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Toro, perchè rabbia, perchè fiducia

Toro, perchè rabbia, perchè fiducia
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© LaPresse
 
Dietro la contestazione c'è la rabbia dei tifosi che non hanno più un motivo per essere ottimisti. L'editoriale del Direttore P. DE PAOLA
TORINO, 29 dicembre - La contestazione di ieri al Torino (un centinaio di ultrà scatenati, 15 fu­mogeni, 5 bombe carta) ha lasciato sul terreno qualche interrogativo al quale andrebbe data risposta. Ci proviamo. Prima, però, sottolineiamo che ogni epi­sodio di violenza va condannato senza “se” e senza “ma”. Il punto è che ieri ci siamo trovati dinan­zi a una violenza “controllata” (passate­ci il termine) e organizzata. Nel senso che non c’era intenzione di far male: solo di mettere paura. Insomma, una sorta di avvertimento per nulla spontaneo con l’unica intenzione di spaventare, anzitut­to, Urbano Cairo, vero bersaglio della manifestazione. Paradossalmente sareb­be stato tutto più comprensibile se ci fos­se stata spontaneità e assenza di pianifi­cazione invece che una dettagliata e preordinata dinamica di azioni a “fola­te”. Nessuno però pensi a chissà quali di­segni per spodestare il presidente del To­rino e sostituirlo con un nuovo regnante. No, dietro questa azione c’è il nulla, figlio dell’esasperazione e della disperazione perché in questo momento nessun tifoso del Toro riesce a trovare uno straccio di motivo per pensare positivo. Eppure, proprio per questo, proviamo a ragionare. In fondo un po’ di buon sen­so non ha mai fatto male a nessuno. In questo momento il Toro ha un nuovo al­lenatore in panchina. Beretta ci sembra un tecnico e soprattutto un uomo vero. Ha cultura calcistica moderna e modi garbati. Sembra venuto da un’altra epo­ca, si muove con intelligenza e sapere. Ha rispetto profondo per il Toro. Proprio ie­ri è stato presentato Gianluca Petrachi: affiancherà Foschi per rifare la squadra a gennaio. Forse non dimenticherà mai questo giorno, ma è persona solida e con­sapevole del compito che lo attende. Be­retta e Petrachi (insieme con Foschi) rap­presentano le garanzie per il mercato e per un rilancio in campo del Toro. E’po­co? Può darsi, ma è un primo passo. Ora anche loro ci mettono la faccia. Non me­ritano un po’ di fiducia?
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • simplered29/12/2009 19:00:43
    Miauguro che Cairo resti ma soprattutto riesca a fare degli acquisti mirati per raggiungere la serie A.non possiamo rimanere un altro anno in serie B.Noi siamo il TORINO con una storia alle spalle.Forza TORO e sempre Gigi
     
     
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