Torino per un torneo. Incontrammo i bianconeri. E vincemmo 2 a 0. Quasi tutti i miei com­pagni volevano la maglia della Juve. Io no. Comprai quella del Toro. E la conser­vo ancora. Era destino, insomma».

La vostra rete di osservatori?
«E’ ampia. Mauro vanta tanti osservato­ri di fiducia, ma anch’io ho diversi collabo­ratori bravi e fedeli. Copriamo tutti i cam­pionati più importanti nei vari continen­ti. Non basta conoscere dirigenti e procu­ratori. Per motivi di interesse possono mentire. Invece se hai osservatori capaci che lavorano per te, puoi fidarti e blocca­re giocatori di qualità a prezzi ottimi. Quel che serve. Il mio sogno sarebbe restare con Mauro in granata almeno per 4 o 5 anni, così da creare basi forti e portare avanti un lavoro che dia frutti anche tra due lustri, non solo a breve. Girerò per l’I­talia, sarò molto impegnato anche all’e­stero. Lavorerò soprattutto per la prima squadra, ma posso essere d’aiuto pure per il vivaio, collaborando anche con Comi».

Leggi l'intervista completa sull'edizione odierna di Tuttosport


Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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