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Tesoro: «Sì, io e Cairo ci siamo parlati. Ora l’incontro»

Tesoro: «Sì, io e Cairo ci siamo parlati. Ora l’incontro»
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© LaPresse
 
L'aspirante acquirente del Toro: «Abbiamo i soldi giusti»
TORINO, 5 marzo - Presidente Antonio Tesoro, confer­ma l’interesse per il Torino?
«».

E’ vero che già un mesetto fa avevate bussato a Cairo?

«No. Avevamo semplicemente sondato il terreno, sollecitati da un conoscente torinese. Ma il Toro non era in vendita».

Adesso ha parlato con il presidente gra­nata?
«Sì, ci siamo parlati».

Quale impressione ne ha ricavato?
«Ottima, è stata una telefonata molto cordiale. L’accordo è di incontrarci per parlare faccia a faccia».

Dunque vi vedrete?
«Sì, ci aggiorneremo la prossima setti­mana ».

...E comprerà il Torino.
«Calma. Siamo a una fase em­brionale, conoscitiva, è prema­turo ipotizzare l’acquisto».

Frena già?
«No, dico come stanno le cose. Da mercoledì non posso più la­vorare, ricevo cinquanta chia­mate al giorno. Con aspetti pa­radossali. Sono arrivati a chie­dermi se avrei confermato Co­smi!».

Già, dovevate comprare il Livorno.
«Non nego i contatti, ma lì è stato furbo Spinelli. Ha fatto il nostro nome, così nessuno ha più parlato della sconfitta in­terna col Siena».

Per voi è comunque pubbli­cità.
«Che non vogliamo. Anche sul Torino siete stati voi di Tutto­sport a scoprirlo, noi non lavo­riamo per finire sui media. Sia­mo gente che ama il low profile e non abbiamo niente da ven­dere, non trattiamo articoli al dettaglio. Senza contare che le trattative quando finiscono sui giornali al 99% falliscono».

Dunque incontrerà Cairo per cosa?
«Per conoscersi e capire se ci sono le possibilità di inziare una trattativa»

Il calcio come passione?
«Assoluta. Anche se ci siamo fi­niti quasi per caso: quando ci hanno chiamato per salvare la Pro Patria ci siamo buttati sen­za pensarci troppo. L’impatto col calcio è traumatico: le sue dinamiche non sono mai basa­te sulla razionalità, un impren­ditore rischia la follia al primo contatto».

L’accusano di egocentrismo, di voler fare tutto lei.
«Lo sostengono quelli che si so­no proposti, e sono tanti, e so­no stati respinti perché le loro malefatte li avevano di gran lunga preceduti nel nostro uf­ficio. L’inizio è traumatico, nel calcio, rischi d’impazzire, di spaventarti. Io ho deciso di vi­vere il primo anno intensa­mente per capire le dinamiche, per fare esperienza utile a sce­gliere poi le persone davvero giuste per far funzionare il pro­getto. Ho accettato il rischio di rovinare l’annata sul piano tec­nico, ma è stata una scuola preziosissima, come dieci anni in uno: ora potrò scegliere le professionalità meglio adatte al caso nostro e fare solo il pre­sidente ».

Se parliamo di Torino?
«Parliamo di pelle d’oca. Io non dico di essere tifoso del Toro, non sarebbe vero. Io dico che se ami il calcio, non puoi non essere anche un po’ del Toro. Il Toro è un affresco storico: non puoi non restarne affascinato. E’ un grandissimo onore anche solo esserne accostati, ma at­tenzione: è pure un grandissi­mo onere. Più che economico, morale. Prendere il Toro è una scelta di vita, è assumersi la re­sponsabilità di ridargli una di­mensione consona alla sua sto­ria e ai suoi tifosi. Anzi, a un popolo, perché di questo si trat­ta ».

Perché questo popolo do­vrebbe preferire la famiglia Tesoro alla famiglia Cairo?
«Non dico di essere meglio di Cairo né di nessun altro. E, ri­peto, la nostra scelta è sempre stata di basso profilo, il che ci ha consentito una vita più tranquilla, lontano dalla mon­danità che non ci interessa».

Ma chi sono i Tesoro?
«Tesoro fa rima con lavoro, ha una forte affinità con sudore e nessuna attinenza col mistero. Siamo gente semplice con valo­ri forti. Siamo benestanti, non siamo un bluff, ma neanche siamo Abramovich né sceicchi. Sfido chiunque a sostenere il contrario: non ho velleità alla Fabrizio Corona né, ribadisco, devo vendere nulla».

 
Leggi l'intera intervista esclusiva sull'edizione odienrna di Tuttosport

Alberto Manassero
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • pulici6605/03/2010 18:38:03
    caro kafudda ma non hai niente di meglio da fare che gurdare e commentare quello che succede al toro ......con tutto quello che vi è successo in questi anni ti capisco ,è dura .......fatti coraggio e vivi la vita in maniera piu serena ,una bella tisana , anzichè la partita della tua una bella passeggiata in montagna o al mare ,come preferisci tu .CIAO CIAO.
  • kafudda05/03/2010 12:45:18
    bene così, Tesoro è una persona seria e competente, così come lo era Ciuccariello. E' arrivato il momento di dare una svolta alla stagione del toro.
     
     
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