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Incontro per Tissone. Pronta la proposta

I deferimenti di Vives e Masiello costringono i granata a cautelarsi: è sempre caldo Pazienza, ma per la mediana è forte l’interesse per il genoano Biondini. Oltre a Pasquale, per la fascia sinistra Marchese resta in corsa assieme ad Antonelli

Incontro per Tissone. Pronta la proposta 
TORINO - Non solo il pericolo di cominciare la serie A con 3 punti di penalità, una delle ipotesi che più ballavano nel tam tam di ieri. Le lacune del Torino aumentano e spaventano, nella misura in cui Vives e Salvatore Masiello rischiano ora 3 anni di squalifica per illecito sportivo. Il che significa altri due buchi che presto potrebbero definitivamente aprirsi (con le sentenze di agosto, s’intende) nella rosa granata. Cairo ripete di voler attendere i processi, l’atteggiamento prudente, garantista e diplomatico può essere quello giusto in tema di comunicazione ufficiale, ma indubbiamente sarebbe un guaio indicibile se il Torino non aumentasse, ora, l’attività per stendere un piano “B”: proprio per evitarla, la B. Una strategia di uscita, insomma, urge. Tanto più se, generalmente valutando, la lungimiranza non appare tra le virtù meglio curate dai vertici del Torino. E la scelta dei giocatori? L’anno scorso il Torino aveva in rosa Coppola, Parisi, Guberti, appunto Vives e Salvatore Masiello. E l’anno prima c’era Pellicori . Tutti accusati di illecito sportivo, adesso. Si professano innocenti. Umanamente, si può augurar loro di riuscire a dimostrarlo, allora.

EMERGENZA CENTROCAMPO - Vives ieri urlava ai confidenti tutta la sua rabbia, incredulo. Sono settimane che ripete di essere vittima di un’ingiustizia, di accuse inventate. Il Torino gli è al fianco, giusto così. Ma se è vero che Brighi resta in bilico, in attesa che il club decida se depositare o meno il contratto una volta meglio appurate le sue condizioni fisiche e i tempi di recupero, ecco che a centrocampo i pericoli aumentano. Restano Gazzi, Basha, De Feudis (che però è sul mercato: lo vuole il Varese, il problema rimane il peso dell’ingaggio, troppo alto per i lombardi). Ordunque, Gazzi, Basha e il giovane Suciu , un giorno, visto che è ancora infortunato: troppo poco, troppo pochi. Si sa: serve un centrocampista centrale con doti da regista ma anche di combattente, il sogno venturiano e cairota è Almiron , ma il Catania non vuole cederlo. E così si scalda progressivamente la pista che porta a Tissone , in uscita dalla Samp. Tanto che per oggi è previsto un appuntamento tra il padre procuratore e i vertici del Toro. Mentre, per una mediana comunque da rafforzare, i profili più seguiti sono Pazienza della Juventus, Biondini del Genoa (molto stimato da Preziosi e blindato dai grifoni con un contratto da un milione circa fino al 2016) e Donati del Palermo (ma in rosanero piace anche Migliaccio ). Come detto, per Tissone, a Genova in scadenza nel 2013, il Torino sta cercando di accelerare. Come per Barreto e Pasquale , di cui si legge nell’articolo più in basso. E se le piste Biondini e Donati sono più recenti, su Pazienza va detto che la contesa finora è stata sulla formula di ingaggio: la Juventus lo vuole cedere a titolo definitivo per circa 500 mila euro (forse abbassibili a 300 mila), mentre Cairo lo vuole in prestito con diritto. L’ingaggio di 1,2 milioni fino al 2014 turba il Torino.

SINISTRA SGUARNITA - Sulla fascia sinistra difensiva il buco è diventato una voragine, a meno che Salvatore Masiello non riesca a evitare condanne. E’ l’unico terzino mancino che i granata hanno. Ovvio che l’ingaggio di Pasquale si riveli sempre più necessario e urgente. E/o quello di Marchese , sua alternativa nei piani granata, ora anche affiancabile. Come Pasquale a Udine, pure Marchese è in scadenza nel 2013 a Catania. E il ragazzo sarebbe felice di tornare in granata, dove è cresciuto, a maggior ragione se le trattative per il prolungamento in Sicilia non portassero a novità giudicate soddisfacenti. Di valore e prospetiva è l’alternativa legata a Luca Antonelli del Genoa, terzino di spinta che i rossoblù avevano acquistato per il dopo-Criscito e che dopo una stagione complicata potrebbe cercare di rilanciarsi altrove, magari in prestito: formula che potrebbe permettere ai granata di insistere su questa strada. Mentre un’altra pista porta a Napoli, a Vitale , altro terzino sinistro seguito dal Torino, che la società partenopea ha messo sul mercato. Esce invece di scena, almeno di una assoluzione miracolistica sui banchi della giustizia sportiva, l’ormai svincolato Parisi, che il Torino non esclude(va) di riprendere con un rinnovo di un anno in caso di superamento dei problemi legati allo scandalo scommesse.
Nicola Balice
Marco Bonetto
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