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Toro, al raduno da risolvere la questione epurati

Toro, al raduno da risolvere la questione epurati
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© M. Dreosti
 
La lista degli «indesiderati» si allunga e comprende anche i nomi di Di Michele e Pisano
TORINO, 11 luglio - È stato un autentico bagno di folla per il primo giorno di lavoro del Torino. Nonostante il gran caldo e la delusione per la mancata promozione, svanita all'ultimo atto dei playoff, sono stati tanti i tifosi che hanno rinunciato alla gita al mare per affrontare la canicola del centro Sisport dove la squadra di Lerda ha sostenuto il primo dei due allenamenti pre ritiro, prima di trasferirsi a Norcia, la località scelta dai granata come sede della preparazione estiva. Pochissimi i volti nuovi nella truppa torinista: a parte l'allenatore Franco Lerda, soltanto il portiere brasiliano Dalton (23enne comunitario ex Figueirense) e il portoghese Braganca (classe '83), esterno di centrocampo offensivo svincolato. Per il resto, tutte facce già conosciute dai tifosi, compresi alcuni dei cosiddetti «epurati» dello scorso gennaio, come Loviso e Pratali (gli unici a beccarsi qualche fischio dai tifosi, insieme al presidente Cairo, assente), Saumel e Zanetti. La lista degli «indesiderati» ancora a libro paga del Toro si allunga e comprende anche i nomi di Di Michele e Pisano (che la società ha scelto di aggregare al resto della truppa da martedì 13, data di inizio del ritiro di Norcia, per evitare frizioni con i tifosi), mentre altre strade sono state prese da Diana (Bellinzona) e da Colombo e Bottone (Frosinone). Il mercato che procede a rilento obbligherà Lerda a intraprendere il ritiro con una squadra ancora da definire e in assenza di Cairo è toccato al ds Petrachi spiegare le difficoltà che stanno condizionando le operazioni granata. «Se avessi voluto, ci sarebbero già cinque o sei giocatori nuovi alla ripresa degli allenamenti - ha spiegato Petrachi -. Non si sarebbe trattato, tuttavia, di prime scelte e ritengo più opportuno avere pazienza e aspettare che si concretizzino le operazioni giuste, piuttosto che muoversi in maniere affetta soltanto per gettare qualche nome ai tifosi. La verità è che, a cominciare dalla Serie A, si tratta di un mercato ancora statico, ma i tifosi possono stare sicuri che per l'inizio del campionato avremo una squadra in grado di disputare una stagione da protagonista».

MERCATO - I mancati introiti delle cessioni dei pezzi pregiati, sfumate per scelta del diretto interessato (Bianchi) o per mancanza di un'offerta allettante (Ogbonna), oltre alla zavorra dei ricchi ingaggi percepiti da alcuni degli elementi in esubero (su tutti, Di Michele), obbligano il ds granata alla via della parsimonia: «È inutile e pericoloso illudere i tifosi con proclami roboanti, quando le contingenze economiche indicano chiaramente che tutte le operazioni dovranno essere gestite nel modo più oculato possibile. Prenderemo soltanto elementi che siano funzionali al modulo di Lerda (4-2-3-1), oltre che di prospettiva». Uno dei prossimi colpi potrebbe essere il difensore Carrieri (classe '88), appena svincolatosi dal Manfredonia, mente per l'attaccante Iunco del Cittadella bisogna aspettare il sì del Chievo: «Lunedì incontrerò Sartori - spiega ancora Petrachi - con la speranza di riuscire a concludere l'acquisto del giocatore. In caso contrario ci orienteremo su altre strade».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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