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Gasbarroni: «Gol, quanto mi manchi»

Gasbarroni: «Gol, quanto mi manchi»
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© Foto Pegaso
 
Il fantasista: «Ho dimenticato il brivido del gol: devo rimediare»
TORINO, 9 ottobre - Con quei capelli un po’ così Andrea Gasbar­roni ha sempre un’aria a metà tra l’arruffato e l’as­sonnato. Un aspetto sornio­ne che lo accompagna in campo e fuori, ma non la­sciatevi ingannare dall’ap­parenza, altrimenti restere­te come tanti difensori: im­mobili di fronte alle accele­razioni che Gas è in grado di imprimere. E’ così nei drib­bling e pure a parole: sem­bra immobile, rallenta la parlata e poi si lancia. E non lo fermi più. Gasbarroni scaricato in estate dal Genoa, che non si è presentato alle buste, sta dimostrando che forse era più giusto scommette­re su di lei? «E’ un periodo in cui sto be­ne e quindi tutto mi riesce più facile».

In gennaio era arrivato infortunato. Quanto hanno pesato i problemi fisici nei suoi primi mesi al Toro?
«Tanto. Stavo male, ma non mi sono mai lamentato trop­po, perché non mi piace piangermi addosso. Però non sono mai stato neanche lontanamente come adesso».

Al di là della ritrovata con­dizione atletica, sembra anche più motivato rispet­to alla scorsa stagione?
«Dipende anche dal clima che c’è ora negli spogliatoi. L’anno passato eravamo un bel gruppo, ma l’ambiente era totalmente diverso. Ora è cambiato tutto e per que­sto dobbiamo ringraziare anche Colantuono».

Il ritorno nella sua città To­rino ha contribuito a darle qualcosa in più?
«E’ soprattutto una questio­ne di luoghi e tempi. Mi pia­ce vivere a Torino. Quando ho voglia di rilassarmi un po’ vado al parco, a portare a spasso Toffee, il cocker della mia ragazza».

In forma, motivato, sereno: manca solo il gol. Le pesa non avere ancora segnato in maglia granata?
«Ormai è passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho segnato che non mi ricor­do più cosa si prova. Non so più neanche come siano quei brividi. Però questa astinenza la vivo senza stress: non sono un centra­vanti e anche se faccio qual­che assist in più, va bene lo stesso».

Con l’Ancona è entrato e ha confezionato il passag­gio decisivo per Bianchi. Quanto le è pesato partire dalla panchina?
«Non troppo, perché ne ave­vo parlato con Colantuono. Poi è ovvio che ognuno di noi vorrebbe giocare sempre, ma con un organico così è giusto ruotare. Del resto è stato fuori anche Bianchi».

Leon impegnato con l’Hon­duras. Attacco decimato dagli infortuni. Domenica con il Modena sarà di certo titolare. Con che aspettati­ve?
«Sono sicuro che faremo me­glio delle ultime partite. E poi, inutile nascondercelo, dobbiamo cercare di vincere in ogni modo». Nel 4-4-2 farà l’esterno. Un ruolo in cui sarà a suo agio? «Nessun problema. Da sini­stra posso sempre accen­trarmi, come piace a me».

Una sconfitta e un pareg­gio in extremis nelle ultime due uscite all’Olimpico. I tifosi non vi hanno rispar­miato i fischi lunedì sera. Temete nuove contestazio­ni?
«No, se giocheremo come sappiamo. Io poi i fischi non li ho sentiti, Anzi, la Curva ci è sempre stata vicina, per tutta la partita».

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Commenti

  • forzabianchi11/10/2009 22:33:56
    POVERO GASBARRONI,E CHE PRETENDI.....SEI AL TORO!!!!!!CORAGGIO
     
     
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