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Camolese: «Toro, ora servono i fatti»

Camolese: «Toro, ora servono i fatti»
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© M. Dreosti
 
Il tecnico: «Voglio una squadra compatta e aggressiva»
TORINO, 4 aprile - La grinta di Camolese. Basta chiacchiere, il Torino ora deve passare ai fatti. A Palermo deve dimostrare che che lasquadra è unita, pronta a lottare con tutte le forze per l'obiettivo salvezza. «Ai ragazzi ho già detto che ora servono i fatti - dice il tecnico -  però negli scorsi giorni è stato importante anche parlare, confrontarsi, capirsi. Ho molto apprezzato la loro disponibilità, il loro "guardarmi negli occhi", il loro senso di responsabilità. Ho anche detto ai ragazzi che una squadra diventa tale quando tutti corrono per tutti. Voglio una squadra combattiva, che non abbassa mai la testa e che, a testa alta, affronta gli avversari senza mollare mai, dando una grande sensazione di compattezza. Il mio Toro cercherà di volta in volta di evitare con attenzione di esaltare le qualità degli avversari, e nello stesso tempo di mettere in evidenza le nostre».

LAVORO PSICOLOGICO
- Ecco Camolese, che debutta a Palermo con un obiettivo ambizioso: conquistare la prima vittoria in trasferta della stagione e, quindi, i primi punti salvezza. Manca Saumel, tornato acciaccato dagli impegni con l'Austria, e Bianchi non ce l'ha fatta a recuperare dai problemi muscolari. Ma a fare la differenza, per il tecnico, deve essere il gruppo. «Voglio una squadra combattiva, in cui tutti corrono per tutti», è l'imperativo di Camolese, che rispolvera così il proverbiale cuore Toro. «Dobbiamo affrontare gli avversari senza mai mollare - continua - dando una grande sensazione di compattezza. I ragazzi devono uscire dal campo con la maglietta bagnata, dopo 90 minuti di impegno». Punta tutto sulle motivazioni, e sulla psicologia, il nuovo allenatore: «Mi piace molto - dice - vincere fuori casa e per farlo sto lavorando molto sulle teste dei miei giocatori». Senza trascurare, però, la parte tecnica. «Il lavoro fatto in precedenza da Novellino non va buttato via - sottolinea - io o solo cercato di aggiungere qualche variante tattica». Come la difesa a tre, che se utilizzata potrebbe spingerlo a rispolverare da un letargo lungo due anni Ivan Franceschini: «È un giocatore che conosce molto bene la serie A - si limita a dire al riguardo Camolese - l'ho già allenato alla Reggina e sta bene».

IL PALERMO
- Certo l'impiego in cabina di regia di Corini, protetto da Dzemaili a destra e Barone a sinistra, le ali dovrebbero essere Abate e Rubin, mentre in attacco capitan Rosina farà coppia con Stellone. «Qualsiasi scelta può essere giusta o sbagliata - sottolinea Camolese - l'importante è che il Toro sia camaleontico, cioè capace di cambiare modulo di gioco anche durante la partita». Di fronte, però, i granata troveranno un Palermo che non farà sconti: «Un'ottima squadra, organizzata molto bene da Ballardini - osserva Camola, come lo chiamano i suoi tifosi - ma noi andiamo in Sicilia per giocarcela. E non ci tireremo indietro. Dobbiamo evitare di esaltare le qualità del nostro avversario e, nello stesso tempo, mettere in evidenza le nostre». La salvezza, del resto, passa anche da questi accorgimenti.

CONVOCATI - Il tecnico Camolese ha convocato 21 calciatori per Palermo - Torino: Abate, Barone, Calderoni, Colombo, Corini, Dellafiore, Diana, Di Loreto, Dzemaili, Franceschini, Gasbarroni, Natali, Pratali, Rivalta, Rosina, Rubin, Sereni, Stellone, Vailatti, Ventola, Zanetti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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