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Beretta, novità nel Toro: si prova il 3-5-2

Beretta, novità nel Toro: si prova il 3-5-2
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© LaPresse
 
L’allenatore prova a restituire fiducia e stimoli ai giocatori in ritiro
TORINO, 30 dicembre - «Abbiamo un ottimo allenatore. E specie in questi momenti Beretta sta mo­strando tutta la sua bravura non solo come tecnico... gli alle­namenti, la tattica, gli eserci­zi... ma pure come psicologo. E’ fondamentale per noi avere al fianco una persona così. Che ci capisce, che sa dire le parole giuste in campo e in ritiro. E se lo scrivete, scriverete una co­sa giusta e bella da racconta­re». A parlare è un giocatore del Torino: ma non è l’unico, anzi. Altri usano parole maga­ri diverse, ma comunque simi­li nella sostanza. E c’è anche chi precisa come la buona con­siderazione che i giocatori han­no del loro allenatore non vada a detrimento del ricordo lascia­to da Colantuono: «Un altro professionista ricco di qualità, tanto è vero che il suo esonero aveva fatto star male un po’ tutti noi giocatori». L’avevano dichiarato in tanti pure pub­blicamente, non a caso, nei giorni immediatamente suc­cessivi all’esonero del tecnico romano. Ma torniamo al pre­sente. Davvero nello spoglia­toio si allargano sentimenti di grande stima e rispetto per l’allenatore milanese, che ha dato prova di fermezza e sere­nità anche in questa situazio­ne delicatissima (la contesta­zione dell’altro ieri non si può certo dimenticare in quattro e quattr’otto). Fermezza, sere­nità, determinazione, fiducia. Sono quattro concetti attorno cui si muovono i ragionamenti di Beretta e la traduzione in pratica dei suoi dettami. In campo come in ritiro a Leinì il tecnico sta davvero trasfor­mandosi sempre più anche in un attento psicologo. Respon­sabilità e sensibilità: attegia­menti che si sposano appieno con le mosse della dirigenza. Anche il presidente Cairo e i suoi ds Foschi e Petrachi hanno immediatamente volu­to mandare messaggi molto chiari alla squadra: unità, con­divisione, voglia di andare su­bito oltre, di pensare solo alla partita col Mantova, di ritro­vare al più presto la tranquil­lità necessaria (esterna e inter­na) perché il lavoro proceda per il meglio.

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Commenti

  • drietta30/12/2009 13:28:48
    Povero Toro, quando finiremo di soffrire?
    Drea.
  • Giorda5530/12/2009 12:58:31
    Volevo dire la mia sui fatti dell'altro giorno.E'la solita stroria,cambiano i tempi ma non il comportamento della solita frangia di tifo estremo,molto controproducente.Quando ero un pò più giovane c'è l'avevano con Rossi,che non veniva mai allo stadio,che ha dovuto restituire Serena all'Inter dopo un ottimo campionato.L'hanno fatto scappare,i risultati sono nella memoria di tutti.Premetto che non sono il paladino di nessuno,Cairo ha già speso tanto,male,ma lasciamolo lavorare.Certi tifosi,ma!!!!
     
     
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