Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Torino, avanti così: il ritmo è da serie A

Torino, avanti così: il ritmo è da serie A
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Nel girone di ritorno solo il Sassuolo ha fatto meglio dei granata
TORINO, 19 febbraio - Dei dodici punti fin qui passati in aggiudicato nel girone di ritorno, il Torino ne ha fatti propri otto. Un bicchie­re pieno oltre la metà, benché insufficienti (quei punti) per una squadra che deve ovviare al mese e mezzo di stupidaggi­ni e follie che, tra la fine di no­vembre e l’avvio del nuovo an­no, ne ha compromesso le am­plissime possibilità di promo­zione. Insomma, ai granata sarebbe servito il filotto 4x4. Quattro vittorie in quattro giornate, per sistemare un bel pugno sul tavolo del campio­nato in grado di sottolineare con aggressiva credibilità il grido: «Ci siamo di nuovo an­che noi!».

QUANTI RIMPIANTI Tutta­via, se si ricorda quale e quan­ta era la stoltezza da cui si pro­veniva; se non scordiamo che appena ieri il Torino era un’ac­colita sgangherata alla deriva, dilaniata da pressioni esterne e depressioni interne, insom­ma un morto che cammina, al­lora quegli 8 punti sono tanta roba e sono financo sorpren­denti. Prima cosa, sono il frut­to di 4 partite senza sconfitta: evento quanto mai significati­vo, giacché in questo torneo non si era mai verificato nean­che quando il Toro veleggiava in vetta e limitrofi (al massimo aveva raccattato 3 risultati utili di fila: 3 miseri pareggi con Lecce, Piacenza e Cesena). In questa (quasi trovata) con­tinuità si innestano due rifles­sioni a pioggia. Se si guarda la classifica del girone di ritorno, si evince che i granata, con so­li 2 pareggi e 2 vittorie nell’ar­co di un mese, hanno rosic­chiato punti pesanti a molte concorrenti che li sopravanza­no o sopravanzavano: 4 a Fro­sinone e Ancona, 3 a Cesena, Empoli e Modena, uno al Grosseto. Ecco la dimostrazio­ne di quanto conti la conti­nuità. Ma, ed è il secondo ra­gionamento, ecco anche quan­to assurdo sia stato quel buco nero dicembrino: in un mo­mento di difficoltà - che in un campionato capita almeno una volta a chiunque - occorre saper limitare i danni, e rac­contare punticini: sul momen­to deludenti, ma che messi uno sull’altro nel lungo perio­do possono essere determi­nanti. Lì il Torino è mancato, lì la società non ha saputo fare quadrato per limitare i danni, lì la contestazione è deflagra­ta, lì è stato cacciato Colan­tuono. Forse, con maggiore pazienza e saggezza e perso­nalità e organizzazione, i gra­nata avrebbero potuto attra­versare la bufera più celer­mente e perdendo qualche punto in meno. Punti che, adesso, accorcerebbero assai la classifica del Torino e la di­stanza tra questo e l’impresa cui è chiamato.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport

Alberto Manassero
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO