Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Torino, una rivoluzione effettuata a costo zero

Torino, una rivoluzione effettuata a costo zero
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© M. Dreosti
 
Arrivati in 12 ma tra uscite, incassi e risparmi il mercato si chiude in pari
TORINO, 2 febbraio - Già si può dire che Petrachi ha compiuto un’im­presa, se si considerano fred­damente solo i numeri. Gli era stato chiesto di varare una ri­voluzione tra entrate e uscite, ma più ancora era convinto lo stesso ds della necessità di co­tanto ribaltone (già lo pensava quando era soltanto un osser­vatore esterno della realtà gra­nata: figuratevi quando ha co­minciato a mettere piede nello spogliatoio). Alla fine della fie­ra, tra prestiti gratuiti e sven­dite, Petrachi ha ingaggiato addirittura 12 giocatori (sol­tanto Pià è stato condiviso con Foschi, all’epoca ancora in sel­la), cedendone ben 9. Dunque 21 le operazioni compiute in un mese: è davvero un record, a gennaio. La morale, senza però entrare ancora nella valu­tazione prettamente sportiva? Rivoluzione doveva essere, ri­voluzionata è stata. Tra le pie­ghe delle trattative non si può poi non sottolineare anche l’ef­ficacia del lavoro svolto dal se­gretario generale Ienca, so­prattutto nel mettere subito i nuovi giocatori a disposizione di Colantuono con tessera­menti lampo (anche la cura de­gli aspetti burocratici e regola­mentari è fondamentale).

PARAMETRO ZERO - Ora ve­niamo al secondo motivo per cui Cairodovrebbe indirizzare una montagna di elogi al suo giovane ds: se su un piatto si appoggiano le spese per il mer­cato in entrata e gli stipendi fi­no a giugno dei nuovi giocato­ri e se sull’altro piatto si depo­sitano gli incassi del mercato in uscita e gli ingaggi rispar­miati sino a fine stagione, la bi­lancia mostra un sostanziale equilibrio. Il saldo, insomma, si chiude in pareggio. Poteva Cai­ro sperare di meglio? Oggetti­vamente no, anche se il patron è noto pure per essere un im­prenditore incontentabile. Il conteggio tiene oltretutto con­to anche della disponibilità di Cairo a pagare fino a giugno parte degli ingaggi di Pisano, Di Michele, Loviso e Colom­bo, pur di riuscire a cederli. Anche dal punto di vista esclu­sivamente finanziario la mora­le è la stessa: massimo risulta­to col minimo sforzo. D’altra parte Petrachi, quando a fine dicembre arrivò a Torino, si era presentato senza troppe ceri­monie, dicendo di se stesso: «Nel calcio sono chiamato il si­gnor Parametro Zero». Se poi si considera che il mercato estivo (in quel caso targato autono­mamente da Foschi) si era chiuso con un bel +10 milioni a favore di Cairo e pure con la possibilità di incassare altri 3,5 milioni nel prossimo giugno dalla futura cessione in com­proprietà di Dzemaili (come da accordi con il Parma), si ar­riva facilmente a sostenere che i ds del Torino, almeno in que­sta ultima stagione, sono com­petitivi per vincere lo scudetto del bilancio. Ma qui, però, si staglia immediatamente una domanda: va bene tutto, però con una rivoluzione così realiz­zata, basata pure sull’ingaggio di ben 6 giocatori provenienti dalla ex serie C o svincolati, esistono garanzie sufficienti per immaginare una vera svol­ta in classifica? Ecco il quesito chiave, perché a calcio si deve vincere sul prato e non sulla carta. Oltretutto questa cam­pagna di rafforzamento ha previsto anche l’inserimento di giocatori che, se non militava­no nella Lega Pro, comunque erano ai margini delle loro squadre in B o in A. «Solo tra tra 4 o 5 giornate potremo ca­pire se davvero per noi si aprirà un nuovo campionato», commentava non a caso con la giusta prudenza Colantuono, ieri sera, pur rimarcando il la­voro svolto dalla società: «Ab­biamo preso chi ci serviva. Non appena tornato al Torino ho deciso di cambiare modulo e passare al 4-4-2: di conseguen­za dovevamo modificare tante cose e Petrachi è stato iperatti­vo per soddisfare le esigenze». Non si deve dimenticare che il mercato estivo, ormai sconfes­sato, era stato condotto se­guendo la filosofia del 4-3-1­2 anche per la presenza di tanti fantasisti e seconde punte.

L’AZZARDO DI CAIRO - Ba­steranno le grandi motivazioni e le doti tecniche dei giocatori ingaggiati a cambiare la musi­ca in campo? Qualche segnale positivo netto si è già visto col Grosseto e a Empoli e non solo perché sono arrivati 4 punti. Saranno sufficienti l’entusia­smo e la freschezza fisica e mentale dei nuovi arrivati per rigenerare lo spogliatoio? Pas­si in avanti si sono già notati, l’aria che si respira alla Sisport è sicuramente più serena per stessa ammissione dei grana­ta. Senonché non sono state colmate due priorità: con l’usci­ta di scena di Colombo e la partenza di Pratali (colmabile, quest’ultima, anche dallo spo­stamento in mezzo di Rivalta), si apre un “buco” sul­la fascia destra difensiva, die­tro a D’Ambrosio, che oltre­tutto è appena arrivato. Men­tre continua a mancare un at­taccante di riserva con una buona confidenza con il gol e che possa cimentarsi da prima punta. Inoltre sulle fasce, de­terminanti nella traduzione del 4-4-2, non sono arrivate le due prime scelte del Torino: l’a­talantino Ferreira Pinto e il vicentino Sestu (per non par­lare del senese Reginaldo). Sarebbe bastato che Cairo avesse investito meno di un milione per la comproprietà e quantomeno Sestu sarebbe di­ventao granata una decina di giorni fa. Discorso simile anche per il terzino destro Perico dell’AlbinoLeffe, solo sfiorato da Petrachi perché i bergama­schi non erano disposti a pre­starlo al Torino. E dire che Cai­ro, ancora di recente, ripeteva: «Spendere due o tre milioni sul mercato non sarebbe certo un problema, se si rivelasse neces­sario». Non l’ha ritenuto neces­sario, evidentemente. L’azzar­do lo porterà ugualmente in A?Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • anatrerz04/02/2010 15:42:23
    ma anche qui è pieno di tafazzi che si lamentano sempre!!!
    forza toro sempre e comunque

    ;)
  • IndomitoToro03/02/2010 15:30:59
    ma ragazzi che commenti sento????? il toro quest'anno tornera' in a...mettetevelo in testa. questi giocatori sputeranno sangue....... il mercato e' stato ottimo via le prime donne dentro giocatori motivati....basta questo per far tornare il vero spirito da toro
  • 03/02/2010 10:49:20
  • varenne1576303/02/2010 08:22:35
    alla fine sembra che petrachi sia diventato un fenomeno ... se poi è forte come quando giocava allora il torino farà la fine del gambero ... ha preso calciatori di seconda fascia e per lo piu' falliti in altre società ... l unico decente genevier ... ha dato di michele ad una concorrente diretta ... alla fine vedremo sto fenomeno cosa combina ... speriamo non facciate la fine del pisa ...
  • t71gra03/02/2010 07:17:52
    per questa stagione mettiamoci il cuore in pace..malgrado lo sforzo del ds petrachi,di portare giocatori motivati in maglia granata,credo che quest anno l obbiettivo rimane la salvezza.vedo la classifica con tanta rabbia.punti persi in casa con squadrette.ci vorrebbe un miracolo ma non esistono in casa granata.a meno che non si vincono dieci gare di fila,cioe pura utopia..ma almeno è stata fatta pulizia di gente che con il toro nulla aveva da spartire.speriamo in un nuovo presidente a breve..
  • forzabianchi02/02/2010 22:21:18
    Ottima operazione....solo x le sue tasche,pero'! manco 5 euro ha tirato fuori, il pidocchio!!!!
  • forzabianchi02/02/2010 22:18:12
    Ci si prepara x bene al prossimo campionato di C1.....
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO