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Coppola carica il Torino: «Natale alla Sisport»

Coppola carica il Torino: «Natale alla Sisport»
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© Foto Liverani
 
Intervista esclusiva al mediano granata che prepara il rientro
TORINO, 9 dicembre - Manuel Coppola, come sta il Gattuso del Toro? «Ora molto meglio, grazie. An­che perché un conto è correre sul tapis roulant, un altro sul­l’erba della Sisport». La sensazione, però, è che lei faccia ancora fatica. «Quando sono freddo, all’inizio, la caviglia mi fa ancora male. Poi poco alla volta tutto passa». O Coppola lo fa passare, perché la sua soglia del do­lore è molto alta. «Io cerco di bruciare le tappe, anche a costo di sopportare qualche dolorino. Tanto ci sono Marco Luison e il dottor Stesi­na che mi tengono a freno». Sono professionisti bravi e saggi: non conta quando, so­lo che lei guarisca bene. «Fanno benissimo a contenere la mia esuberanza, sono due persone magnifiche a cui dirò sempre grazie per la compe­tenza e l’attenzione con cui mi hanno seguito. Io vorrei torna­re il 5 gennaio contro il Manto­va, loro invece mi invitano a vi­vere alla giornata».

IL RAMMARICO - Giochino: il 5 gennaio Cop­pola sarà in campo, in pan­china o in tribuna? «Io spero di essere disponibile per giocare, il resto dovrà deci­derlo il nostro allenatore». Che non è più Colantuono... «Mi aggiungo alla lista di chi s’è già dichiarato molto dispia­ciuto per il suo esonero. Pur­troppo il calcio è così: quando non vinci, il primo che paga per tutti è sempre l’allenatore. Noi avevamo un rapporto schietto e leale con lui, non c’erano pro­blemi. Solo che la mancanza di continuità di risultati ha indot­to la società a cambiare». Via Colantuono, c’è Beretta: un altro che la stima molto. «Sono come Loria: nella sfortu­na di perdere Colantuono ab­biamo avuto la fortuna di ritro­vare un tecnico con cui abbia­mo già lavorato bene a Siena». Molti tifosi e pure qualche addetto ai lavori sono con­vinti che se Coppola e Loria non si fossero infortunati i Torino non avrebbe cambia­to allenatore. «Se ne dicono tante, però con i se e con i ma non si va da nes­suna parte. Chi ha giocato ha sempre fatto la sua parte, i pri­mi a essere rammaricati per l’altalenante rendimento sia­mo noi calciatori». Coppola, chi è Beretta? «Umanamente è una persona molto corretta e sempre since­ra. Professionalmente un alle­natore assai preparato che sa mettere i suoi giocatori nelle migliori condizioni per espri­mere il loro potenziale».

Leggi l’intervista completa su Tuttosport oggi in edicola
Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • partyfesta9409/12/2009 16:28:07
    questi sono i giocatori che servirebbero... BATTAGLIERI
     
     
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