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Torino, per Gabionetta incontro a Milano

Torino, per Gabionetta incontro a Milano
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© LaPresse
 
Petrachi in prima fila per chiudere l’affare. Appuntamento per D’Aiello
TORINO, 30 agosto - A Milano è nuova­mente atteso Denilson Gabio­netta, inutilmente aspettato venerdì scorso malgrado le ras­sicurazioni provenienti dal Brasile. Stavolta non dovreb­bero esserci sorprese. Il merca­to in Brasile è chiuso, l’arbitra­to della Fifa tra Crotone e Hor­tolandia non è ancora arrivato, sicché i due club - esattamente quanto Gabionetta - hanno tutto l’interesse di trovare un accordo che possa risolvere po­sitivamente l’intricata questio­ne. Il ds del Toro Petrachi sino­ra ha potuto solo assistere pas­sivamente agli eventi, ma non è un mistero che l’esterno of­fensivo sia una delle prime scelte nel mirino del Toro sin dalla prima ora. Anche oggi, prima di attivarsi, il braccio de­stro di Cairo dovrà attendere risposte esaustive alla doman­da che resta insoluta. Di chi è Gabionetta?

IL NODO - Il Crotone, eserci­tando il diritto di opzione entro il 30 giugno, è persuaso di ave­re la piena titolarità del cartel­lino. Il problema è che questa tesi è identicamente sostenu­ta dall’Hortolandia, perché il Crotone ha sì esercitato quel suo diritto, però in Brasile non sono mai arrivati i 700 mila euro pattuiti. Se a ciò si consi­dera l’inserimento di manager e procuratori (situazione abba­stanza ricorrente nelle tratta­tive con i sudamericani), ecco che l’operazione Gabionetta è così diventata un ginepraio da cui è davvero difficile uscirne. Il tempo stringe e le necessità languono: la speranza è che la giornata di oggi sia davvero quella della verità. A fronte di un accordo tra Crotone e Hor­tolandia anche la Fifa sarebbe ben lieta di non doversi più esprimere. E in ogni caso se sarà il giocatore alla fine a de­cidere allora il Toro potrà final­mente consegnare a Lerda quel giocatore da sempre ri­chiesto e ora tanto necessario per interpretare il 4-2-3-1.

«IO VOGLIO IL TORO» - Ga­bionetta ha già infatti declina­to l’interesse dell’ambizioso Bari e non è neppure amma­liato dal corteggiamento del Cesena. Lui vuole il Toro per­ché vuol continuare a lavorare con l’allenatore che in Italia maggiormente lo ha valorizza­to: appunto Lerda. L’aspetto curioso della vicenda è che sa­bato sera si giocherà Torino-Crotone: quand’anche i grana­ta riuscissero a raggiungere quella che è sempre stata una priorità, poiché solo oggi Ga­bionetta tornerà dalle vacanze in Brasile (e chissà se e quan­to si è allenato nelle ultime set­timane) è assai difficilmente ipotizzabile un suo immediato utilizzo. Ma dopo aver atteso tanto, a questo punto, sarebbe persino l’ultimo dei problemi.

LO SCAMBIO - L’arrivo di Ga­bionetta e il suo trasferimento al Toro (che in definitiva rap­presentano l’unica volontà del calciatore) teoricamente chiu­derebbero lo spazio al ritorno di Scaglia in granata. L’ester­no del Brescia da giorni atten­de invano la telefonata che gli annunci il nuovo prestito al club di Cairo: se l’allenatore Ia­chini da tempo ha già dato il proprio assenso alla partenza del ragazzo, il presidente Co­rioni viceversa attende ancora una proposta migliore. Se pos­sibile, un prestito oneroso. A questo punto, invece, Scaglia potrebbe giungere con una mo­dalità differente, ovvero attra­verso uno scambio con Sau­melche liberi un posto nella li­sta dei 19 giocatori che si pos­sono tesserare in B. In entrata sarebbe assai sorprendente se D’Aiello oggi non fosse ingag­giato dal Gela, in comparteci­pazione: anche perché Lerda quasi certamente lo dovrà schierare, a causa dell’impegno di D’Ambrosio e Ogbonna con l’Under 21 (e Lazarevic, con la Slovenia, ugualmente salterà la sfida col Crotone).

RISCHIO FUORI ROSA - Pe­trachi dovrà poi trovare una degna e gradita sistemazione ai giocatori che non rientrano più nel progetto tecnico del To­rino: per Salgado si cerca una sistemazione in Grecia, men­tre Colombo è vicinissimo al ritorno all’AlbinoLeffe. Per il resto la calma è piatta, a parte la solita ipotesi di scambio Te­desco- Loviso con la Reggina. Chi però credesse di fare l’affa­re della vita, prelevando cioè un granata gratis e con l’ingag­gio quasi tutto pagato da Cai­ro, potrebbe però andare incon­tro a inattese sorprese. Faccia­mo due esempi concreti. Il Bel­linzona voleva Diana, ma col Toro s’è dimostrato disponibile ad accollarsi solo 100 mila de­gli 800 mila euro netti che spettano d’ingaggio al terzino. Il Lecce invece ha sondato Di Michele, che guadagna anche di più: 850 mila euro netti a stagione. Risulta che i pugliesi vogliano l’attaccante gratis e per lui siano disposti a ricono­scere 200/250 mila euro di sti­pendio. La differenza tocche­rebbe tutta a Cairo, che così do­vrebbe pagare 600 mila euro di buonuscita a Di Michele (dunque quasi un milione e 200 mila euro lordi) per man­darlo a giocare in serie A. Il danno e la beffa, insomma. E così a questo punto, non foss’al­tro per un minimo d’orgoglio (ma massima decenza) al Toro hanno deciso di farsi rispetta­re. Chi vorrà ingaggiare un granata in esubero dovrà pro­porre condizioni congrue, o di­versamente sarà lo stesso gio­catore a rinunciare a un pez­zetto di stipendio, pur di esse­re felice altrove. Diversamente, se sarà Cairo a dover pagare quasi tutto, a quella stregua il patron andrà sino in fondo ri­conoscendo anche l’ultimo cen­tesimo pattuito. Però per qual­cuno potrebbe anche significa­re chiudere la carriera anzi­tempo: difficile poi riciclarsi do­po un anno passato ai margini, fuori rosa, guardando giocare gli altri. 

STEFANO LANZO
PIERO VENERA
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • torinese30/08/2010 16:02:28
    basta sono stufo cairo farebbe bene a vendere non solo non è capace di costruire una squadra decente ma non si circonda nemmeno di persone competenti ma è possibile che tutti i brocchi li abbiamo noi? e poi con questa squadra dove andiamo ? solo in serie c dimostrazione 2 partite 2 sconfitte con squadre che si devono salvare vergogna un appello ai tifosi non seguiamo più la squadra lasciamo lo stadio vuoto !!!!!
  • t71gra30/08/2010 11:24:53
    basta telenovele..basta nomi e bidoni..ma soprattutto basta buonismo.si dice sempre che bisogna guardare avanti ma chissa perche sono anni che vedendo che fine ha fatto il toro,ho nostalgia di gente come cravero lentini francini dossena pulici asta pecci ferrante.etc..nessuno si sta accorgendo che questa squadra sta scomparendo.si sta spegnendo anno dopo anno.siamo alla frutta.siamo una societa qualunque.senza un soldo.
  • gianmauroborsano30/08/2010 11:16:23
    DARE DEI GIOCATORI DI VALORE GRATIS ALLE SQUADRE DI SERIE A O B AVENDO IN CAMBIO SOLO ELEMOSINE COME IL CASO DI MICHELE DOVE IL LECCE NON VUOLE RICONOSCERE QUASI NULLA DI STIPENDIO AL CALCIATORE? A QUESTO PUNTO QUEI CALCIATORI LI TENGO IN MAGAZZINO IMBALLATI E LI SPOLVERO E METTO SUL MERCATO SU RICHIESTA:E CE NE SARANNO SICURO DI RICHIESTE! VEDI LECCE LA SQUADRA A PRESO 4 PAPPINE A MILANO SENZA ALCUNA FORZA DI REAZIONE.SCOMMETTO CHE VERRANNO SCALZI A TORINO A CHIEDERE DI MICHELE!
     
     
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