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Toro, Petrachi ha in testa quattro colpi di mercato

Toro, Petrachi ha in testa quattro colpi di mercato
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© Foto Pegaso
 
Regista, terzino destro, esterno mancino e seconda punta
TORINO, 13 novembre - Alla riapertura del­le liste di mercato manca anco­ra più di un mese e mezzo, e in tale lasso di tempo possono succedere tante cose, nel bene come nel male. Però alla metà di novembre qualsiasi società professonistica di qualsivoglia categoria ha già compreso ciò di cui necessita l’organico per essere migliorato, e il Torino non fa eccezione. Al momento sono almeno quattro gli obiet­tivi già individuati, e tutti rac­chiusi sotto un unico comun denominatore: la qualità. La priorità assoluta, lo si è scritto ancora ieri, è il regista di cen­trocampo. Al Toro serve un or­ganizzatore di gioco che dia e detti i tempi alla squadra, che abbia la personalità per farsi passare il pallone dai compa­gni anche nelle situazioni più scabrose della partita e nei mo­menti di maggior difficoltà del­la squadra. Che abbia espe­rienza, ma allo stesso tempo ancora tanta fame: perché que­sto Torino dev’essere conside­rato un trampolino, non un traguardo. Una squadra dove farsi conoscere e apprezzare per ambire a progetti ancor più importanti, non una piazza per svernare o per credere d’essere arrivati quando invece non si è neppure partiti.

REGISTA - Sulla scorta di tutte queste necessità è fonda­mentale che il regista di cen­trocampo già conosca i ritmi, le pressioni, le difficoltà del no­stro calcio: ed è la ragione per cui il ds Petrachi cercherà questo profilo in Italia. Non po­trà essere Genevier, il regista del Siena che sta recuperando dopo l’infortunio al legamento crociato del ginocchio, perché ai granata servirà un innesto subito pronto e d’immediato rendimento. Quasi certamente non sarà Milanetto, altro obiettivo estivo sfumato, per­ché malgrado abbia i capelli lunghi e paia cicciottello (come da incompetente sentenza di chi bocciò il suo approdo al To­rino, a parametro zero, anni fa) ancor oggi continua a giocare bene (e mercoledì sera ha fatto letteralmente la differenza) in serie A: tanto che il Genoa ha in animo di rinnovargli il con­tratto in scadenza, altro che la­sciarlo partire a gennaio. Il top in serie B, nel ruolo, si chiama Magnanelli: altro profilo già studiato a memoria dai vertici granata. Per arrivare a lui, però, c’è una sola possibilità: aprire il portafoglio e spendere almeno 1,5 milioni.

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport

Piero Venera
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • evilspiteful13/11/2010 15:26:49
    Marotta ? e chi è ? cosa ha fatto finora? Possibile che appena è arrivato alla juve lo dipingono come un mago ? E' uno come tanti altri ... ah già ha portato Cassano alla Samp allora ....speriamo allora che lo porti alla Juve così tratta a pesci in faccia tutti i vertici societari sportivi e non ... non vediamo l'ora...
  • crepaccio13/11/2010 14:31:07
    E' il Marotta della serie B: non conta la qualità, conta il numero.
     
     
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