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Toro, Garofalo ritorna: c'è speranza per i playoff

Toro, Garofalo ritorna: c'è speranza per i playoff
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© LaPresse
 
Terzino ok dopo le cure a Giulianova: in Abruzzo anche Barusso-Ogbonna
TORINO, 27 maggio - Da Giulianova, presso il centro riabilitativo consigliatogli dal ds Petrachi dove ha completato la rieducazione, è atteso Garofalo: annunciato talmente in condizione da poter giocare addirittura domenica contro il Cittadella. Tra infortunio e recidiva la sua stagione pareva già al capolinea, invece il terzino sinistro potrebbe diventare un valore aggiunto uscendo a sorpresa come il jolly da un mazzo di carte. Ovviamente l’utilizzo così smodato dei condizionali giustifica ampiamente l’attesa: le condizioni del giocatore andranno realmente monitorate alla Sisport, dove comunque toccherà allo staff medico ­di concerto con Colantuono - decidere il da farsi. Tantopiù che Garofalo è pure diffidato e schierarlo contro il Cittadella, col rischio di prendere un’ammonizione poi da scontare nella decisiva appendice del campionato, non sembrerebbe una grande idea.

INIEZIONE DI POSITIVITA’ - Resta il fatto che tra tante brutte notizie l’improvviso recupero di Garofalo regalerebbe a tutto il Torino una vitalissima iniezione d’ottimismo. In un momento in cui tutto pare girare storto, finalmente ecco un pianerottolo da cui rialzarsi. Oltretutto il giocatore napoletano è uno di quelli capaci di fare la differenza anche fuori dal campo, col suo essere positivo e propositivo. Ha qualità aggreganti, la battuta pronta, un carattere brillante. In partita, poi, la sua è intelligenza tattica superiore: non butta mai via il pallone, fa sempre la cosa giusta e pure al momento opportuno. Nessun altro, nel ruolo di esterno basso, coniuga altrettanto bene la fase difensiva con quella offensiva: lui è, insomma, quel che si definisce uno specialista, e non è evidentemente casuale che il Torino abbia subitamente tratto giovamento dal suo innesto in squadra, a gennaio.

PERCORSO INVERSO
- Allo stesso modo s’è fatta sentire la sua mancanza, benché la necessità abbia restituito ai granata il miglior Rubin degli ultimi tempi. I due, teoricamente, possono anche essere compatibili, dividendosi la fascia sinistra: Colantuono, difatti, li ha già schierati assieme. Ora se Garofalo lavorerà di nuovo alla Sisport da ieri il percorso inverso, ovvero da Torino a Giulianova, lo hanno percorso Barusso e Ogbonna. Il primo non si è neppure visto al campo d’allenamento, da cui invece è partito l’Angelo - verso le undici - dopo un caldissimo abbraccio con Petrachi e l’affettuoso saluto di Loria. Il ds non lo ammetterà mai, però resta intimamente fiducioso in una guarigione più veloce di entrambi. Esattamente com’è già successo con Pià e ora - si spera - con Garofalo.


Piero Venera
Alberto Manassero
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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