Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Toro: Bianchi, missione aggancio play-off

Toro: Bianchi, missione aggancio play-off
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
La sfida all'Ancona di Mastronunzio, vicino ai granata in estate

TORINO, 13 marzo - Mastronunzio contro Bianchi? Beh, sarà banale ma Ancona-Torino è soprattutto racchiusa nella sfida tra i due centravanti. L’aspetto sorprendente, quel che poteva essere e non è stato, è però un altro. Se nella scorsa estate, all’inizio di agosto, il presidente Cairo non avesse bocciato una clamorosa (quanto redditizia per i bilanci granata) operazione di mercato di Foschi, oggi l’attesa sarebbe tutta poggiata sulle (comunque solide) spalle del bomber biancorosso. Già, perché il ditirambico Rinone aveva assemblato una complessa operazione che avrebbe portato proprio Mastronunzio al Torino, unicamente all’empolese Eder, a fronte della cessione di Bianchi in serie A per un numero talmente consistente di milioni da foraggiare le acquisizioni in entrata e garantire altra liquidità. Il tutto, è bene non scordarlo, dopo aver già ceduto Rosina per oltre 8 milioni di euro cash: in un mercato dove tutti piangevano miseria, persino i top club, quel lavoro di Foschi pareva un miracolo di ingegneria calcistica.

QUEL NO - Senonché Cairo trovò la forza di dire no al suo ds, e di ciò gli va dato atto e riconosciuto merito. All’epoca, alcuni addetti ai lavori battezzarono quella coraggiosa decisione del presidente come paura nei confronti della possibile, iratissima reazione dei tifosi del Torino. In realtà Cairo ha sempre creduto ciecamente in Bianchi, tant’è che su di lui ha inteso costruire l’auspicata ri­scossa granata. Colantuono quasi si infervora allorché gli si fa notare la strettissima dipendenza dal bomber. «Rolando ha segnato 19 reti sulle 36 totali perché lui è il finalizzatore della squadra: tutti i compagni si mettono al suo servizio e lui capitalizza nel migliore dei modi il lavoro del collettivo», suole ripetere l’allenatore. Nell’Ancona le cose non procedono poi troppo diversamente, per quanto dietro a Mastronunzio sia fondamentale la presenza di Colacone (autore di 7 centri): giocatore d’esperienza e di qualità inespresse, se non proprio incompiute. Sta di fatto che tutti i centravanti che gli giocano di fianco poi trovano con costanza la via del gol. Nel Torino, invece, dietro a Bianchi il granata più prolifico, in organico, è Leon con 3 reti.

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • forzabianchi14/03/2010 21:36:56
    HEI ACTARUS,HAI SBAGLIATO L'AGGANCIO!!!
  • 13/03/2010 15:46:06
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

         
        Vai all'archivio dei più visti
         
        I più votati

        I più votati

         
        Vai all'archivio dei più votati
         
        I più commentati

        I più commentati

         
        Vai all'archivio dei più commentati