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Beretta sicuro: «Il Toro ha i mezzi per salire in A» VIDEO

Beretta sicuro: «Il Toro ha i mezzi per salire in A» VIDEO
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© LaPresse
 
Primo allenamento granata con il nuovo tecnico: «Modulo? Vedremo»
TORINO, 30 novembre - Nonostante tutti i rovesci di questa prima parte di campionato, il Toro ha tutte le armi per puntare alla Serie A. Ne è convinto Mario Beretta, il tecnico che ha preso l’eredità di Stefano Colantuono, esonerato dopo il ko interno di sabato con il Crotone. Senza lasciarsi andare a proclami roboanti, oggi in occasione della sua presentazione il nuovo allenatore granata ha indicato quali saranno le sue linee guida nei prossimi mesi: tanto lavoro, massimo impegno da parte di tutti, sostegno psicologico a una squadra che al momento ha il morale ben al di sotto dei tacchi. «Mi hanno chiamato qua a Torino - dice Beretta - una piazza importante con un passato glorioso. Conosco le persone e sono convinto che si possa fare un buon lavoro in prospettiva. Credo che ci siano le opportunità per iniziare un buon percorso se la società sarà soddisfatta del mio operato».

VIDEO: BERETTA IN CONFERENZA STAMPA

FOTO: PRIMO ALLENAMENTO GRANATA

DIFFICOLTA’
- Beretta è consapevole delle tante salite che dovrà affrontare alla guida del Torino. Ma ha ben chiari gli obiettivi della società: «Questa squadra deve e può vincere il campionato e quindi ha il dovere di rischiare qualcosa. Si può rischiare di prendere un gol in più, purché se ne facciano due. Sarà importante giocare di squadra nel senso che tutti dovranno dare il massimo. Il soggiorno-studio all'estero? Ho visto tante cose interessanti applicabili all'Italia e tante non applicabili. Quando si va all'estero a studiare altre squadre si capiscono tante cose. Come per esempio ho capito quanto sia importante avere un settore giovanile in grado di sfornare nuovi giocatori».

RITIRO? NO GRAZIE - Dopo la sconfitta con il Crotone, più d’uno ha ipotizzato la necessità di portare la squadra in ritiro. Idea che a Beretta non piace più di tanto: «Valuteremo. Ma a me non piace molto il ritiro. Qua ci sono delle buone strutture e si può lavorare bene. Andare in ritiro, comunque, è un disagio. Ma ne parleremo tutti insieme, anche perché è successo tutto ieri sera e non abbiamo ancora avuto modo di discuterne».

AMBIZIONI - Beretta parla in primo luogo delle ambizioni che deve avere il “suo” Torino: «Credo che l'organico sia ottimo per la Serie B - afferma -. Ma in ogni caso non conosco ancora la squadra. Dovrò conoscere i ragazzi a fondo e cercare di capire chi o cosa serve a questa rosa. Ne parlerò poi con la società. Ho allenato rose da 30 giocatori, alcuni non hanno mai giocato, ma tutti, e sottolineo tutti, hanno sempre avuto la possibilità di lavorare come gli altri. Non ho mai tagliato fuori nessuno. Ho sempre dato possibilità a tutti. Un allenatore deve sempre credere nei propri mezzi. Ho la presunzione di poter fare bene e riuscire a portare la squadra a un buon traguardo». A preoccupare, però, è la condizione psicologica della squadra. Forse la maggiore parte del lavoro dovrà essere indirizzata su questo aspetto: «Da esterno non posso sapere le cause - prosegue l'ex allenatore del Siena -. Quello che si è visto è che le cose non stanno andando come si pensava all'inizio. Non mi lascio andare agli entusiasmi quando vinciamo, né mi lascio prendere dallo sconforto quando non vinco. Di certo la serenità è un aspetto importante, perché permette di sbagliare meno e di giocare meglio. Ma non sarà sufficiente il tempo, servono i risultati positivi».

MODULI - Quanto al modulo, Beretta non sbilancia: «Moduli? La squadra è stata costruita per il 4-3-1-2 con Colantuono, ma non significa che sarà questo il modulo. Adesso è importante conoscere i giocatori. Ci vorrà molto impegno da parte mia e molto impegno da parte dei giocatori, perché non ci sarà tempo. Fra sei giorni ci sarà una partita. Da parte mia dovrà essere bravo a capire come impiegare al meglio ogni giocatore. Un calciatore si conosce a grandi linee, ma fino a quando non si allenano non si capiscono le vere potenzialità tecniche e mentali di ogni singolo. Oggi, primo giorno, cercherò di capire cosa e come fare con questa squadra».

DEMORALIZZATI
- In questo momento, oltre ai problemi fisici, tattici e tecnici, il Torino paga anche una condizione psicologica precaria. E le contestazioni dei tifosi, peraltro più che giustificate finché rimangono nell’ambito della civiltà, non aiutano. Perciò, da ultimo arrivato il tecnico milanese chiede ai supporter granata di sotterrare almeno per un po’ l’ascia di guerra e di stringersi intorno alla squadra: «Se tutte le componenti che ruotano intorno alla squadra riescono a fare tutto insieme e dare il loro apporto - dichiara Beretta - la squadra ne trae vantaggio quando si va in campo. È comprensibile che l'ambiente sia un po' demoralizzato a causa dei risultati, ma è importante che esternamente ci sia sostegno. Sostegno che i tifosi danno e hanno sempre dato. Ho giocato parecchie volte contro il Toro e vi assicuro che giocare contro una tifoseria così calda non è mai facile. Starà a noi coinvolgere il pubblico offrendo buone prestazioni e facendo punti. Le buone prestazioni spesso portano il risultato. Sarà importante il pubblico. Dobbiamo ricompattarci tutti, anche ingoiando qualche boccone amaro. Sarà fondamentale ciò e molto dipenderà anche da noi. Nella mia carriera non ho mai visto ragazzi scendere in campo senza dare il massimo impegno».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • silvano196730/11/2009 22:04:49
    CAIRO forever. Ancora una volta il Presidente si è reso disponibile ad investire per il bene del TORO. Penso proprio che stavolta più che mai Mister BERETTA sia l'uomo giusto per il TORO. Intelligenza calcistica, serietà poche parole e molti fatti, basti pensare che a Siena era difficile per chiunque fare punti. Sono convinto che sarà serie A. PER SEMPRE FORZA TORO.
  • yaproc30/11/2009 21:45:55
    Era meglio Camolese. Lui è un allenatore "da Toro".
  • granatanojuve30/11/2009 18:19:33
    Cairo Vattene, società in vendita subito
  • w.sneijder1030/11/2009 17:41:22
    il toro ha sbagbliato mercato
  • liviotoro30/11/2009 14:21:16
    mondonico?x carità lasciamolo ad albino
  • MondoToro30/11/2009 13:25:27
    Ma l'allenatore gusto per il Toro continua ad essere uno solo: Emiliano Mondonico forever!!!
    Forza vecchio cuore granata!
     
     
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