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Gasbarroni: «Il Toro ha acquisito la mentalità giusta»

Gasbarroni: «Il Toro ha acquisito la mentalità giusta»
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© Foto Pegaso
 
L'attaccante granata: «I nuovi arrivati hanno portato uno spirito diverso»
TORINO, 18 febbraio - Tutte finali, da qui alla fine del campionato. Andrea Gasbarroni sa che il Toro, se ancora vuole coltivare speranze di promozione, non può più permettersi errori. Ma è anche convinto che i nuovi arrivi di gennaio abbiano portato una mentalità diversa in casa granata. Una mentalità più adatta alla serie B, campionato nel quale la quantità conta più della qualità.

MOTIVAZIONI - «Siamo molto motivati - esordisce Gasbarroni in conferenza stampa - anche perché veniamo da un buon periodo. C'è molto entusiasmo, ma bisogna rimanere coi piedi per terra perché ancora non abbiamo fatto nulla. Come mentalità la squadra è cambiata totalmente. Ripeto, c'è molto entusiasmo. Ma, come ho già detto qualche settimana fa, dobbiamo pensare di partita in partita. Con la Salernitana abbiamo una partita importante, che dobbiamo cercare di vincere, però sapendo che non è così semplice. Però mentalmente siamo "giusti" ormai da un mese. Non dobbiamo pensare alla classifica, perché per noi devono essere tutte finali. Dobbiamo cercare di interpretarla mentalmente così, non possiamo sbagliare assolutamente in questo».

NESSUN CALCOLO - «Tra un pochino si tireranno le somme - continua il Gas - si faranno i conti, però adesso non è il momento, anche perché noi non siamo una squadra che può fare dei calcoli, dobbiamo dare tutto partita per partita».

I GOL - «Io spero che Rolando continui a fare gol - dice ancora l'attaccante granata - anche perché è il più portato a farli. Ma non sarebbe male se ne venisse qualcuno anche da me o da altri miei compagni. Ma l'importante adesso è far gol, poi chi li fa passa in secondo piano».

L'ANALISI - Gasbarroni, infine, analizza il campionato del Toro fino a questo momento. «Siamo partiti non male - spiega - poi abbiamo avuto qualche problema anche perché il campionato non è dei più semplici. Io avevo fatto questa categoria cinque o sei anni fa e ho ritrovato un altro tipo di campionato. Adesso da un mese a questa parte ci siamo calati nella mentalità e nella realtà della serie B, che è un campionato difficile in cui tutti cercano di emergere. Forse c'è meno qualità, ma gli avversari fisicamente stanno sempre bene, quindi anche tu devi essere sempre al massimo. Forse la mentalità da un mese a questa parte è cambiata anche perché c'è più gente abituata a farla (la serie B, ndr), quindi ha portato questo spirito».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • dnajuve6518/02/2010 18:46:05
    Ho seguito la tua carriera fin dai tempi che militavi nel VANCHIGLIA, devo dire che 6 veramente BRAVO. Auguri ANDREA !
     
     
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