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Colantuono: «Toro, non è finita. Io non mollo»

Colantuono: «Toro, non è finita. Io non mollo»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico: «Io ci credo. Punti persi per disattenzioni»
TORINO, 18 aprile - All’Olimpico spazio per tutte le tonalità di giallo, tanto da scomodare il sistema pantone per rappresentarle tutte. Si è finito con un giallo tinto di fiele, tanto amara quanto le squalifiche in cui si tradurranno le decisioni del si­gnor Valeri. Praticamente tut­ti i giocatori diffidati del Torino si sono presi un’ammonizione: è vero che sulla carta erano in sette a rischiare di saltare un turno, in caso di sanzioni, ma tre ( Garofalo, Gorobsove Pe­strin) non erano in campo. Gli altri quattro invece sono stati puntualmente puniti. Colan­tuono non polemizza: «La po­sta in palio era alta e un po’ d’a­gonismo è normale. Poi il cam­po era pure scivoloso. Certo qualche ammonizione ci pote­va essere risparmiata...». Due turni casalinghi e due soli pun­ti in più. «Spiace perché abbia­mo perso punti per disatten­zioni piccole: la partita l’abbia­mo fatta noi, il Cesena non ci ha mai impensierito, ma pur­troppo ci siamo fatti una dor­mitina su una palla inattiva. C’era Ceccarelli libero e non doveva esserlo...». Toro virtual­mente fuori dai playoff, ma il tecnico non ci sta: «Non cambia nulla, dobbiamo continuare con la stessa determinazione, siamo ancora in corsa: la clas­sifica è rimasta invariata per quanto riguarda il distacco dal secondo posto». La tensione in campo si è tradotta anche in scintille tra le due panchine, tra cui c’è stato un vivace bat­tibecco. «Dovete chiedere a Ferri - commenta Colantuono, che aggiunge -, forse Bisoli pensava di venire a comanda­re a Torino». Il tecnico bianco­nero è conciliante: «Quando giocavamo le litigate erano peggiori... Il pareggio comun­que ci va stretto e il Cesena ha passato ennesimo esame. L’ar­bitro? Secondo me ha fatto una gran partita».

VALERI, CHE ERRORI - Una partita con una gran mole di lavoro: il primo a finire sul tac­cuino del signor Valeri è stato Barusso, dopo neppure dieci minuti di gioco. Preoccupano però le scintille tra Bianchi e il direttore di gara, che già al 20’ riprende platealmente il bomber, per un fallo su De Feudis. E’ un avvertimento, perché pochi minuti - puntua­le - arriva il giallo, dopo un con­trasto aereo tra il capitano e Colucci. Non sembrano esser­ci scorrettezze particolari tra i due ma, nel dubbio, l’arbitro decide di ammonire il grana­ta. E così niente trasferta a Crotone per il bomber e sarà la seconda volta in questa sta­gione che il Torino dovrà fare a meno del suo attaccante più prolifico. Era già successo con­tro l’AlbinoLeffe e la vittoria in quell’occasione era arrivata su rigore (battuto da Pià).

ALTRI GIALLI - Detto di Ba­russo e Bianchi, gli altri gialli che in settimana - passando at­traverso le decisioni del giudi­ce sportivo - vireranno al rosso - sono quelli piovuti sulle teste di Loria e Rivalta. Due squa­lifiche che apriranno due bei buchi in una difesa dove do­vrebbero rientrare Zoboli (ieri in panchina) e - ma qui il con­dizionale è d’obbligo - Garofa­lo. A sinistra comunque ieri si è rivisto anche Rubin, inserito a metà secondo tempo.

MINI RECORDI - I quattro dif­fidati sono solo i casi più ecla­tanti, il computo delle ammo­nizioni è molto più pesante. Erano già 7 dopo 42’ minuti e alla fine il totale segnava 11, con la bilancia a pendere dalla parte del Toro (8-3). Una testi­monianza di un incontro fisico. E per come gli animi erano ac­cesi dopo il fischio finale, anche dal punto di vista nervoso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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