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Torino, Foschi compra l'altra metà di Gorobsov

Torino, Foschi compra l'altra metà di Gorobsov
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© LaPresse
 
I granata avviano le trattative con il Vicenza per il regista
TORINO, 19 dicembre - Nicolas Martin Gorobsov è stato il primo colpo del Torino 2009-2010 nella fase esti­va del calciomercato: acquisto dell’intero cartel­lino con la cessione poi della compartecipazione (ovvero della metà) al Vicenza. A meno di inat­tese sorprese, il giovane centrocampista argen­tino sarà pure la prima operazione che i dirigen­ti granata perfezioneranno in vista della riaper­tura delle liste per la sessione invernale di gen­naio. Rino Foschi, ds granata, lo aveva già fat­to capire, ovviamente senza annunciarlo, sin dalla fine del mese di giugno, allorché il Torino di Cairo fu lesto nell’anticipare la concorrenza di altri club: l’eco di quelle parole ora diventa cro­naca. Anzi, storia: una bella storia di mercato.
 
BJELANOVIC DI MEZZO IN ESTATE -
Vi­cenza- Torino si giocherà oggi al Menti, nello sta­dio che evoca la memoria di uno degli Angeli di Superga, Romeo, campione del Grande Torino. Ma la vigilia e il dopo match serviranno per se­dersi attorno a un tavolino e chiudere l’ideale cerchio aperto in estate durante le trattative per risolvere le comproprietà. All’epoca il club vene­to, attraverso l’ottimo lavoro del suo direttore sportivo (Paolo Cristallini, manco a dirsi - tu guarda il destino - ex capitano del Torino alla metà degli Anni 90), voleva riscattare a titolo de­finitivo il centravanti Sasa Bjelanovic: e così fu. Nel pacchetto, il lungimirante Foschi inserì la compartecipazione di Gorobsov: un milione la valutazione stimata, anche se concretamente poi le due società si accordarono per una cifra lievemente inferiore. Ovvero: 800 mila euro per la metà del regista argentino, 700 mila per il cartellino dell’attaccante croato. E’ presumibile che la seconda metà di Gorobsov valga per il Vi­cenza un milione circa, così come è certo che Fo­schi cercherà di limare tutto il possibile. Quello che conta, per i tifosi granata, è che Gorobsov sia destinato a diventare a tutti gli effetti un patri­monio del Toro: è un giocatore su cui Cairo ha in­tenzione di erigere la squadra del futuro.

IL BLITZ DELL’AGENTE BRIASCHI -
Un’al­tra, evidentissima avvisaglia dell’affare che sta per chiudersi è stata offerta dal manager di Go­robsov, Massimo Briaschi. L’ex attaccante di Vicenza e Juventus ieri pomeriggio ha fatto vi­sita al suo assistito, guardando l’allenamento di rifinitura del Torino ad Arcugnano, nell’hinter­land vicentino. Lì, al centro sportivo Stefano Dal Lago, il procuratore ha comunicato al baby re­gista la notizia, infondendogli sicuramente ulte­riore carica sportiva e smania di fare bene di fronte al suo ex pubblico e a tutta la sua fami­glia. Per Gorobsov, forzatamente sacrificato da Colantuono, il nuovo allenatore Beretta ha creato un ruolo diverso pur di non perderne la qualità e l’entusiasmo. Anziché schierarlo nel suo classico mestiere di palleggiatore davanti alla difesa, il tecnico lo ha collocato da interno di centrocampo, a supporto del regista titolare Lo­viso.

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