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Toro in emergenza ma la vittoria è fondamentale

Toro in emergenza ma la vittoria è fondamentale
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© Foto Liverani
 
Granata ancora a secco di successi esterni. Barone dal primo minuto
TORINO,1 marzo - Dzemaili? Feb­bre. Diana? Sciatalgia. Di Loreto? Pure lui deve fare i conti con il mal di schie­na. Ventola? Contrattura. Ogbonna? C’è ma, causa tendinite, difficilmente po­trà giocare. A questo elen­co, già lungo, vanno som­mati Rivalta e Abbruscato, ancora alle prese con le rispettive ria­bilitazioni post operatorie. A volte anche una rosa di 27 giocatori può andare stretta se lo spogliatoio as­somiglia ad un lazzaretto. Novellino non si dispera, ma l’influenza di Dzemaili - ultimo problema in ordi­ne di tempo - lo costringe a rivedere un assetto di gio­co che finora gli ha per­messo di inanellare sei ri­sultati utili di fila. Meglio non parlare poi di strisce positive, quando di fronte ci si trova il Cagliari: l’an­no scorso i sardi - all’epoca ultimi in classifica - ferma­rono il Toro di Novellino imbattuto da otto turni e aprirono una crisi che ter­minò un mese dopo ( e sei sconfitte dopo) con l’esone­ro di Monzon.

TUTTI PER UNO - Se è ve­ro che in questo Torino non ci sono titolari inamovibi­li, Novellino oggi avrà l’oc­casione per dare ulteriore spazio a tutti. Per sostitui­re Dzemaili il ballottaggio è tra Barone, che non par­te titolare in campionato dal 18 gennaio, e Gasbar­roni, che invece il suo esor­dio in maglia granata l’ha fatto la settimana scorsa. «Ho bisogno di uno che cor­re» confessa Novellino, che deve interrogarsi sui mar­gini di autonomia dell’ex genoano, in campo per 45 minuti contro l’Udinese. Tanto più che una forma­zione con Bianchi, Rosina, Gasbarroni e Abate po­trebbe risultare troppo spregiudicata anche per un Toro arrembante che cerca la prima vittoria in trasferta del campionato. Da considerare poi che il Cagliari in casa ha conces­so pochissimo, conquistan­do al Sant’Elia 26 dei suoi 37 punti. Se si guarda alla classifica la situazione si è rovesciata rispetto alla ga­ra di andata: quando la squadra di Allegri il 19 ot­tobre si presentò all’Olim­pico era ultima con un solo punto, racimolato dopo cin­que sconfitte consecutive. La pazienza di Cellino, re­sistito alla tentazione di un facile esonero, è stata premiata con una vittoria spartiacque. Per i rossoblù la stagione si può suddivi­dere in un pre e un post To­rino. Ora i granata sperano di ricambiare, inauguran­do un prima e un dopo Ca­gliari.

LA DIFESA - C’E’ Difender­si e ripartire, sarà questo il motto dei granata. Nel pacchetto arretrato non ci sono problemi di organico, anzi. Con il rientro di Co­lombo, scontato il turno di squalifica rimediato contro la Lazio, Novellino ha a di­sposizione sei giocatori per quattro posti. Se schiererà l’ex terzino destro dell’Al­binoLeffe, potrà riportare al centro Dellafiore, che sulla fascia ha dimostrato di non riuscire a esprimer­si al meglio. Confermato Natali ( frenato giovedì da un affaticamento al retto femorale), a sinistra il bal­lottaggio è tra Pisano e Rubin. E’ partito per la Sardegna anche Ogbonna, alle prese con la tendinite da quattro settimane. «E’ in via di guarigione - spie­ga l’allenatore -, ma non è ancora in grado di gioca­re».

Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola Andrea Schiavon
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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