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Torino, vissuto un pomeriggio di terrore

Torino, vissuto un pomeriggio di terrore
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© Foto Liverani
 
Assalto di cento ultrà: 15 fumogeni e 5 bombe carta contro Cairo e i giocatori
TORINO, 29 dicembre - Erano le 15 e 03 quando Foschi pronunciava le sue ultime parole famose, ovviamente prima delle pros­sime: «Qui, vicino a me, sono seduti Cairo e Petrachi. Stiamo conducendo tutti as­sieme una bella conferenza stampa. E’ la migliore imma­gine della nostra unità, del gruppo che si allarga e che si rafforza con l’arrivo di un nuovo bravo dirigente. Ve lo dico: adesso che al mio fianco ho anche Petrachi, sono an­cor più carico». Ma proprio in quel preciso istante, proprio mentre Foschi diceva di sen­tirsi più carico, cento ultrà co­minciavano a caricare. E il mondo cairota finiva sottoso­pra come mai, finora. E così, alla ripresa degli allenamen­ti dopo la sosta natalizia, co­minciava un pomeriggio di terrore, tra bombe carta (5), fumogeni (15), innumerevoli petardi e aggressioni non so­lo verbali (spintonato con vio­lenza contro un muro e colpi­to alla schiena da un pugno il segretario Ienca , da tempo finito anche lui nell’occhio del ciclone). Un pomeriggio con­clusosi per fortuna senza feri­ti, comunque: questa è la co­sa più importante, ovviamen­te. Minimi i danni alle strut­ture sportive della Sisport, la sede degli allenamenti della squadra granata. I fatti, allo­ra.

LA POLIZIA DOV’ERA? - La presentazione di Petrachi, nuovo consulente di mercato del Toro, comincia poco dopo le 14. Le domande fioccano, le risposte si allungano, i “tor­menti sportivi” da affrontare sono molti, ma c’è spazio an­che per note di fiducia e spe­ranza. Finché, poco prima delle 15, si ode un’esplosione in lontananza, fuori dalla Si­sport: ma subito sembra una prova anticipata in vista del Capodanno, magari anche so­lo uno stupido gioco. Difatti dentro a quel container, den­tro a quello scatolone prefab­bricato che il Torino da anni denomina “sala stampa” com­piendo uno sforzo sovrumano di umorismo e fantasia, nes­suno si agita, nessuno imma­gina quel che sta per capita­re: né, il patron, né i due ds, né i cronisti, i fotografi, gli operatori tv. E le parole conti­nuano a correre in libertà. Finché, alle 15, gli addetti al­la sicurezza (si fa per dire) del club granata aprono i portoni del centro d’allenamento. En­trano alcune centinaia di tifo­si di tutte le età. In mezzo a loro anche un gruppone di “giovani arrabbiati”, già noti alle forze dell’ordine e prota­gonisti nel recente passato anche di varie forme di conte­stazione, più o meno impe­tuose. Scattano sulle gradina­te, arrivano di corsa, comin­ciano ad assediare il contai­ner: a battere i pugni sulle pareti esterne (e l’infisso di una finestra si rompe, sfio­rando nella caduta un gior­nalista seduto lì vicino), a ti­rare bombe carta (3 nel giro di pochi minuti: immaginate il rimbombo dentro allo scato­lone). Cairo, Foschi e Petrachi fanno buon viso a cattivo gio­co, diciamo così: lunghi silen­zi, pochi commenti a bassa voce. L’assedio dura una deci­na di minuti, anche tra cori violentissimi contro il presi­dente e, qua e là, pure contro il solito Ienca. Se avessero vo­luto, gli ultrà avrebbero potu­to entrare e spaccare tutto, ri­ducendo chissà come anche le persone sedute all’interno (ma evidentemente l’azione dei tifosi, ben “armati” e scientificamente organizzati nel condurre l’assalto, voleva essere più che altro - se così si può dire- simbolicamente di­mostrativa, per quanto co­munque violenta nelle moda­lità). Davanti alla porticina del container, più volte aper­ta con violenza e richiusa a fatica, c’era solo una donna, esponente della Digos. Imma­ginatela: lei, davanti alla massa, tentando a parole di calmare gli animi altrui. Zero polizia, zero supporti. La no­ta e quotidiana disorganizza­zione del Torino ieri è andata di pari passo con la colpevole assenza preventiva di forze dell’ordine e l’altrettanto col­pevole arrivo in ritardo di rinforzi, nonostante da tem­po il clima attorno al Toro sia a dir poco infuocato.

PUGNI E SPUTI - Durante l’assedio al container, il segre­tario Ienca, all’esterno, fissa­va negli occhi gli ultrà anche con aria di sfida: poteva fran­camente evitarlo. Alla fine è stato spintonato con violenza contro un muro e si è preso pure un pugno alla schiena. Intanto, dentro allo scatolo­ne, un operatore tv perdeva le staffe e (urlando contro i di­rigenti del Torino, accusati di irresponsabilità e di essere capaci a fare la voce grossa solo con i media) telefonava alla polizia. Nel mentre Cai­ro, Foschi e Petrachi conti­nuavano a non muovere neanche un dito. Poi, chissà come e chissà perché, gli ultrà decidevano di arretrare, la­sciando un varco. Il presiden­te e i due ds andavano a rifu­giarsi negli spogliatoi, lì vici­no: Cairo veniva raggiunto da sputi, oltreché da una nuova ondata di insulti e di inviti ad andarsene. Poi uscivano an­che i giornalisti, tra l’indiffe­renza dei tifosi.

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Commenti

  • forzabianchi03/01/2010 11:30:19
    Bombe carta,fumogeni,petardi,etc,etc,bravo Natogranata,x te contestare e' questo?complimenti.E non parlare poi di insulti,visto i vostri cori contro Scirea,Haysel,e varie.
  • natogranata30/12/2009 12:20:13
    gli unici da criticare sono solo società e giocatori, non certo i tifosi, chiediamo solo un progetto serio, e una squadra che valga la pena tifare.
    I gobbi parlino dei fatti loro e non dei nostri, visto che siete la peggior tifoseria d'Italia e sapete solo insultare Balotelli, voi si che siete veri tifosi eh, pagliacci.
  • forzabianchi29/12/2009 17:13:03
    X EVILSPITEFUL
    Sono d'accordo con te sul fatto che bisogna contestare Cairo,infatti l'ho sempre detto che il vero problema del toro e' lui,ma il modo e' stato sbagliato.Se qualche ragazzino ha visto in tv cosa e' successo pensi che chiedera' ancora a suo padre di portarlo allo stadio a vedere il toro?
  • evilspiteful29/12/2009 15:46:13
    xFORZABIANCHI
    Una volta i tifosi del Toro avrebbero interrotto l'allenamento e avrebbero fatto invasione di campo minacciando i giocatori. Io condanno la violenza ma non si può chiedere a tifosi granata che vengono umiliati in tutti i campi d'Italia di avere pazienza illimitata,chi sbaglia paga e adesso la dirigenza deve incassare in silenzio. Tanto è questione di tempo il Toro scomparirà definitivamente.Le big se il Toro non va in A si divideranno 50 milioni di diritti tv tutto calcolato!
  • forzatoro4ever29/12/2009 14:09:40
    Le partite si possono anke perdere,ma vedere presunti ma molto presunti calciatori assistere inermi alle partite in cui dovrebbero giocare,fà pensare ke non sono proprio capaci di giocare a calcio.Ma avete visto Di Michele??A ki aspettano a mandarlo via a calci nel sedere???E con lui tanti altri.Contro il Sassuolo si è xso x un gol in fuorigioco di 2metri e nessuno ha protestato!Ma ke razza di giocatori sono???Cairo,fai piazza pulita di questi personaggi senza palle!!!Pubblicate i miei commenti.
  • forzatoro4ever29/12/2009 14:03:10
    La conferenza stampa in un CONTAINER???Ma vi rendete conto in ke situazione si trova il Torino calcio???Neanke una stanza x fare le conferenze???Cmq condanno queste forme di contestazioni anke se Cairo in questi anni ha fatto solo errori ed orrori in quantità industriale e son convinto ke se fossimo ripartiti dalla c,come Napoli e Fiorentina,oggi ci troveremmo in situazioni migliori di quelle attuali.Presidente,basta cadaveri in maglia granata in campo ma solo gente ke corre e lotta con onore!!!
  • forzabianchi29/12/2009 10:09:45
    E hanno ancora il coraggio di mettere lo striscione "ultras granata"!! i veri ultras granata erano quelli degli anni 70-80,questi sono solo dei buffoni,che vogliono solo fare casino...la vera curva granata era altra cosa,cambiate nome, per favore,e chi ve lo dice e' uno juventino che ammirava i veri tifosi granata per la passione..
     
     
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