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Clamoroso De Biasi: denuncia Sereni

Clamoroso De Biasi: denuncia Sereni
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© Foto Pegaso
 
L'iniziativa dell’ex tecnico, che è ancora sotto contratto col Toro
TORINO, 2 aprile - Clamoroso. De Bia­si ha denunciato Sereni alla Figc per portarlo in Tribunale: e qui non si parla solo di giusti­zia sportiva. «Sì, è proprio così», ha confermato il presidente Cairo. In questo momento di massima crisi, l’ex tecnico gra­nata, per la cronaca a libro pa­ga fino al giugno 2010, ha deci­so di scatenare una guerra con­tro uno dei giocatori più impor­tanti, più attaccati alla maglia, più carismatici, più forti del To­rino e più amati dai tifosi. L’of­fensiva lanciata da De Biasi è stata così perentoria da porta­re la Procura federale a convo­care il portiere, per un’audizio­ne mirata (semplificando, una sorta di interrogatorio): gli ispettori hanno incontrato Se­reni nei giorni scorsi a Torino e gli hanno chiesto ragione di al­cune dichiarazioni che rilasciò in esclusiva a Tuttosport lu­nedì 9 marzo (due giorni dopo l’ultimo derby, due settimane prima dell’esonero di Novelli­no). In particolare, a Sereni hanno chiesto conto di quelle poche frasi in cui si faceva rife­rimento all’ultima gestione di De Biasi, esonerato a inizio di­cembre. In questa pagina, al­l'interno delle foto, è ripubbli­cata la parte incriminata. Da più fonti si apprende che Sere­ni, con grande onestà e serietà, ha confermato per filo e per se­gno agli ispettori della Procura di avere sì rilasciato quelle di­chiarazioni, ma puntualizzan­do un dato di fatto: «Non faccio nomi», disse quella volta il por­tiere, lasciando aperto uno spettro ampio di ipotesi quan­to alle cause della «devastazio­ne» (ognuno è libero di valuta­re quelle parole come crede). Furono il senso di responsabi­lità e un’estrema forma di com­miserazione, se non si vuole di­re di rispetto («non voglio spa­rare sulla Croce Rossa...»), a spingere Sereni a censurarsi spontaneamente, diciamo così, e ad arrestarsi nel suo j’accuse.

FIDUCIA NELLA FIGC - Ma perché mai De Biasi ha deciso di scatenare questa guerra contro uno dei giocatori che era stato ripetutamente elogiato per la sua professionalità, la sua serietà, il suo impegno, il suo amore per il Toro? L’ex al­lenatore ha presentato un esposto contro Sereni per chie­dere alla Figc una deroga, rela­tivamente alla clausola com­promissoria, al fine di poter de­nunciare, di poter querelare il portiere in sede civile o penale, cioè davanti alla giustizia ordi­naria (trattandosi di due tes­serati, come noto quel via libe­ra federale è indispensabile). La Procura, valutati l’esposto e l’articolo, ha proceduto con l’audizione del portiere: un at­to dovuto. Ora dovrà decidere se archiviare il caso o deferire Sereni, aprendo la strada a un possibile processo sia in ambi­to sportivo che ordinario. Fon­ti vicine al Torino e a Sereni esprimono fiducia e serenità: le accuse del portiere sarebbe­ro infatti così generiche, così poco specifiche, da mettere in grandissimo dubbio la possibi­lità che la giustizia ordinaria, eventualmente, ravveda estre­mi per procedere. Ma ovvia­mente sarà un magistrato a sentenziare, nel caso, sempre che la parte che si ritiene lesa (cioè De Biasi) intenda prose­guire la guerra in via di giusti­zia ordinaria, una volta ottenu­to un eventuale semaforo verde dalla Federcalcio.

Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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