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Livorno sconfitto in casa dall'Albinoleffe

Livorno sconfitto in casa dall'Albinoleffe
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© LaPresse
 
Gli uomini di Mondonico passano al Picchi nel friday-match di serie B
LIVORNO, 21 gennaio - Terza sconfitta in casa per il Livorno e secondo successo esterno per l'Albinoleffe. Il colpo dei bergamaschi è un passo importante verso la salvezza per gli uomini di Mondonico mentre il ko frena la corsa play off per gli amaranto di Pillon.

LA PARTITA - Si comincia con gli applausi di tutto l'Armando Picchi durante il minuto di raccoglimento in memoria del caporalmaggiore Luca Sanna scomparso in Afghanistan dopo un attentato. Dopo 2' Previtali ci prova dalla distanza dopo un calcio d'angolo comunicando subito le intenzioni ai padroni di casa. Gli occhi (e non solo) sono puntati su Tavano. Solo quattro gol per l'attaccante, il vero grande assente di questa stagione amaranto. All'9' l'ex Valencia tranquillizza tutti e realizza il rigore (Previtali in ritardo su Dionisi) assegnato da Palazzino. L'Albinoleffe prova a ripartire dalle corsie laterali, specialmente la sinistra, e dopo un giallo a Barusso costretto a fermare Hetemaj con le cattive arriva la grande occasione al 15 per Momentè. Bravo a superare due difensori, meno nel calciare a rete davanti a De Lucia che devia in angolo. La notizia negativa per Mondonico, oltre al risultato, è il giallo al 19' per Hetemaj che salterà l'Ascoli. Quella positiva arriva qualche secondo dopo: De Lucia sbaglia completamente l'uscita, non trattiene il pallone e Momentè ne approfitta pareggiando a porta vuota. Al 36' Barusso su punizione mette in difficoltà Tomasig che respinge di pugno su Tavano. Bravo stavolta il portiere a respingere di piede la conclusione. E' sempre il ghanese protagonista: perde palla al 43' a centrocampo e l'Albinoleffe passa. Fuga di Grossi che, in area dalla destra, batte De Lucia.

IL FINALE - Il secondo tempo comincia con le urla di Pillon. I suoi sembrano non aver capito i suggerimenti dell'allenatore durante l'intervallo. Il tecnico si sbraccia cercando di accendere il cervello di un centrocampo senza idee. Ed anche le emozioni, se non quella del 23' quando Dionisi colpisce il palo di testa e subito dopo Milgionico, dall'area di porta, conferma le doti reattive di Tomasig che respinge ancora una volta.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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