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Chiusa un capitolo dell'era Cairo De Biasi ora è un ex

De Biasi, ex allenatore del Torino
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© LaPresse
 
Il tecnico della promozione rescinde. Esonerato 3 volte, 2 volte richiamato
TORINO, 29 settembre - Se Gianni De Biasi ha chiesto e ottenuto di rescindere il contratto che ancora lo vincolava al Toro sino al 30 giugno 2010 (pur­troppo per lui dimezzato a 475 mi­la euro, causa l’improvvida retro­cessione dello scorso campionato), probabilmente è perché qualcuno gli ha vaticinato, se non già propo­sto, un imminente ritorno in pan­china. Diversamente non si capi­rebbe il motivo per cui il tecnico di Sarmede ha dato mandato al pro­prio avvocato di trattare con i lega­li di Cairo i termini dell’anticipata risoluzione: l’operazione, natural­mente, non è risultata indolore e nel portafoglio del presidente gra­nata Gdb ha lasciato un congruo numero di bigliettoni da 500 euro. Come cantava il poeta, questa è una storia che scopriremo solo vi­vendo: agli atti resta ora la defini­ta oltreché definitiva archiviazio­ne della più esaltante e tormenta­ta relazione dell’era Cairo.

L’ELASTICO - Col senno di poi si può serenamente scrivere che il Gianni e l’Urbano, ovvero De Bia­si e Cairo, allenatore e presidente, si sono cordialmente sopportati senza essersi mai veramente ama­ti, essendo così uguali ma così di­versi. Eppure dapprima le contin­genze (ovvero allestire in una set­timana il nuovo Toro sulle ceneri fumanti del fallimento economico e sportivo di Cimminelli) e poi i ri­sultati (l’immediata promozione in serie A e due salvezze consecutive conquistate alla penultima giorna­ta) hanno prodotto un’unione ad elastico, nel tiraemolla di emozio­ni.

IL PRIMATO - Dopo averlo assun­to grazie alla sponsorizzazione di un amico che tuttora resta ignoto, nel settembre del 2005, il presiden­te Cairo ha poi esonerato tre volte De Biasi nel succcessivo triennio. Evidentemente è perché nel frat­tempo ha bevuto due volte l’amaro calice, richiamando il conducator destituito però pagandogli profu­matamente il disturbo: prova ne sia che Gdb è passato dai 350 mi­la euro netti del primo ingaggio in serie B ai 950 mila che avrebbe in­camerato in questa stagione se il Toro fosse restato in serie A. Nel palmares di De Biasi c’è un prima­to che Colantuono evidentemente confida perlomeno di emulare: ov­vero la particolarità d’essere l’uni­co allenatore dell’era Cairo capace di superare una stagione intera senza essere esonerato. Ma dopo l’estenuante però indimenticabile cavalcata della serie B poi De Bia­si è stato proprio il primo a pagare i ribaltoni di Cairo. Nel settembre del 2006, a tre giorni dall’inizio del primo campionato di A, per lascia­re il posto a Zaccheroni, a sua vol­ta rimpiazzato alla fine di febbraio del 2007. Indi costretto a conse­gnare la panchina del Toro in A a Novellino, salvo poi sostituirlo nel­l’aprile del 2008. Poiché infine Cai­ro ha sollevato De Biasi dall’inca­rico verso la fine del girone d’anda­ta della scorsa stagione dopo risul­tati imbarazzanti e un’intervista preoccupante («Io ho vinto la B, io mi sono salvato, io vi risalvo»), da ciò deriva che il De Biasi Caronte, cioè il traghettatore di anime in pe­na, è risultato molto più incisivo ed efficace del tecnico che per l’unica volta, nel Toro, aveva potuto gesti­re il mercato, il ritiro estivo e il pri­mo terzo del campionato.

FUTURI INCROCI? - Dopo l’ulti­ma, sofferta separazione, i rappor­ti tra Cairo e De Biasi erano ormai così freddi e tesi da ricordare le lia­son amorose di chi non ha più nul­la da dirsi. Non stupisce pertanto che il passo d’addio sia giunto con una mediazione tra avvocati, pro­prio come avviene nei matrimoni consunti e lisi. Ciascuno però con­serva inconfessati e inconfessabili vizi dell’altro, ma anche i ricordi di un’avventura che comunque ha la­sciato il segno: Torino e il Toro, in­tesi come piazza, ambiente, tifose­ria, hanno enfatizzato ogni tipo di emozione, acuendo tutto. Gioie e dolori, amori e rancori. Ora e per sempre (almeno sin quando il club sarà di Cairo) De Biasi è diventa­to un ex del Toro. E magari presto se lo ritroverà di fronte da perico­loso avversario.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Parklife29/09/2009 23:20:34
    Sarebbe bello investire questi soldi già a gennaio per prendere un centrocampista under 20 di prospettiva come Gucher del Frosinone o Raggio Garibaldi del Genoa, in modo da dare un po' di vivacità e grinta ad un reparto che per ora stenta a decollare.
     
     
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