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Playoff, il Toro trema ma ci crede ancora

Playoff, il Toro trema ma ci crede ancora
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© LaPresse
 
Il Sassuolo ha dimostrato di essere più forte fuori casa
TORINO, 3 giugno - Abbonato alla sofferenza. E da ieri anche alla paura. Il Toro non si smentisce mai: anche nel primo spareggio play off per la promozione in A, riesce prima a farsi male da solo, poi a recuperare, a sfiorare invano la vittoria e a tornare negli spogliatoi a testa bassa, perchè adesso il Sassuolo ha due risultati su tre e domenica il ritorno sarà durissimo. I granata però ci credono ancora. E hanno buoni motivi. Il Sassuolo ha dimostrato, cifre alla mano, di essere più forte fuori casa, dove ha perso soltanto due volte, mentre in casa è capitato sei, compreso un mese fa, proprio con il Torino, che però in quella circostanza fu alquanto fortunato. Il secondo motivo è che la squadra di Pioli ha perso due uomini importanti, i difensori Rea e Polenghi (quest'ultimo è in forte dubbio) un attaccante, Noselli. In più, il Toro ha un uomo di categoria superiore, Rolando Bianchi, anche ieri decisivo nel salvare la squadra dalla sconfitta con un gran gol, ma soprattutto attaccante al quale non si può concedere nemmeno un secondo di libertà perchè non fallisce quasi mai sotto porta e quindi potrebbe condizionare psicologicamente la difesa avversaria, soprattutto se rimaneggiata.

Il tecnico granata Colantuono sintetizza così: «Se giochiamo come all'andata, ce la faremo». Non si può dargli torto, ma nella partita di mercoledì è compreso anche il gravissimo e ingiustificabile errore di Loria, che ha regalato palla a Martinetti sbagliando completamente valutazione su un lancio. Il Toro comunque si rimbocca le maniche e domenica si presenterà a Modena con Statella e Scaglia, il cui ingresso nella ripresa è stato decisivo per la tambureggiante offensiva granata. La squadra, dopo un breve defaticante questa mattina, è già partita per Modena, dove effettuerà il ritiro anticipato in una località segreta, a testimonianza del clima di concentrazione e attenzione per quella che si considera la finale della stagione, cui sono legati gloria sportiva, ma soprattutto interessi economici rilevanti: il club granata, carico di storia gloriosa, si gioca infatti in pochi giorni e contro una realtà di provincia neofita del calcio professionistico come il Sassuolo, una consistente fetta di futuro e di sopravvivenza nel calcio che conta. Tra i convocati, riappare Ogbonna, che ha qualche timida speranza di ritornare in campo, mentre è ancora in forte dubbio Barusso. Niente da fare invece per Sereni, Rivalta, Pià e Zoboli.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • cama8104/06/2010 13:33:28
    ailton, solo loro potete asfaltare...e forse neanche!son soddisfazioni eh??
     
     
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