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Il ritorno di Flachi: «Per me nuova carriera»

Francesco Flachi
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© Foto Pegaso
 
Dopo la squalifica l'ex doriano giocherà con l'Empoli
EMPOLI, 23 febbbraio - Sta per compiere 34 anni e sta per vivere «il secondo esordio in carriera». Così Francesco Flachi definisce il suo ritorno al calcio giocato dopo due anni di squalifica, di esilio forzato dai campi più prestigiosi. Il giocatore venne trovato positivo ad un metabolita della cocaina, la benzoilecgonina, al controllo antidoping effettuato dopo la partita Sampdoria-Inter del 28 gennaio 2007. Il 21 febbraio 2007 arrivò la notizia della positività. Il 21 marzo le controanalisi avevano confermato il risultato.

UN NUOVO INIZIO - Ieri è terminato il periodo di squalifica e il rientro di Flachi avverrà con la maglia dell'Empoli che quest' estate lo ha messo sotto contratto. «Sono felice come un ragazzino alla sua prima gara in prima squadra - dice -. Mi sto preparando a questo momento da due anni, da quando sono stato fermato per un errore di cui mi sono sempre assunto le responsabilità. Non so se giocherò e se lo farò sarà un'incognita perchè mi sono allenato tanto, prima con gli amici del Pietrasanta (Eccellenza), poi con l'Empoli da luglio, ma la partita è un'altra cosa». Venerdì prossimo è in programma il derby toscano all'Ardenza di Livorno con gli amaranto primi nella classifica della serie B, lanciatissimi e l'Empoli che arriva da due sconfitte consecutive: «Io sono pronto, ormai non ho paura di niente. Me ne sono successe troppe per aver timore di una partita. Il bello è che sento il 'groppò allo stomaco come se fosse il mio esordio».

VOGLIA DI RISCATTO - Flachi ci scherza su, ma la sensazione è che sia talmente tanta la fame di riscatto, la voglia di tornare a essere protagonista come ai tempi della Sampdoria che, se Silvio Baldini gli darà fiducia, lui saprà rispondere positivamente: «Non nascondo di sentirmi in debito con l' Empoli, società, compagni, staff tecnico e anche con la città, che mi hanno accolto benissimo. Subito mi sono sentito in famiglia e in questo momento indubbiamente difficile voglio cercare di dare una mano anch'io». Sono stati due anni difficili, in cui l'idea di chiudere col calcio ha sfiorato più volte Flachi: «Sì, lo ammetto, ho pensato anche di smettere. Però nel momento in cui è successo tutto quanto è nato Tommaso, oggi a due anni. Mi dispiaceva non fargli vedere che il babbo giocava a pallone e allora proprio in quel momento mi sono fatto una promessa. C'è anche Benedetta, 6 anni, che mi aspetta. Lei non sa la verità, le ho tenuto nascosto questa situazione, non avrebbe neanche capito. Più in là col tempo, quando crescerà, gli spiegherò tutto».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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