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Di Michele e Pisano: «Toro, invenzioni nate sui forum di tifosi». I due sono fuori squadra e sul mercato

Di Michele e Pisano: «Toro, invenzioni nate sui forum di tifosi». I due sono fuori squadra e sul mercato
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© Foto Liverani
 
TORINO, 8 gennaio – Due dei quattro che non sono saliti sul pullmann della squadra granata hanno rotto il silenzio e cercano di spiegare cosa stia succedendo in casa granata dicendo la loro sulla gestione tecnica e societaria e sulle voci relative a Torino-Crotone. Di Michele e Pisano dicono la loro a Tuttomercatoweb.com, ecco i virgolettati dei calciatori messi in vendita dal Torino.

PARLA DI MICHELE
«Perché non sono stato convocato preferisco lo dica Petrachi. Mi aspettavo di non essere convocato perchè mi hanno detto delle cose che però preferisco rivelino loro (la società, ndr). Che sono sul mercato lo deve dire Petrachi. La società ha in mente questo, però non so il perché, la spiegazione devono darla loro».

Giorni fa è uscita una voce su una presunta indagine che riguarda il calcioscommesse...
«Per quanto mi riguarda è una boutade. Se deve parlare deve parlare il Torino, perché la parte in causa è il Torino, sicuramente non sono io. Come squadra posso dire che non è vero».

Il presidente ha detto che c'è un piano per destabilizzare il Torino...
«Veramente. Perché questa notizia è uscita sul forum dei tifosi e questo fa capire che i tifosi hanno in mente di rompere le scatole a qualcuno. Da quello che ho capito è una cosa nata dai forum dei tifosi».

Ogni anno al Torino viene preso un calciatore come capro espiatorio di una determinata situazione. L'anno scorso Rosina e quest'anno tu. Secondo te perché?
«Non lo so, questo dovreste chiederlo alla società. Io posso dire che purtroppo sono capitato nel mezzo di questa situazione, non capisco per quale motivo anche perché un conto è che va male un giocatore ma qui è una squadra. La cosa che fa rabbia e dispiace è questa: se fa male solo Di Michele è giusto che sia colpa di Di Michele, ma qui è una squadra che non sta facendo bene. E' una squadra che non va bene, non credo ci siano tanti che stiano facendo bene. Quello che sta facendo meglio di tutti è Matteo Sereni».

C'è chi dice che la squadra sia stata sopravvalutata...

«No, basta leggere i nomi. Non è una squadra sopravvalutata, non so spiegare il motivo di questa situazione che si è creata, non ce l'aspettavamo neanche noi. Sicuramente, c'è la consapevolezza di potere recuperare i punti persi e il gap con chi ci sta davanti».

Intanto Foschi si è dimesso...
«Questa è una cosa che ci ha meravigliato, non me l'aspettavo. Per quello che diceva a noi non aveva in mente di andare via, avrà deciso nell'arco della giornata o il giorno prima».

I tifosi pensano che al Torino serva un team manager. Sei d'accordo?
«Non compete a me dire queste cose, però penso di no. Chi è stato al Toro ha fatto e dato il massimo, poi purtroppo è andata così così, però non sta a me dire cosa manca e cosa non manca in società».

PARLA PISANO
E’ stato l’uomo della trattativa con Lega e Figc per la decisione di fermarsi in occasione del match contro il Cittadella, era uno di quelli che con la famiglia era alla feste di Di Michele e che ha subito l’aggressione. Pisano, perchè non sei stato convocato?
«E' una scelta tecnica dell'allenatore. Mi è stato detto che è una scelta tecnica e quindi la prendo come una scelta tecnica. Comunque penso che la prossima settimana, dopo la partita, chiariranno anche la mia posizione. Sono sul mercato da prima che cominciasse il mercato, volevano cedermi già a luglio e mi avrebbero ceduto volentieri. Sono stato fatto fuori nel momento in cui i giocatori che potevano giocare al mio posto non stavano facendo male e quindi probabilmente stato messo fuori perché guadagno tanto, di conseguenza dovevo e potevo essere messo fuori».

In questo momento l'ambiente non è dei migliori...
«C'è caos. Foschi si è dimesso, ora è arrivato il nuovo direttore che comunque sta cercando di ricomporre tutto il puzzle. Sono situazioni particolari e ci vuole del tempo per sistemare alcune cose, a gennaio non è facile gestire le situazioni».

Una battuta: dicevi che Palermo è una piazza difficile, Torino non sembra da meno...
«Probabile sotto certi aspetti, il problema è che a Torino a mio avviso ci vorrebbero altri modi per gestire certe situazioni. Purtroppo adesso si è a un punto di non ritorno, si è cercato di nascondere certe problematiche e ora non si può più fare. E' tutto esasperato, quello che può sembrare una semplice operazione di mercato diventa chissà cosa. La gente non ne può più di certe promesse, di certi proclami che poi vengono disattesi. Ognuno con i propri mezzi reagisce in qualche modo. Il discorso è un po' più ampio, è una società giovane che probabilmente ha bisogno di essere strutturata con persone di altro calibro e quindi ne paga le conseguenze».

Quindi probabilmente era meglio mantenere un profilo basso ed evitare proclami?
«Oltre al profilo basso forse era meglio lavorare in altra maniera e prendere altre decisioni, non dare tutto per scontato. La cosa delle cose che erano da fare probabilmente è abbastanza lunga, è una cosa un po' difficile. Questa è una piazza bellissima che se le cose vanno bene ti porta alle stelle, il problema è che devi calcolare che le cose possono non andare bene e devi essere pronto ad affrontarle in tutti modi, sia calcisticamente, dal punto di vista dei giocatori e come società. Probabilmente sia nel primo che nel secondo caso il Torino non è in grado di farlo».

Sono uscite delle voci su una presunta indagine di calcioscommesse. Che ne pensi?
«Su quello non c'è niente. A prescindere da quello che posso dire io non ci sono indagini, non c'è alcun tipo di indagine, non c'è alcun fascicolo. E' una voce che è uscita tra i blog della tifoseria ma in realtà la federazione ha smentito, non c'è nessuna indagine».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • gattotex10/01/2010 13:50:31
    Io personalmente sono delussimo,non riesco piu a guardare una partita.
    In quanto a te di michele mi hai deluso ancora piu degli altri,hai i mezzi tecnici per fare la stradifferenza in b, eppure...
    Ho desiderato che vestissi la maglia granata (pensa) da quando giocavi alla salernitana, ma purtroppo mi ha deluso e ho cercato di difenderti in tutti i modi,eppure dovevi capire che i giocatori molto tecnici a torino erano stradorati,vedi i vari carbone, pelè,fino ai Schifo e VASQUEZ.
    mah
  • CUOREDIPUPI09/01/2010 15:31:02
    Spiace dai commenti letti che siamo da serie B, ma la cosa più deprimente è sentire dire dagli stessi giocatori che non c'è un progetto. Ma se il progetto non lo realizzano loro, chi altro può portare il toro in A? Forse i tifosi che ultimamente non credono più in questi burattini vestiti di granata, ma che sono solo qui per scroccare soldi e sputare nel piatto? La cosa certa è che dopo le prime 3 giornate di campionato la squadra ha tirato i remi in barca. Altro che serie A, la C è più vicina.
  • kafudda09/01/2010 13:40:57
    sono d'accordo con i commenti precedenti. Inutile rivangare un passato glorioso di ormai troppi anni fa. La realtà di questa squadra oggi come oggi è di una serie B tranquilla, che potrebbe diventare serie A solo quando si comincerà ad investire massivamente sui giovani.
  • GATTATRUDI09/01/2010 09:34:01
    GATTATRUDI: Sono d'accordo con manuel66 a qualcuno il TORO DEVE RESTAREIN B (compreso gli arbitri).per quanto riguarda le affermazioni di DIMICHELE E PISANO E meglio che facciano un esame di cosienza e recitino un mea culpa.
  • manuel6608/01/2010 23:02:25
    La verità è che l'habitat naturale del Torino, è la serie B.
    La mia non è una provocazione nè uno sfottò, ma siamo sinceri, il Grande Toro non esiste più da decenni, nemmeno nello spirito, basta guardare il comportamento dei giocatori in campo.

     
     
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