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Toro, Tedesco è più di un'idea: scambio in vista?

Toro, Tedesco è più di un'idea: scambio in vista?
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© Foto Liverani
 
Rivalta potrebbe finire alla Reggina. Rubin, spunta anche il Chievo
TORINO, 7 agosto -  Lo stallo di merca­to non accenna a finire. Sin­ceramente, quando ieri po­meriggio, venerdì pomerig­gio, la testa di Petrachi è spuntata dal sottopassaggio della Sisport, un pizzico di depressione ha colto anche i più ottimisti. D’altronde, questi sono i ritmi di un mer­cato lungo che più lungo non si può. Si allungano anche i week-end, specie in avvio di agosto. Alla fine sarà tutt’al­tra musica.

SOGNANDO CERCI - La for­zata inattività del ds, co­munque, è stata soltanto teo­rica. Col telefonino ci ha da­to sotto come sempre, cer­cando di sciogliere quei nodi che gli impediscono di com­pletare il Torino. I principali sono sempre gli stessi: gli esuberi che non esuberano definitivamente oltre la rosa granata per andare a giocar­si la possibilità di avere an­cora una carriera in qualche altra squadra. E anche quei giocatori che sono considera­ti utili alla causa, ma sacrifi­cabili nel caso fossero richie­sti o potessero rappresenta­re carta buona per uno scambio utile: tipo Rivalta e Gasbarroni. Il Torino ha un problema numerico e di monte ingaggi. Almeno 4 rinforzi sono considerati ir­rinunciabili - un difensore centrale, un regista e due esterni d’attacco - però è al­trettanto irrinunciabile libe­rarsi dei vari Diana, Di Mi­chele, Colombo, Loviso. Ul­teriori ritocchi poi saranno possibili soltanto attraverso scambi. Le priorità dettate da Lerda sono gli esterni. Gabionetta, a scanso di sor­prese e sempre che la dispu­ta contrattuale di cui è pro­tagonista (il Crotone ha esercitato il diritto di riscat­to, ma non ha versato i soldi pattuiti) non diventi ostaco­lo insormontabile, dovrebbe essere uno dei due. Quello più sicuro. L’altro, nelle in­tenzioni di Petrachi, dovreb­be arrivare, appunto, o attra­verso uno scambio oppure rappresentare un’occasione imperdibile (come il sogno mai interrotto: Alessio Cerci. Oppure il folletto del Cesena Giaccherini). Sgri­gna continua a piacere, ma è arrivabile soltanto se il Tori­no dà Abbruscato al Vicen­za, eventualità sulla quale Lerda tentenna non poco. E Sgrigna non è un vero e pro­prio esterno offensivo, bensì una punta che si adatta al­l’uopo.

SOMOZA E GENEVIER - Al­tro tassello fondamentale è il regista che dovrà affianca­re l’ancor giovane Gorobsov. Pure lì il Toro non può per­mettersi di sbagliare: è il gio­catore che farà girare l’inte­ro meccanismo di Lerda. Ol­tre alla qualità serve la per­sonalità e pure buona dose di esperienza e cattiveria. L’identikit di Omar Milanet­to. Pure perfetta chioccia per Gorobsov. Senonché l’accor­do economico con il torinese del Genoa è ben lontano. An­zi, al momento quella per Milanetto sembrerebbe una pista morta (piace anche al Livorno): per quanto sogni da una vita di vestire il gra­nata, in rossoblù lui è un re. Soltanto Cairo può cambiare le carte in tavola. Milanetto gli piace almeno quanto ser­virebbe (e sicuramente pia­ce) a Lerda: se il patron scen­de ancora, per una volta, in campo può trovare il modo di portare il regista al Toro. Un biennale di giusta entità con un bonus sotto forma di pre­mi è la base sulla quale un accordo è ancora possibile. Le alternative cominciano a scarseggiare, benché esista­no. Leandro Somoza, l’ar­gentino, oltre a non essere un obiettivo facile e per quanto sia un profilo di qua­lità, non può rappresentare comunque una certezza, co­me invece sarebbe Milanet­to. Resta sempre vivo l’inte­resse anche per Gael Gene­vier, benché sul piano della personalità e della fisicità non possa competere con il genoano. Per il francese, con il Siena continua il braccio di ferro: è un’operazione mai entrata nel vivo e però mai abortita. Potrebbe tuttavia essere una di quelle che arri­vano in porto quando meno te l’aspetti, più probabilmen­te verso la fine del mercato. Intanto, sempre per il cen­trocampo, è spuntato il no­me di Giacomo Tedesco, del­la Reggina. Un mediano, dunque non un’urgenza. E’ probabile che con Lillo Foti i granata cerchino uno scam­bio utile a tutti: magari con Rivalta.

IL TERZINO PIACE - Per il capitolo delle uscite c’è da se­gnalare l’interesse del Chie­vo per Matteo Rubin, il ter­zino già seguito dall’Udine­se. Difficile ipotizzare una partenza a cuor leggero: nel­l’ottica di due elementi per ruolo, cedere Rubin signifi­cherebbe doverlo poi sosti­tuire. Soltanto un oggettivo beneficio, economico o tecni­co, può indurre Petrachi a cambiare i piani. 
STEFANO LANZO
ALBERTO MANASSERO
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • CATANISIdoc11/08/2010 14:03:18
    TEDESCO?????? AHAHAHAHHHHHHAAAAHAHHAHAH 2 ANNI FA LO ABBIAMO BUTTATO COME FERRO VECCHIO, PENSAVO CHE ORMAI SI RITIRAVA O ANDAVA IN SERIE D E INVECE CHI SPUNTA??? IL TORINOO AHAHAHAHAHA

    COME VI SIETE RIDOTTI,.....
  • ghigo_p08/08/2010 03:52:26
    veramente noi non siamo mai stati in serie c.............
  • DANILO--juve07/08/2010 22:23:47
    tedesco??? allora VOLETE TORNA IN C?? AHAHAHAHAHHAHAA
     
     
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