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Cairo: «Toro, farò tre colpi di mercato in sette giorni»

Cairo: «Toro, farò tre colpi di mercato in sette giorni»
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© M. Dreosti
 
Il presidente promette ancora. In pole Di Cesare, Bogliacino e Mingazzini
TORINO, 5 gennaio - Che il presidente del Torino scarichi il proprio ds in questo periodo (regolar­mente critico da 5 anni a que­sta parte) non è una novità: al massimo si può sottolineare l’accelerata attuale connessa all’arrivo di Petrachi, giacché nel 2006 Salvatori cominciò a passare nella categoria degli ex (per Cairo) “solo” a feb­braio. Un po’ come Tosi nella stagione successiva. Idem di­casi per il duo Antonelli-Lu­po, nel 2008. Ma già nello scorso campionato il patron af­frettò i tempi, ingaggiando proprio Foschi, oggi caduto pure lui in disgrazia, a una dozzina di giorni dalla fine del mercato (declassando così Pe­derzoli che, detto per inciso, adesso è un apprezzato capo­osservatori del Milan per il vi­vaio). Non è nemmeno una no­vità che Cairo licenzi gli alle­natori a ogni pie’ sospinto, ac­cusandoli di non aver reso se­condo le aspettative («nono­stante tutti i soldi che ho speso», «nonostante tutti i miei grandissimi sforzi di na­tura non solo economica»: le parole usate da Cairo sono sempre le medesime). Ma per fortuna (di Beretta) in questo campionato ha già dato Co­lantuono, dunque almeno per adesso non vi sono nuovi eso­neri in vista. E non è nemme­no una novità il fatto che il presidente giunga in ritardo sulle scadenze dettate dalle necessità reali del Torino, prim’ancora che da Tuttosport, visto che questo giornale ha lanciato un conto alla rovescia solo a fronte della nuova situa­zione deficitaria e del tutto preoccupante in cui versa la squadra (fuori dalla zona playoff e con un trend in co­stante picchiata da mesi).

GUAI NOTI DA TEMPO - Non è poi una novità neanche la capacità con cui il presiden­te riesce a confezionare nuove promesse (alcune mantenute, altre no), quando si trova con le spalle al muro: e ora (questo sì, un fatto inedito) è anche al­le prese con una contestazione popolare esplosa contro di lui, non solo contro i giocatori. «I motivi sono tanti, datemi an­cora un po’ di tempo, cercate di capirmi - diceva Cairo, ieri pomeriggio -. Vi garantisco che entro 4 giorni... una settimana al massimo... piazzerò 3 colpi sul mercato». Come si sa, le priorità sono un regista (tra i candidati si stagliano il sene­se Genevier e il napoletano Bogliacino), un mediano/in­terno (occhio ai bolognesi Min­gazzinie Mudingayi) e un di­fensore centrale (il vicentino Di Cesare è in pole position, nei desideri del Torino). A par­te l’ingaggio di Pià (preso in prestito gratuito e dopo che il giocatore ha accettato di ridur­si lo stipendio, mente il Napo­li si è detto disposto a pagargli ancora una parte dell’ingag­gio), finora il club granata ha gestito le trattative con le altre società cercando di infilare i propri esuberi e di varare sul mercato, di conseguenza, dei baratti accompagnati da pochi euro. «Ma no, ma no», argo­mentava ancora Cairo, ieri po­meriggio. «Non è così. E vi as­sicuro che il mercato in uscita non condizionerà quello in en­trata ». L’aveva già garantito Foschi, nel recente passato, salvo poi non offrire soldi veri (chiaramente il giusto) al Sie­na piuttosto che al Napoli, al Bologna piuttosto che al Vi­cenza: ma, al contrario, soprat­tutto i propri giocatori in ecce­denza, sinora quasi tutti boc­ciati dalle altre squadre, tanto in A come in B. «Il problema non sono i soldi», ripeteva però il patron, sempre ieri. Foschi e Petrachi saranno sicuramente contenti, evidentemente ora potranno accelerare. L’obietti­vo principe è arrivare all’uomo d’ordine in mezzo al prato: e allora una buona notizia, per il Torino, può essere anche la vo­lontà di Genevier di lasciare al più presto il Siena per giocare con continuità, invece di rima­nere confinato in panchina (i suoi dirigenti e l’allenatore Malesani sono stati informa­ti chiaramente, in merito). La società granata vorrebbe met­tere le mani sul francese entro venerdì sera, al più tardi. Pec­cato che tardi sia già, visto che sabato si giocherà la seconda partita di gennaio e le falle e i guai del Torino non sono certo venuti a galla soltanto ora, sol­tanto da qualche giorno.


Marco Bonetto
Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • forzabianchi05/01/2010 21:32:44
    Con 5 euro che vuoi spendere chi prendi? beh,infatti i nomi che circolano valgono quelli.....
  • salva7005/01/2010 16:18:22
    Cairo deve prendere qualche elemento di grande corsa e personalità specie a centrocampo e sulle ali ed avere pazienza perchè non si può sfasciare tutto ogni anno, altrimenti chiunque si andrà a prendere in futuro, anche bravo, è destinato a steccare. Colantuono è stato silurato troppo frettolosamente, avrei capito se avessimo dato l'incarico ad un allenatore che abbia un gioco ed un impostazione riconoscibile ma Beretta non mi sembra l'uomo giusto.
  • pulici6605/01/2010 15:53:36
    con tutto quello che sta combinando cairo , si guarda chi cè in copertina e la partita con i gobbi di mingazzini. ma qui siamo tutti di fuori .... !
  • varanasy05/01/2010 14:17:45
    almeno 7 giocatori servirebbero e con le palle..........
  • serebendo05/01/2010 13:53:24
    x far vedere mingazzini hanno pensato bene di mettere la partita contro la juve,,,,chissà xchè.....
  • romimmo05/01/2010 11:49:10
    ...Ma cosa c'entra Melo in copertina? Non so cosa pensare......
     
     
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