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Colantuono carica il Toro: «Duri a morire! Noi ci siamo»

Colantuono carica il Toro: «Duri a morire! Noi ci siamo»
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© LaPresse
 
Martedì con l’Ascoli rivoglio lo stesso atteggiamento: corsa e aggressività
MODENA, 21 marzo - Non c’è nemmeno il tempo di elaborare una vittoria esterna che proietta il Torino a -1 dalla zona playoff, perché subito bisogna pensare al prossimo impegno: martedì all’Olimpico arriva l’Ascoli e ci sono in palio altri punti pesanti. Perciò  Colantuono non si rilassa nemmeno in sala stampa: «È un bel successo questo, che ci fa molto bene. Bene al morale, bene alla classifica, bene per tante cose. Noi siamo duri a morire, io ve lo avevo detto: volevate farci il funerale troppo presto», dice il tecnico riallacciandosi a quanto affermato  da lui stesso alla vigilia del match, ovvero che «non è ancora il momento di seppellire il Toro».
FLESSIBILITA’ - Colantuono si è ritrovato, per necessità, a dover cambiare sistema di gioco non solo dall’inizio, ma anche a partita in corso, dopo l’espulsione di Barusso: «Già, perché qualcuno ritiene che io sarei rigido riguardo al modulo, ebbene chi sostiene ciò dice fesserie (il termine testuale era un po’ diverso, ndr) e non mi conosce, io ho sempre cambiato, adattandomi alle situazioni. Ho cambiato all’Atalanta, l’ho fatto anche al Torino, tant’è che nel girone d’andata mica giocavo con il 4-4-2». Sull’espulsione di Barusso, l’allenatore granata non accende polemiche, ma una frecciatina la lancia: «Non parlo dei singoli episodi, però si vede che da un paio di settimane non abbiamo tanta fortuna con gli arbitri».
ESORDIO D’AIELLO -   «Se siamo una delle squadre che ha fatto più punti nel girone di ritorno qualcosa vorrà pur dire - prosegue Colantuono - significa che i numeri ce li abbiamo. L’ho già detto, è un campionato che riserva sorprese, dobbiamo subito pensare all’Ascoli. Dobbiamo avere lo stesso spirito, corsa, aggressività: senza queste cose, puoi anche avere super campioni ma non vinci». C’è anche tempo per una battuta: « D’Ambrosio? Si è messo in pari con l’errore di Ancona, certo sarebbe stato meglio avesse segnato in quell’occasione... Dai, scherzo», ma forse neanche troppo. Poi una stoccatina: «Ha esordito D’Aiello? Bene, abbiamo fini­to l’elenco così non mi farete più domande in proposito...».

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport
Stefano Lanzo
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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