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Gasbarroni: «Toro, vittoria di Modena iniziata a Superga»

Gasbarroni: «Toro, vittoria di Modena iniziata a Superga»
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© Foto Pegaso
 
Il fantasista granata: «Quel giorno ci ha dato forza: che brividi»
TORINO, 10 maggio - Il complimento più bello gliel’ha fatto Stefano Pioli, uscendo dallo stadio Braglia: «Bravo Andrea, hai fatto un gran gol. Tu li hai questi colpi, non c’è niente da dire. Ma che tu vinca anche i contrasti a metà campo non lo posso accettare ». A quel punto Gasbarroni ha tirato fuori dal suo repertorio pure l’ironia, e con ghigno beffardo ha replicato: «Sono stato fortunato». Sicché Pioli, punto sul vivo, ha chiosato: «No, non sei stato fortunato, sei stato bravo. È colpa nostra, è solo colpa nostra: non te lo dovevamo permettere, dovevamo fermarti prima. Comunque ancora complimenti, ciao». E il Gas, porgendogli la mano, ha siliconato col sorriso il siparietto. A distanza di qualche ora, ieri la riflessione ha sopito l’eccitazione del post gara.

Gasbarroni, senza il suo strepitoso gol non ce l’avreste fatta a vincere, in 10 sotto l’assedio del Sassuolo.
«Siamo stati bravi bravi. Bravi tutti. Questa è la vittoria della squadra, del mister e del suo staff, dei nostri tifosi che hanno dimostrato di avere una marcia in più degli altri. È una vittoria importante, però restiamo con i piedi per terra».

Vincere a Sassuolo, che pure ha giocato una grandissima partita, è stata una prova di forza. Non alimenta però anche tanti rimpianti?
«Ricordiamoci chi siamo e da dove arriviamo. Noi siamo questi, guardiamo avanti: è l’ora di fare, non di pensare».

La promozione diretta pare irraggiungibile, ormai: il Brescia ha 5 punti di vantaggio e mancano solo tre partite.
«Noi non possiamo più sbagliare, comunque anch’io credo che sia difficile. In ogni caso non conta come, ma raggiungere il nostro obiettivo».

In effetti le due ultime pro­mozioni del Torino in A sono giunte ai playoff.
 «Per scaramanzia non dico nulla. A Modena abbiamo dimostrato d’essere una buona squadra e ora vorrei che si parlasse di Colantuono, ha dovuto sopportare critiche ingiuste».
 
Il calcio è anche questo, si vive di risultati e si è giudicati in base a questi.
«Sì, va bene, però spesso si sca­ricano su di lui le ca... che facciamo noi».

Ormai vi state abituando a giocare in 10: a Modena siete riusciti a vincere due volte e sempre in inferiorità numerica.
«Noi non lo facciamo mica apposta, però non mi va di pole­mizzare con gli arbitri. Sull’espulsione di Pestrin ci sono rimasto di marmo: quandomai si dà il giallo per un fallo tanto veniale e oltretutto frontale?».

Leggi l'intervista completa nell'edizione odierna di Tuttosport
Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • papitoro10/05/2010 13:25:06
    dispiace, dispiace, dispiace vedere una testata sportiva così gloriosa come TUTTOSPORT in queste condizioni, con giornalisti come Bonetto, Venera e altri scrivere articoli come quelli di ieri, del resto con un direttore del genere non ci si può aspettare altro.
    I vari Dardanello, Panza, Caminiti,Baretti si stanno rivoltando nella tomba. VERGOGNA!!!!!!
    PAOLO
     
     
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