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Colantuono: «Torino, benvenuti in serie B»

Stefano Colantuono, allenatore del Torino
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© Foto Pegaso
 
Il tecnico granata felice: «In questo modo si vincono i campionati»
TORINO, 13 settembre - È felice Stefano Colantuono per la grinta e l'orgoglio messo in campo dal Torino per rimontare lo svantaggio iniziale contro l'Albinoleffe. Il tecnico ha voluto sottolineare quelle qualità indispensabili per realizzare la risalità nel calcio che conta, elementi indispensabili per affrontare una serie cadetta sempre più equilibrata e difficile.

STEFANO COLANTUONO, com’è strano il calcio. Il Toro ha giocato beni­no a Brescia però ha perso. Contro l’Al­binoLeffe non ha brillato ma ha vinto.
«Signori, benvenuti in serie B. Ne vedrete ancora tante di partite così».

Resta il fatto che s’è visto il Toro meno convincente.
«Io vi dico che è con successi così che si con­quistano i campionati. Scordiamoci di vin­cere sempre per 3-0».

Analisi generosa e buonista, ma quel che conta, alla fine, è il risultato.
«Nessuno può maramaldeggiare, in B. C’è grande equilibrio e l’epilogo della giorna­ta lo dimostra: sono quasi tutti pareggi».

Perché il Toro ha sofferto oltremisura?
«Le spiegazioni possono essere tante, a co­minciare dai meriti degli avversari. Io ho lavorato a Bergamo, l’AlbinoLeffe lo cono­sco a memoria: sapevo che ci avrebbe crea­to dei problemi, anche alla vigilia avevo ri­cordato come Ruopolo e Cellini siano due giocatori decisivi, per questa categoria».

E poi?
«Poi abbiamo patito il caldo, l’elevato tas­so di umidità. Non è una scusa: noi finora avevamo sempre giocato di notte, al fresco, questa è stata la prima partita disputata alle 15.30. Prova ne sia che alla fine era­vamo molto stanchi, mentre persino dopo Brescia abbiamo ricevuto complimenti per essere stati in partita sino al 94’».

Tutto ciò concesso, l’AlbinoLeffe pare­va presidiare meglio il campo.
«Quando ho detto di passare al 4-4-2, col­locando Gasbarroni quale esterno sinistro di centrocampo, la partita è cambiata».

Lo ha riconosciuto anche Madonna.
«Mettendoci a specchio, cioè utilizzando lo stesso impianto di gioco dell’AlbinoLeffe, abbiamo potuto esprimere la nostra qua­lità che prima, invece, era soffocata per­ché non riuscivamo a innescare Gasbarro­ni. Cioè il nostro uomo che con la sua fan­tasia deve scardinare le difese avversarie, anche con gli uno-due con Di Michele».

Il vostro merito è stato quello di pareg­giare prima dell’intervallo.
«Siamo stati bravi a sfruttare un calcio d’angolo e a incidere con movimenti che proviamo e riproviamo durante gli allena­menti. Abbiamo elementi con spiccate ca­ratteristiche per il gioco aereo: sono parti­colarmente contento per Pratali, giocato­re troppo poco considerato dalla critica. In difesa è stato determinante, in attacco ha segnato un altro gol e creato i presupposti per il gol vittoria di Bianchi. Lui e Diana sono stati tra i migliori in campo».

Viste le due ultime gare, non sono un azzardo due punte più un trequarti­sta? Non è un Toro troppo sbilanciato?
«Pensatela come volete, tanto io non cam­bio. Non è un problema di modulo, semmai di equilibri ancora da perfezionare. Ma è normale, dopo solo quattro partite».

All’AlbinoLeffe avete concesso troppo.
«Non sono d’accordo. Ci sono state due o tre situazioni dove, perdendo malamente palla, abbiamo prestato il fianco alle loro ripartenze».

E lei s’è inalberato vistosamente.
«E lo credo! Stiamo attaccando, siamo pa­droni del pallone e poi ci facciamo prende­re d’infilata per un disimpegno sbagliato... Certo che mi arrabbio, non possiamo con­cederci certi errori».

Che cosa, a caldo, non ha ancora meta­bolizzato?
«Siamo stati bravi a rimontare, però quan­do si può chiudere il match bisogna farlo e invece non segnando il terzo gol noi abbia­mo tenuto viva la partita sino all’ultimo secondo».

Perché Ogbonna terzino al posto di Rubin?
«Perché dopo aver saputo la loro forma­zione ho preferito inserire un difensore for­te anche di testa. Temevo i loro saltatori sulle palle inattive. Alla vigilia era una preoccupazione sensata. Alla fine, veden­do che il conto dei corner è di 9-1 per noi, quel timore pare eccessivo. Ma io che ne sapevo? Il calcio è buffo, ti fa anche scher­zi così».

Venerdì sera sarete a Salerno, contro l’ultima in classifica ancora a zero punti: farà caldissimo pure giocando alle 21.
«Non dovete dirlo a me, lo conosco quello stadio e so bene quale ambiente trovere­mo. Ci aspetteranno con i fucili puntati, al­tro che storie. Contro l’AlbinoLeffe abbia­mo sofferto, ma è nulla rispetto a quello che succederà contro la Salernitana».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • t71gra14/09/2009 07:10:48
    non so chi è stato piu fortunato sabato tra toro e juve.noi non meritavamo la vittoria.partita penosa e gioco zero ma alla fine contano i tre punti.la juve ha fatto peggio..meritava di perdere alla fine ha vinto.solita fortuna bianconera..sempre forza toro..
  • mastino691114/09/2009 00:04:30
    e' vero. non abbiamo giocato bene sabato. mi aspettavo un'altra partita...e per contro, colantuono, che rispetto, dovrebbe sapere che non c'e' bisogno che ci dia il benvenuto in serie b. comunque JUVENTIO se sei del Mantova, bellissima citta' che ho visitato di recente, puoi anche aver ragione, ma se sei GOBBO e' megio che non scrivi.
  • juvento13/09/2009 21:54:47
    Appunto.
    Benvenuti in Serie B (sul campo)
    e..restateci eh?
    Cosi' le forze sono corrette nella citta' di TORINO.
    Avete gia' vissuto UN SOGNO IMPONDERABILE IMPOSSIBILE AD OGNI LATITUDINE
    nel 2007.
    Per non dire di come avete ladrato a noi mantovani nel 2006...
     
     
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