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Torino, Delio Rossi dice no alla B

Torino, Delio Rossi dice no alla B
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© Foto Liverani
 
«Non me la sento di ricominciare da una categoria inferiore»
ROMA, 10 giugno - Quattro anni alla Lazio, coronati dalla vittoria della Coppa Italia lo scorso maggio. E adesso Delio Rossi si trova a spasso. A fargli la corte c’è il Torino, ma sembra che la possibilità di un approdo del tecnico romagnolo sulla panchina granata sia definitivamente tramontata. A farlo capire, in un’intervista a Radio Kiss Kiss, è lo stesso Rossi. Che, fra l’altro, smentisce di avere mai avuto incontri col presidente del Toro Urbano Cairo.

RICOMINCIARE DAL BASSO? NO - «Non ho mai parlato con Cairo - avverte -. Ci siamo sentiti con i suoi collaboratori e gli ho dimostrato qualche titubanza, ma non per la piazza perché Torino mi intriga parecchio, ma per il fatto che in questo momento non me la sento di ricominciare da una categoria inferiore. Allenare all'estero? È un'ipotesi che non ho mai preso in considerazione. Mi piace l'Italia e vorrei restarci, anche se mi rendo conto che esiste questa possibilità in un mondo globale. Bisognerebbe dare una svolta alla tua vita, poi dipende tutto dalle ipotesi che possono capitare. Ma sono in controtendenza con gli altri che preferiscono l'Inghilterra: mi piacciono i posti caldi perché sono amante del mare».

LAZIO ESPERIENZA CHIUSA - «Con la Lazio si è un chiuso un ciclo dopo quattro anni che ci ha visto protagonisti sia con i risultati che con la valorizzazione di certi giocatori, oltre ad aver centrato gli obiettivi che il club si era proposto. È stata una mia scelta, mi ero reso conto di non essere più al centro del progetto e quindi non c'erano i presupposti per continuare. Pensavo di poter rimanere alla Lazio, anche se un po’ tardi mi sono reso conto di non essere al centro del progetto. È chiaro che certe situazioni così sono passate, gli allenatori in serie A si sono quasi tutti accasati. Sarà una scelta mia se ricominciare da qualche parte o aspettare, anche se è una situazione non facile da vivere».

COMPLIMENTI - Rossi, che si dice grato per «gli attestati di stima che giungono dai tifosi, sia da Salerno che da Roma sponda Lazio. Sono cose che fanno piacere perché un allenatore deve lasciare un segno al di là del gioco espresso e dei risultati ottenuti. Prima ancora di essere professionisti, siamo degli uomini».

CASO KAKA’ - Infine una battuta sulla cessione di Kakà. «Trovo difficile pensare che giocatori che hanno rinnovato il contratto tre mesi fa, poi vadano a giocare da un'altra parte - ammette -. Ne perdiamo dal punto di vista tecnico, ma l'Italia ha bisogno di persone che siano da esempio e sul caso Kakà, l'esempio è venuto un po’ meno».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • LAJUVESIAMONOI15/06/2009 14:46:40
    B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B B
  • avana7012/06/2009 12:33:48
    il problema non è Torino calcio. E' l'attuale Torino calcio.
    Anche nell'ottica della scena pietosa quando il cattivo Genoa vi ha segnato.
    Questo Torino calcio... non ha niente del passato.
  • Adrix6410/06/2009 20:21:58
    Se un allenatore preferisce stare senza stipendio per un anno piuttosto che allenare in B,con tutto il rispetto, non il Sassuolo ma il TORINO CALCIO è probabilmente perchè troppi sono i soldi che gli vengono elargiti per il suo lavoro, al punto di potersi grattare per un anno. Non possono fare uguale i poveri cassaintegrati Italiani, i quali non vivono neppure con lo stipendio intero, figuriamoci un anno a casa!!! Un bel taglio alle folli spese del calcio sarebbe una buona cura specialmente ora!
  • Adrix6410/06/2009 20:16:16
    Come ormai da anni capita,sembra che dietro ogni cosa tentata dal Torino,ci sia una mano gigante che possa muovere a piacimento le pedine,come per la fresca retrocessione,dove si,ci sono molte colpe anche del Toro,ma nel suo momento migliore,ad inozio stagione,hanno pesato molto le continue,sfavorevoli,decisioni arbitrali,le quali sono riuscite a destabilizzare la squadra,facendola ritrovare in una posizione di classifica inaspettata.Dopo nel tentativo di risalire si è infierito ancora molto.
  • tuttotoro10/06/2009 19:23:15
    Si è capito che certe verità non si sapranno mai...Ma lo stesso ex allenatore della Lazio non aveva asserito che per lui non era un problema allenare in B?Ora viene fuori a distanza di poche ore una verità opposta.Leggere dichiarazioni o sentirle non ha veramente senso.Contano esclusivamente le ufficialità in mezzo a tante parole inutili.
     
     
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