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Toro, Milanetto granata: stavolta si può fare

Toro, Milanetto granata: stavolta si può fare
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© Foto Pegaso
 
Il regista del Genoa è il modello di centrocampista che Lerda aspetta
TORINO, 28 luglio - A volte ritornano. C’è una curiosa reiterazione degli obiettivi a contraddistinguere questo mercato del Torino. Prendete Stevanovic. Il club di Cairo lo trattò già tre anni fa, salvo poi scoprirsi eccessivamente parsimonioso, al punto da non investire neppure i 200 mila euro per acquisire il suo cartellino. Ora il Toro l’ha barattato con la compartecipazione di Benedetti, ovvero il fiore più bello del vivaio: e intanto ringraziando l’Inter, nell’occasione davvero magnanima giacché avrebbe potuto speculare sui problemi nei quali il club granata s’è cacciato da solo, portando il giovane difensore a scadenza di contratto. Qual è stata la convenienza per Cairo nel non allungare il contratto di Benedetti, un anno fa? Risparmiare 3.914 euro lordi: tale la differenza tra domanda e offerta.

IL RETROSCENA - Detto che Di Cesare piaceva al Toro già lo scorso anno - ma stavolta Cairo e Petrachi hanno davvero colto un’eccellente opportunità, sfruttando pure la determinazione del calciatore disposto anche a rifiutare l’Atalanta pur di approdare in granata -, l’ultima idea di mercato per il centrocampo riporta indietro di quattro anni. Il tifoso deve sapere che nell’estate del 2006, sull’abbrivio di una promozione in A che odorava quasi di santità, sfiorando il miracolo, un inguaribile malato di Toro - al secolo Alberto Maria Jimmy Fontana - un bel dì si prese la briga di disturbare il presidente per suggerire l’ingaggio di Omar Milanetto. Il regista si era appena svincolato dal Brescia, non costava nulla a parte l’ingaggio. Al Toro - di cui è sempre stato tifoso, anche quando militava nel settore giovanile della Juve (con Fontana, proprio come Fontana) - sarebbe venuto di corsa, ovvio. Il presidente non fu sordo a quella sponsorizzazione tanto calda, difatti convocò Milanetto nei suoi uffici milanesi in corso Magenta 55. Senonché poi il regista nativo di Venaria Reale - hinterland torinese, a pochi metri dal Delle Alpi: cittadina che al Toro in epoca recente ha regalato talenti come Cravero, Fuser, Sottil, per citarne solo tre ­, qualche settimana dopo firmò col Genoa.

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • forzabianchi29/07/2010 13:11:24
    Gira che ti rigira alla fine chi vi salva il c..o sono sempre gli ex gobbi!!!!
  • mau77728/07/2010 18:23:19
    PER FAVORE TORINO PRENDI MILANETTO COSI' IL MIO CASSANO RICEVERA' UNA DOZZINA DI CALCI IN MENO............
  • CATANISIdoc28/07/2010 14:27:46
    GIA CI VOLE UNA SQUADRA GIOVANE.......


    AAAAAAAHHHAHAHAAAAAA
     
     
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