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Torino, assalto a Sestu e Salgado

Torino, assalto a Sestu e Salgado
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Due appuntamenti per il ds Petrachi che vuole l’esterno del Vicenza e la punta del Foggia
TORINO, 19 gennaio - Un esterno di cen­trocampo e la seconda punta: ecco le priorità immediate del Torino, nell’ottica di regalare al tecnico Colantuono altri rinforzi prima del match di venerdì sera contro l’Empoli. Poi il campionato di serie B si prenderà una settimana di ri­poso, pertanto la terza giorna­ta di ritorno si disputerà il 6 febbraio, a mercato abbon­dantemente chiuso: lecito so­spettare che la sosta a quel punto indurrà quasi tutti i club della cadetteria alla ri­flessione, aspettando per le decisive schermaglie le ulti­me ore di trattativa. Guarda­caso il momento in cui i prez­zi tendono a calare e anche le operazioni ora considerate pressoché impossibili diven­teranno a un tratto probabili.

LO STALLO - In cima ai pen­sieri del ds Petrachi c’è poi anche il regista, individuato come prima scelta tra i papa­bili nel senese Genevier: se­nonché mercanteggiare con il club appena acquistato dal­l’imprenditore Mezzaroma è missione davvero complicata, giacché queste sono ore deli­cate per il presente e il futuro della società toscana. Con me­tafora ardita al Torino ieri ri­flettevano così a voce alta: «In questo momento sarebbe più semplice ottenere un’udienza dal Papa che riuscire a parla­re con Mezzaroma». Lo stallo senese blocca involontaria­mente anche le strategie gra­nata, in un contesto di scam­bi che si potrebbero innescare sull’asse Torino-Siena. Oltre a Genievier, al Toro interessa un altro centrocampista: Ga­rofalo. E potrebbe lievitare in fretta anche uno scambio che porterebbe in Toscana Diana e al Toro l’esperto esterno Fi­ni. Petrachi vuole mettere a disposizione di Colantuono elementi funzionali per il suo 4-4-2, pensando unicamente ­e giustamente - al girone di ritorno che attende i granata. C’è una rimonta da mettere in atto e coronare: questo so­lo conta, per Petrachi, anche perché poi il suo lavoro - esat­tamente com’è accaduto a chi lo ha preceduto - verrà valu­tato in proporzione ai risulta­ti del campo e non per la salu­te del bilancio. Se così fosse Cairo avrebbe dovuto erigere un monumento a Foschi, in­vece l’ex ds è stato messo nel­le condizioni di alzare bandie­ra bianca e di rassegnare le dimissioni.

IL CAMBIO - Va anche detto che se il presidente granata avesse inteso sciorinare una classica campagna acquisti, col portafoglio in mano, pro­babilmente la sua scelta avrebbe premiato un altro di­rettore sportivo. L’investitura di Petrachi testimonia invece la volontà di imprimere una radicale inversione di tenden­za. Cairo ha finalmente com­preso che il calcio è pay per wiew (paghi per vedere), non pay per win (paghi per vince­re). Difatti si ritrova con que­sta miserrima classifica pur onorando un monte ingaggi di venti milioni di euro. Così è partita l’era Petrachi, ds ru­spante quanto ambizioso, ri­battezzato dagli addetti ai la­vori «il Signor Parametro ze­ro».

PISTE CALDE - Sinora il suo lavoro ha privilegiato opera­zioni poco onerose, partoren­do l’ingaggio di Pià, D’Am­brosio, D’Aiello e Pestrin. Nelle prossime ore è lecito at­tendersi dal ministro senza portafoglio di Cairo anche qualche investimento. Le pi­ste più calde portano all’ester­no di centrocampo Sestu, del Vicenza, e all’attaccante Sal­gado, del Foggia. Oggi Petra­chi avrà appuntamenti deci­sivi, e chissà se subito risolu­tivi, con le suddette due so­cietà. Per entrambi è la com­partecipazione la formula contrattuale: nel caso di Se­stu perché il Vicenza non è di­sposto a cedere il ragazzo a ti­tolo definitivo, privilegiando invece l’apertura di una com­proprietà che faccia lievitare il valore del cartellino anche nel caso di una partenza a To­rino. Nel caso di Salgado è in­vece il club granata che sta imponendo la propria linea, in attesa poi di verificare l’im­patto del giocatore in serie B. Sestu era un obiettivo di Pe­trachi prim’ancora che il gio­catore si esaltasse contro i granata, nell’ultima partita del 2009. E’ il classico esterno che ha gamba per coprire tut­to l’out, attacca e difende con affidabile movimento a pen­dolo. L’età (26 anni) è quella giusta per approdare al Toro, gli stimoli sono da contenere tanto sono impetuosi. Col Vi­cenza i granata stanno ragio­nando su una contropartita tecnica oltre al conguaglio economico per accendere una compartecipazione: ai veneti piace Colombo e non dispia­ce Bottone, oltretutto un ex. Da abbattere ci sono le ulti­me resistenze del club bian­corosso, peraltro ogni giorno più deboli. Terminato l’incon­tro col Vicenza, Petrachi si confronterà poi con i dirigen­ti del Foggia: nelle ultime ore il ds granata ha recuperato posizioni, ponendosi nelle condizioni di poter acquisire Salgado in compartecipazio­ne per 200 mila euro.

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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