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Torino, gli occhi di Foschi su Codrea

Torino, gli occhi di Foschi su Codrea
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© LaPresse
 
L’ex granata sarebbe un rinforzo di lusso in Serie B
TORINO, 10 dicembre - Anche in queste ul­time ore Foschi è tornato a fa­re il punto con i suoi osservato­ri, nell’ottica di rinforzare non solo la prima squadra, ma an­che la Primavera, mestamente allestita in estate e tenuta a galla, finora, soltanto da quel­l’ottimo allenatore emergente che è Asta. Ma è ovviamente la necessità di non bucare la cor­sa alla serie A a calamitare la stragrande maggioranza delle attenzioni del ds e dello stesso presidente, per quanto Cairo si stia sforzando di delegare a Foschi le radiografie e i movi­menti sul mercato. Il pulsante decisivo, peraltro, lo spingerà pur sempre il patron, chiama­to a valutare le richieste e i suggerimenti altrui, ma anche il rapporto qualità/prezzo, se così si può dire, dei candidati a vestire la maglia granata. Se è vero che mai nessun ds, dal 2005 a oggi, ha avuto nel Tori­no tanta libertà e un raggio d’azione così ampio (merito, questo, anche della personalità forte e dell’esperienza di Fo­schi), è anche doveroso ricorda­re che il portafoglio è nelle ma­ni di Cairo, restio a concedere un budget preventivo, bensì più propenso a esaminare di volta in volta il peso degli inve­stimenti. «Siamo a inizio di­cembre e a questo punto del­l’anno soltanto Cairo può sape­re quanti soldi il Torino avrà per muoversi a gennaio», spie­gava un giorno un altro ds: uno dei tanti professionisti che hanno preceduto Foschi.

«FATEMI VALUTARE...» - Un altro aspetto fondamentale, ca­ratterizzante i ragionamenti in corso, è la considerazione che il ribaltone in panchina può sparigliare molte delle carte, se non tutte, pianificate con Co­lantuonoquando il tecnico ro­mano e il ds si trovavano ad analizzare i pregi e i difetti del­la squadra. Sarebbe del tutto prematuro esprimere già sen­tenze sulle esigenze del nuovo allenatore, anche se la confer­ma del 4-3-1-2, almeno per ora, evita almeno da questo punto di vista la necessità di rivolu­zionare quel progetto tattico cominciato in estate con Colan­tuono. Al momento del suo in­sediamento, a Beretta sono stati garantiti rinforzi adegua­ti per gennaio. Tra le tante in­discrezioni che si sprecano sui dialoghi tra tecnico, presidente e ds, questa possiede un alto indice di attendibilità: «Alme­no due o tre giocatori di primo livello arriveranno», avrebbero garantito i vertici societari. Si vedrà.

CODREA - Sotto esa­me è poi la situazione di Co­drea, 28 anni anche lui, ex gra­nata protagonista della promo­zione nel 2005, poco prima del fallimento. Codrea è dal 2006 l’architrave del gioco del Siena e ben lo sa proprio Beretta, che in Toscana aveva proprio nel nazionale rumeno uno dei suoi fari in campo. Sulla carta Co­drea non è sul mercato, ma la pessima classifica dei bianco­neri (in piena zona retrocessio­ne), la contestazione imperan­te in città e il caos societario che si tocca con mano a Siena potrebbero modificare anche radicalmente gli scenari, nelle prossime settimane.

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