Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Cairo: «Socio ideale per il Toro? Beretta»

Cairo: «Socio ideale per il Toro? Beretta»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Il patron boccia la proposta di Rodda e Marengo e indica un altro nome. «Se volesse entrare nel CdA del mio Toro gli aprirei subito le porte: lo stimo così tanto che...»
TORINO, 24 dicembre -  «Guardate, io posso anche apprezzare la disponibi­lità dei lodisti a darmi una ma­no », dice Cairo a metà pome­riggio, commentando l’iniziati­va lanciata da Marengo e Rodda. «Insomma, posso an­che condividere alcune delle valutazioni» venute a galla du­rante la conferenza stampa te­nuta ieri mattina dall’avvoca­to e dall’imprenditore che nel 2005 salvarono il Toro dalla sparizione, accendendo il lodo Petrucci. «Quando per esem­pio dicono che la società può essere rafforzata con l’inseri­mento di professionisti grana­ta legati al tessuto sociale, eco­nomico e politico di Torino e del Piemonte, non sostengono cer­to un’assurdità. Difatti già da tempo sto pensando di compie­re passi in avanti in tal senso, in tempi rapidi. Presto potreb­bero esserci novità. Però...». Però, presidente Cairo? «Però un conto è rinforzare la società e un altro conto è inserire nuo­ve figure nel CdA. Sono situa­zioni molto diverse. E, se non vi dispiace, i soci, nel caso, vor­rei scegliermeli io», aggiunge con uno scatto dialettico. Salvo puntualizzare subito: «Aspet­tate, non vorrei sembrare scor­tese. Dico questo avendo pieno rispetto di Marengo, Rodda e dei loro amici. Ma condividere la gestione di una società al­l’interno di un CdA è come spo­sarsi: e allora è ovvio che rap­porti del genere nascano solo quando ci sono radicate cono­scenze, sensibilità simili, affi­nità nette. Vale per me, vale per chiunque. La storia del cal­cio dimostra che è meglio evi­tare confusioni e sovrapposi­zioni. E’ meglio, cioè, che ci sia un solo uomo al comando. Ma ora vi faccio un’ipotesi: se per esempio il commendator Be­retta (a capo di una storica e apprezzata azienda alimenta­re, una delle più rinomate in Italia; ndr) esprimesse il desi­derio di entrare in società, pas­sando dalla figura di ammire­vole sponsor a socio, io gli apri­rei subito le porte. Sì, è così, vi­sto che lo conosco e lo stimo tantissimo da molti anni, visto che è sempre stato al fianco del Torino anche nei decenni scor­si con risultati ottimi, visto che è un imprenditore serio e lun­gimirante. Visto che ha doti su­periori, insomma, ed è pure un amico di cui mi fiderei».

Tutti questi rapporti di fiducia e “fratellanza operativa” Cairo non li riconosce nei lodisti e nemmeno nei loro amici: forse non potrebbe essere diversa­mente, ripensando anche alle “guerre” del 2005. Per farla breve: «Non credo che chia­merò Marengo per fissare un appuntamento». A questo pun­to non avrebbe senso - né sa­rebbe corretto - tirare per la giacchetta il commendator Vit­tore Beretta, uomo sempre garbato e disponibile, impren­ditore davvero di vaglia (come le merci che produce). Ma, ri­cordando la sua antica passio­ne per lo sport e il calcio in par­ticolare (un esempio su tutto, il più radioso: Beretta ha griffa­to la Nazionale vittoriosa ai Mondiali tedeschi), si staglia l’amore infinito per il Toro. «Sì, lo amo per davvero il Toro. E sempre penso al Toro: tutti i giorni», ripete il commendato­re. Ogni giorno ha la sua alba. Matureranno tempi nuovi sot­to il sole dell’amicizia tra Cai­ro e Beretta? «In tempi rapidi vorrei inserire in società una o due figure che possano stare vicino alla squadra, affinché i giocatori siano seguiti al me­glio - dice ancora Cairo -. Pen­so a un team manager, ma an­che a qualche altro ruolo: in li­nea di massima, però, non a un dg, almeno per ora. E in ballo potrebbe anche esserci un ex giocatore» (e qui può comparire Petrachi, di cui si parla diffusamente a pagina 16). Cairo non evoca Zaccarel­li. E smentisce «categorica­mente l’ingresso in società o nel vivaio di Gabetto », ta­gliando così certe voci. «Abbia­mo un settore giovanile in cre­scita guidato da Comi, che ha già portato alla ribalta tanti bravi ragazzi: Ogbonna, Bot­tone, Comi e Benedetti ju­nior, Suciu, Gomis, D’Ono­frio, Nitride, Scaglia e via di­cendo ». E poi: «Non escludo di rafforzare pure il settore del marketing», puntualizza Cai­ro. «Come vedete, rilancio». An­che questa è una passione.

Marco Bonetto
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • roby7625/12/2009 12:18:52
    poveracci...
    con cairo poi...
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO