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Toro in ritiro. Beretta «Mercato? Promessi rinforzi»

Toro in ritiro. Beretta «Mercato? Promessi rinforzi»
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© LaPresse
 
Il tecnico del Torino: «Possiamo ancora puntare alla serie A»
TORINO, 13 dicembre - Onesto, sincero, schietto, equilibrato, comun­que propositivo: almeno lui non ha perso, almeno lui va compreso, almenolui pare ave­re le idee chiare. Qualche mi­glioramento si è visto, difatti: troppo poco, ma è un punto di ripartenza. «Sì, bisogna ripar­tire proprio da lì, specie dal pri­mo tempo, quando abbiamo te­nuto bene il campo e cercato di spingere e allargare la mano­vra con costrutto», dice Beret­ta. Ed è quasi un monologo il suo: «Ma ci è mancata la spa­valderia. E la voglia di rischia­re, che però compare solo se c’è un’autostima vera: e non esi­ste, al momento. Comunque la squadra non meritava di per­dere, anche se abbiamo preso un gol proprio brutto... banale, stupido... del tutto evitabile nonostante fosse irregolare... che poi ci ha tagliato le gambe. Do­po, nonostante ci fosse tempo, non abbiamo reagito. E’ un al­tro dato grave, che non va. C’è molto da lavorare. Abbiamo problemi di carattere tecnico, tattico, fisico e mentale: è scon­tato che ci siano tante diffi­coltà, se no qui ci sarebbe anco­ra Colantuono. Avevo messo tutto in conto. Dobbiamo mi­gliorare in molte cose, ma guai così evidenti non si possono ri­solvere in poco tempo. La squa­dra ha dei limiti, è chiaro che qualcosa non funziona. Proprio la mancanza di reazione dopo il gol è uno dei problemi più grossi, di natura caratteriale. Ma pure sull’aspetto fisico bi­sogna lavorare di più: non ab­biamo la necessaria aggressi­vità. Senza dimenticare le pu­nizioni e gli angoli battuti ma­le, sprecati: tanti, troppi».

L’APPELLO ONESTO -
Sul blitz dei tifosi negli spogliatoi: «E’ stato uno scambio di opi­nioni molto civile, per quanto non pacato: d’altra parte sia­mo tutti molto incazzati per la situazione, non solo la gente. Ai tifosi ho ripetuto che la conte­stazione e un ambiente surri­scaldato non aiutano a creare un clima ideale per fare bene. Loro devono cercare di com­prendere noi, così come noi comprendiamo la loro rabbia, la loro delusione». L’appello, umanamente e strategica­mente comprensibile: «Servi­rebbe, al contrario, un connu­bio di intenti. Anche perché i ragazzi danno tutto in campo e si impegnano bene anche in al­lenamento. Sarebbe meglio se potessero lavorare in pace. Bi­sogna aiutarli a sconfiggere l’ansia da prestazione, devo trasmettere loro anche delle certezze. Comunque le richie­ste dei tifosi sono legittime, di­fatti ora cercheremo di dare anche il 150%. No, non sono stato io a decidere che nessun giocatore parlasse dopo la par­tita: ma di sicuro io sono qui per metterci la faccia e pren­dermi la responsabilità di tut­to, visto che sono l’allenatore. E mi comporto così soprattut­to quando si perde. Sono io a dire ai giocatori che cosa fare, non viceversa. Ma devo essere anche pronto a proteggerli e tutelarli, se serve. Anche se... lo ribadisco... sono seccato per come abbiamo preso gol».

Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • serebendo14/12/2009 12:18:00
    ma come...con la rosa ampia e forte che abbiamo ancora acquisti? allora nn è vero che abbiamo la rosa migliore della serie b....ovvio, nn contano i grandi nomi nel torneo cadetto, ma la dirigenza nn lo capisce.
  • t71gra14/12/2009 07:46:45
    caro toro ormai sei la piu grande delusione degli ultimi anni.solo noi potevamo perdere con una squadra che aveva giocato appena due giorni prima a reggio calabria..continuo a ripetere ..il ritiro invece di farlo a coverciano fatelo a parma..che un po di fortuna vi puo accarezzare visto la benevolenza nei confronti dei parmigiani..la stagione per me è gia finita..rimarremo in b..altre meritano la a non noi.visto il crotone che super campionato..osserva ed impara caro toro che non esisti piu.
  • simofabio13/12/2009 20:29:56
    continua: gente come gasbarroni, berlingheri, diana, colombo, rubin, pisano, vailatti (a cui nessuno dà mai fiducia sulla fascia) sono tutti impiegabili come esterni alti poi come terzini ci giocano zoboli, ogbonna, rivalta ancora pisano colombo e via discorrendo e con 2 punte (di michele in panca finchè non si riprende!) va là che di partite ne perdiamo meno così prendiamo coraggio e magari ripartiamo pure... sto dicendo un calcio all'italiana cioè primo non prenderle... in b non contano i nomi
  • simofabio13/12/2009 20:23:13
    si, ci sta che dici tutte queste cose banali caro mister beretta, ma la squadra gioca ancora come se ci fosse colantuono al tuo posto... cioè male, in serie b si gioca sulle fasce, noi prendiamo sempre gol con cross dalla 3/4 con la difesa che dorme perchè in fascia abbiamo solo un terzino mentre contro di noi giocano tutti con il terzino e l'ala e se noi continuiamo a giocare così senza sbocchi sulle fasce non andiamo lontano...gli esterni li abbiamo anche noi basta metterceli caro mister...
     
     
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