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Quagliarella stende lo Spartak: l'Udinese vola

Quagliarella stende lo Spartak: l'Udinese vola
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© Foto REUTERS
 
A Mosca finisce 2-1. La doppietta dell'attaccante vale il primo posto
MOSCA, 6 novembre - Sale la febbre del giovedì sera. L'Udinese trova vittoria e conferme anche in Coppa Uefa, battendo per 2-1 lo Spartak a Mosca grazie a una preziosa doppietta di Quagliarella, intervallata solo dal momentaneo pari dell'argentino Rodriguez. Senza l'influenzato Di Natale, i bianconeri ci mettono un pò ad ambientarsi sullo scivoloso sintetico del Luzhniki, ma alla fine riescono lo stesso a portarsi a sei punti nel girone D, dopo il successo per 2-0 sul Tottenham nella prima gara al Friuli. Merito soprattutto delle parate di Handanovic (giunto alla gara numero 100) e della freddezza dell'attaccante campano, preferito dall'inizio a Floro Flores. Già all'11' Quagliarella dimostra di meritare il posto da titolare, colpendo in pieno il palo alla sinistra del portiere Pletikosa con una conclusione al volo da posizione defilata. Un minuto dopo, poi, arriva il vantaggio: azione simile alla precedente costruita sulla sinistra da Isla, palla a Quagliarella che controlla di petto a centro area, si gira e insacca a incrociare sul palo opposto.

PEPE UDINESE
- Anche gli altri attaccanti schierati da Marino, Pepe e Sanchez, non sembrano affaticati come nell'ultima gara col Genoa e danno un valido contributo alla manovra offensiva. Pericoloso soprattutto Pepe, che nel secondo tempo si fa perdonare un clamoroso errore poco dopo la prima mezz'ora, quando sbaglia a tu per tu col portiere. Al 15' della ripresa, invece, è proprio Pepe a essere atterrato a centro area da Rodriguez, poco prima di calciare a botta sicura. Rigore ineccepibile, che dal dischetto Quagliarella trasforma di precisione spiazzando Pletikosa sulla sinistra. Per lui è la settima rete stagionale.

DIFESA BALBETTANTE
- Bilancio negativo, invece, per la difesa. Il reparto arretrato bianconero, infatti, non ha le stesse caratteristiche di intercambiabilità di quello avanzato. In campo dall'inizio, Motta e Pasquale non sembrano le soluzioni migliori, con l'esterno destro che sfiora addirittura l'autogol per un tocco superficiale dopo solo 8' di gioco. Se poi si mettono a sbagliare anche i due centrali titolari Coda e Domizzi, arrivano pericoli anche quando tutto sembra funzionare bene. E meno male che c'è Handanovic, che già dopo 6' si scalda i guanti su un destro di Bystrov. Il portiere bianconero è decisivo come al solito, anche sui tentativi di Fathi, Prudnikov e dell'instancabile Bystrov. Lo sloveno, però, non può nulla sulla forte conclusione di Rodriguez, che si inserisce da dietro e scarica sul primo palo per la rete che vale il momentaneo 1-1, a 5' dal primo gol di Qualgiarella. Nell'occasione, colpevole ancora la difesa friulana, che però nella ripresa si salva come può con il coltello tra i denti. Marino capisce che non è il caso di giocare d'azzardo e, dopo un quarto d'ora dall'intervallo, manda in mezzo al campo D'Agostino, rimpiazzato fino a quel momento da un incerto Obodo. Ma lo Spartak, incassato il 2-1, ci prova in tutti i modi trascinato dal solito Bystrov. L'imprecisione del centrocampista russo, insieme a quella di Kovac e Bazhenov, vanifica però gli sforzi dei padroni di casa.

SUPER HANDANOVIC
- Handanovic, invece, continua a difendere strenuamente la propria porta, neutralizzando le conclusioni di Maidana e Dzyuba. Quando poi intorno alla mezz'ora, il portiere bianconero non ci arriva, è il palo a negare il gol ancora a Bystrov. L'Udinese è sotto assedio e, nel finale, Marino sceglie di coprirsi maggiormente mandando in campo Ferronetti al posto di Pepe, senza però considerare l'irruenza giovanile di Pasquale. Al 41', infatti, il difensore ne combina un'altra, rimediando il secondo cartellino giallo. Bianconeri constretti quindi a difendersi in dieci, mentre i russi tentano l'ultimo assalto. Un assedio che termina solo nell'ultimo minuto di recupero, quando Handanovic para l'insidiosa disperata punizione di Bystrov. Visione da sconsigliare ai deboli di cuore. Ma il sorriso per una vittoria è sempre la cura migliore. Soprattutto in vista della supersfida di domenica a San Siro contro l'Inter.

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