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Torino: Antonelli sarà la carta in più nella corsa finale!

Torino: Antonelli sarà la carta in più nella corsa finale!
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L’esterno torna disponibile dopo 48 giorni, ma partirà dalla panchina
TORINO, 15 maggio - Sarà un caso, ma non lo è, comunque il Torino ha co­nosciuto una flessione nel mo­mento topico della stagione, tra aprile e maggio, e ciò è coinciso con l’assenza di due specialisti. Filippo Agomeri Antonelli, nel Toro semplicemente Pippo, non gioca dal 28 marzo, post infor­tunio contro la Reggina e - peg­gio ancora - due ricadute. Ago­stino Garofalo manca dal 2 aprile, colpa di quello sfortuna­to scivolone in tackle su Nef, contro la Triestina: e pure lui, nel frattempo, ha dovuto mette­re nel conto una recidiva. Sul più bello, anziché guarire, s’è fatto male quasi allo stesso punto. Fatalità, un elemento imprescindibile anche nel cal­cio.

IL MAGO DEI MUSCOLI - Sul­la solitudine dell’ala destra hanno scritto un libro di poesie, mentre la desuetudine dai cam­pi di gioco di Antonelli è passa­ta tutto sommato sotto silenzio. Viceversa sui tormenti del ter­zino mancino non esiste ancora un approfondimento in lettera­tura, però recentemente ai diri­genti granata è bastato incro­ciare il suo sguardo per capire l’andazzo e correre ai ripari. Re­stando a Torino, curandosi al cospetto dei compagni che inve­ce quotidianamente possono li­berare la loro voglia di correre sul campo, Garofalo appassiva anziché rifiorire: il calcio non è soltanto un mestiere, ma la sua vita. È espressione di gioia, di vitalità. Petrachi, che ben lo co­nosce, ha subito battezzato il problema e provato a risolverlo: «Caro Garo, se tu resti a Torino non guarisci più. Torna a casa, vai a Napoli da tua moglie e dai tuoi figli: tanto quel che fai qui lo puoi fare anche a casa tua. Vedrai che così le cose andran­no meglio». Oltre a questa cura filosofica, il ds gliene ha poi da­ta un’ altra pratica, con l’indi­rizzo di uno specialista a Lecce, Massimiliano Greco, capace di agevolare recuperi mirabolanti attraverso la sua manipolazio­ne. Garofalo ha accettato di buon grado entrambi i consigli e i risultati - a quanto trapela ­sono più che incoraggianti. Agli amici il terzino granata l’ha ga­rantito in termini perentori: «Se il Toro avrà bisogno di gio­care i playoff, per quell’appun­tamento io ci sarò. Dipendesse da me, vorrei esserci pure pri­ma».

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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