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Il West Ham non molla Di Michele

Di Michele
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E’ giallo sui diversi procuratori di Gustavo: se ne contano quattro
TORINO, 10 gennaio - Nel nome, un destino: ma l’imperfetto, per Gustavo, è più che altro nel modo con cui può arrivare in Italia. C’è almeno una mezza dozzina di procuratori a proporlo a destra e sinistra: non si può dire manca, perché a Franchin Schiavolin, in arte appunto Gustavo, non manca proprio nulla. Sembra un giallo. In Brasile, peraltro, non vi sono l’abitudine, il costume o semplicemente la regola di affidarsi a un unico manager, massimamente per le operazioni all’estero. Come dire: parlate, parlate, qualcosa resterà. Così si può ottenere anche un mandato verbale con un accordo a provvigione in caso di buon esito della trattativa: un po’ come avviene da noi nel mercato immobiliare, pensando erroneamente che il moltiplicarsi degli agenti che si mettono in moto per definire un affare agevoli il felice epilogo dell’operazione. In genere accade l’esatto contrario: e anziché generare una fusione si produce soltanto confusione. A proporre Gustavo in Italia è il suo agente brasiliano Franck Assuncao. Ma hanno titoli pure l’agente Fifa Sabatino Durante, nonché i procuratori Claudio Vagheggi e Oscar Damiani jr: il Toro, tanto quest’anno come nella passata stagione, ha sempre avuto come principali interlocutori proprio gli ultimi due professionisti. Come argomentava ieri Durante, il club granata non ha ancora mosso passi ufficiali, avendo per ora dato priorità alla pista italiana che porta a Dellafiore come prima scelta e a Potenza come naturale alternativa: questo, occorre ripeterlo, perché a gennaio servono rinforzi d’immediata affidabilità più che innesti di prospettiva. Su Gustavo, così - sottotraccia, ma con decisione - s’è mosso il Chievo.

DELLAFIORE SI AVVICINA - Palermo e Torino si sono molto avvicinati, dopo la telefonata di giovedì tra i due ds, Sabatini e Pederzoli. L’intesa è strategica, riferita a un prestito oneroso con diritto di riscatto già prefissato, ma non ancora economica: è questo l’ostacolo da superare. Intanto però domani - come da richiesta del Palermo - il difensore resta a disposizione del tecnico Ballardini. Ieri Zamparini s’è così espresso sull’italoargentino: «Dellafiore al Toro lunedì? Intanto penso che giocherà contro l’Atalanta, poi vediamo». E ancora: «I giornalisti ci obbligano a raccontare qualche bugia, durante il calciomercato che in fondo è anche commercio: e allora se raccontassimo sempre tutta la verità saremmo cattivi commercianti».

LANZARO? NO, GRAZIE - Non passa giorno senza che la concorrenza offra questo o quel giocatore al Torino. Nel comparto difensivo ieri al club di Cairo è stato proposto il reggino Lanzaro: un profilo più che discreto che però non corrisponde pienamente alle esigenze tecniche del Torino, le cui preferenze sono veicolate su Dellafiore o Potenza.

NANI E (TRATTATIVE) BALLERINE - Il direttore sportivo del West Ham, il brillante Gianluca Nani già genero del presidente bresciano Gino Corioni, ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: «Di Michele è in prestito e non si muove da Londra sino a giugno. A fine campionato si deciderà cosa fare, ma ora escludo nella maniera più assoluta un suo immediato ritorno in Italia». Per un rientro che sfuma c’è una partenza che incombe: per Malonga è sprint tra Cittadella, Pisa e Bari. Il club toscano ha sondato anche Franceschini, mentre per Ventola insiste il Livorno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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