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Torino, Cairo-Rossi: oggi l'incontro

Torino, Cairo-Rossi: oggi l'incontro
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Appuntamento a Milano, dopo i messaggi inviati ieri dal tecnico
TORINO, 9 giugno - A questo punto la palla è nelle mani, nel cervel­lo, nel cuore e anche nel por­tafoglio di Cairo. E il presi­dente Cairo ha la possibilità di vincere questa complicatissi­ma partita già oggi, sulla car­ta, allorché incontrerà a Mila­no Delio Rossi, ormai ex alle­natore della Lazio anche uffi­cialmente. L’appuntamento è stato preso, dopo che nella giornata di ieri, specie a metà pomeriggio, si erano diffuse voci in crescendo sulla possi­bilità che il patron granata e l’allenatore si vedessero di lì a poche ore. Così non era, così non è stato. Dopo aver sancito l’addio dalla Lazio, Rossi non ha abbandonato la Capitale. Lo farà oggi, per sbarcare a Milano e affrontare il summit con Cairo. Summit della ve­rità, dal momento che sarà l’occasione fondamentale per il presidente al fine di abbatte­re i dubbi e le resistenze del tecnico a fronte di una ripar­tenza dalla serie B, dopo due lustri di soddisfazioni in A tra qualificazioni in Europa e la coccarda della coppa Italia. Cairo lo considera un «vincen­te », non a caso. Tra l’altro: si apprende ora che il patron pensa a Rossi in chiave grana­ta da mesi (per la precisione da metà febbraio), quando an­cora era convinto di salvarsi, in qualche modo.

LE TRE CHIAVI  - E Rossi? Tutto ruota attorno a una so­la parola,“progetto”, che inglo­ba: 1) le garanzie tecniche di poter allenare una squadra co­sì forte da tornare immediata­mente in A; 2) una sorta di car­ta bianca nelle questioni tecni­che, nella gestione della quoti­dianità, nel lavoro sul campo, negli equilibri dello spoglia­toio; 3) un contratto plurien­nale che lo soddisfi anche eco­nomicamente, così da pro­grammare una crescita assie­me nel tempo. Ieri quando a Rossi è stato chiesto se un de­classamento in B col Torino sia un’ipotesi inaccettabile, il tecnico ha espresso pochi ma chiari concetti: «Il problema non è la categoria - ha risposto il tecnico durante la sua ulti­ma conferenza stampa a For­mello -. Quando dico che in ogni caso lavorerò è perché mi piace farlo. Se non trovo una squadra, alleno i bambini. A differenza di altri cui interes­sano la categoria e il discorso economico, a me piacciono il campo e il progetto. In questo momento non so cosa voglio fare, anche perché ho pensato fino all’altro giorno alla Lazio, pur sapendo che me ne sarei andato. Io non mi so vendere, un allenatore non va valutato per l’impatto mediatico che ha, ma per quello che fa. Sono venute da me diverse società nel recente passato, ma ho sempre detto che la mia prio­rità era la Lazio. Non potevo tenere in piedi dieci rapporti, la Lazio era la priorità. Ades­so non è più così».

PROMESSE O IMPEGNI? - E’ evidente che esclusivamen­te Cairo può convincere il tec­nico presentandogli non solo un contratto adeguato dal punto di vista economico, ma anche - o forse soprattutto ­piani di mercato tanto sicuri quanto esaltanti. Piani di mer­cato che prevedono la confer­ma dei granata migliori e più promettenti, nonché l’inseri­mento di numerosi giocatori di immediata affidabilità e talen­to. Il tutto, con vista sulla serie A e nell’ottica di continuare la crescita in modo rapido una volta in cui l’indifferibile pro­mozione diventasse realtà. Le parole pronunciate ieri da Rossi sembrano difatti suona­re come la consegna del pallo­ne per l’appunto al presidente granata. Come a dire: caro pa­tron, se davvero lei ha tutta questa fiducia in me, me lo di­mostri. Io sono pronto ad ascoltarla e a valutare un pro­getto chiaro, concreto, vincente. Ecco che a questo punto la trattativa per portare Rossi al Toro diventa anche una prova del nove circa le intenzioni di Cairo e il “peso” dei suoi pro­getti a medio e lungo termine. A differenza del ds Foschi, che ha già un contratto, Rossi non è obbligato a fidarsi di promes­se verbali. Giustamente pre­tende massima chiarezza, con­divisione e impegni certi.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport

Marco Bonetto
Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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